I migliori picchiaduro di sempre su PC

Top 10 all'insegna delle botte

I picchiaduro, su PC, sono un genere di nicchia. Se dobbiamo proprio dirla tutta, ultimamente lo sono anche su console e questo non può che dispiacerci. Salvo rare eccezioni, oggi il mercato pende quasi totalmente verso gli Street Fighter e i Tekken della situazione. Ma come ben sappiamo, grazie a Steam la varietà non manca mai ed è per questo che, specialmente grazie ad alcune uscite recenti arrivate dal Giappone, gli appassionati di combattimenti dotati di mouse e tastiera stanno vedendo esauditi i loro desideri. Per aiutarli nella selezione tra gli svariati contendenti stiliamo la nostra solita classifica, dando maggior rilevanza ai titoli più validi e soprattutto giocati giunti finora su PC. Ready? Fight!

10 – Lethal League

Lethal League è un picchiaduro inusuale in cui per vincere bisogna colpire l’avversario con una palla anti-gravitazionale che aumenta esponenzialmente la propria velocità ad ogni colpo inferto. Per quanto il concetto possa sembrare semplicistico, vi assicuriamo che alla prova dei fatti il titolo riesce a sorprendere con una profondità e un dinamismo notevoli. I personaggi sono solo 6 ma ognuno è dotato di un moveset peculiare che si adatta a diversi stili di gioco. Ottimo sia in locale, sia in single player che online, Lethal League è senz’altro un tipo di picchiaduro molto originale che consigliamo senza riserve.

9 – Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4

Che CyberConnect sia uno studio talentuoso è assodato. Praticamente ogni Ninja Storm ha ricevuto trattamenti entusiastici da parte di pubblico e critica, e non solo dai conoscitori del brand Naruto. Questo perché la serie ha saputo conciliare alla perfezione il fanservice tipico dei musou alla tecnica, quella che in un gioco di combattimento non dovrebbe mai mancare. L’ultimo capitolo rappresenta un importantissimo punto d’arrivo per il team nipponico, a fronte di un pacchetto contenutistico quantitativamente e qualitativamente eccellente, che vanta sia un’avvincente modalità storia basata sul manga sia la componente multiplayer locale e online. Il roster, poi, è il sogno proibito di qualsiasi fan dell’opera di Kishimoto: più di 120 personaggi caratterizzati in modo impeccabile. Insomma, un gioco da non perdere.

8 – Dead or Alive 5 Last Round

La versione graficamente “castrata” della controparte console di DOA 5 ha riscosso nonostante tutto un buon successo su PC. Il gameplay tipico dei Dead or Alive rimane pressoché invariato, mentre gli stage si arricchiscono di dettagli e possibili interazioni, il roster raggiunge le 34 unità e i costumi succinti dedicati ai giocatori dall’occhio più attento sfiorano numeri da capogiro. Il gioco era uscito senza una modalità online ma per fortuna in qualche mese (di troppo) il Team Ninja è riuscito a rattoppare il netcode dando la possibilità ai giocatori di sfidarsi a suon di sederi e seni prosperosi. D’altronde chi userebbe mai i personaggi maschili in DOA?

7 – Injustice: Gods Among Us

Injustice ci porta a scoprire un lato insolito del mondo DC, un universo alternativo ai fumetti in cui la sottile linea tra bene e male diventa quasi invisibile. Il roster vanta la presenza di eroi celebri come Batman, Superman, Joker, Nightwing, Flash e molti altri uniti sotto lo stesso tetto di una storia intrigante e per certi versi inedita che ha fatto la gioia di numerosi fan. Il gioco in sé possiede un’egregia varietà, con i giocatori che possono sfruttare appieno gli scenari al fine di danneggiare gli avversari, evitare i loro attacchi o raccogliere determinate armi. Una bella idea realizzata con oculatezza. Occhio solo ai problemi tecnici riscontrati da diversi utenti su Steam, in parte ancora irrisolti.

6 – Skullgirls

Skullgirls è un’intelligente reinterpretazione dei classici picchiaduro arcade 2D dallo stile inconfondibile e dalle meccaniche particolarmente profonde. Gli sviluppatori di Lab Zero Games sono riusciti a tirar fuori dal cilindro un prodotto dotato del giusto appeal per i veterani e al contempo dell’accessibilità in grado di attirare anche i novizi. Oltre al combat system rapidissimo, Skullgirls piace perché i suoi personaggi hanno tutti carisma da vendere e lo dimostrano nell’ottima modalità storia. Decisamente ben fatti anche i tutorial. Un piccolo gioiellino indie che vale la pena di provare.

5 – Mortal Kombat Komplete Edition

Quest’edizione del fortunato reboot di una delle serie più importanti nel panorama videoludico mondiale ha centrato in pieno l’obiettivo. Includendo nel pacchetto tre modalità splendide, ovvero giocatore singolo, tag team e torre delle sfide, NetherRealm Studios ha dimostrato di nutrire il massimo rispetto per Mortal Kombat e i suoi fan, ancora oggi contentissimi del lavoro svolto dal team statunitense. A completare l’opera ci pensa l’infrastruttura online, non priva di singhiozzi ma comunque ricca di feature gradite come la modalità spettatore con tanto di interazioni tra i giocatori durante il King of the Hill e le leaderboard. Chicca finale: il supporto agli stick da competizione.

4 – BlazBlue: Chronophantasma Extend

BlazBlue è una di quelle serie di picchiaduro in cui la pretesa di vincere schiacciando tasti a caso (ogni riferimento a Tekken è puramente casuale) semplicemente non funziona. Al contrario gli utenti possono usufruire di una vasta gamma di strumenti da gestire in maniera oculata durante ogni fase delle partite. I Drive, gli spezzaguardia, le Overdrive e il resto delle infinite manovre messe a disposizione dagli Arc System Works, maestri nel loro settore. Il revamp del sesto capitolo, Chronophantasma Extend, mette sul piatto due nuovi personaggi, che vanno a rimpolpare il già nutrito roster di 28 elementi, e una nuova modalità storia intitolata “Remix Heart”. Tra i picchiaduro in circolazione, questo è senza dubbio uno dei più completi e tecnici.

3 – The King of Fighters XIII

SNK significa garanzia di qualità. A dispetto di qualche alto e basso, lo studio giapponese ha sempre consegnato ai giocatori dei prodotti meccanicamente sopraffini, spettacolari e frenetici. Ciò senza mai tralasciare l’accessibilità e consentire a chiunque di apprendere a fondo tutti i segreti di un combat system studiato in modo tale da incoraggiare la pratica e l’impegno. The King of Fighters XIII riassume impeccabilmente la filosofia di SNK e la condisce con tonnellate di contenuti. Un’affascinante storia in giocatore singolo, un roster che supera le trenta unità, modalità offline e online a bizzeffe e tanto altro nell’edizione definitiva disponibile su Steam. In attesa di poter mettere le mani sul quattordicesimo capitolo, KOF XIII è senza dubbio la scelta più azzeccata.

2 – Ultra Street Fighter IV

Ad oggi, Ultra Street Fighter IV rimane uno dei picchiaduro più apprezzati di tutti i tempi. Il motivo? La purezza delle sue meccaniche e degli stili di gioco, paragonabili agli scacchi. Ogni singola mossa ha delle conseguenze, bisogna imparare a prevedere i movimenti dell’avversario e pianificare attentamente le proprie strategie. Più lento e metodico dei competitor, USFIV è anche il più duro da padroneggiare. Servono centinaia di ore soltanto per guadagnarsi il titolo di principiante, e con una manciata di personaggi. E’ in sostanza una lunga scalata a mani nude verso una vetta in apparenza irraggiungibile. Intraprenderla o meno spetta alla forza di volontà del giocatore, con la promessa di un senso di soddisfazione davvero immenso una volta riuscito nell’impresa. Immancabile nella libreria dei veterani.

1 – Guilty Gear Xrd – Revelator

La velocità fatta picchiaduro. La tecnica fatta picchiaduro. Il picchiaduro fatto picchiaduro. Descrivere accuratamente Guilty Gear Xrd – Revelator non è per niente semplice ma se avete letto le entry listate finora, sappiate che questo gioco racchiude pressoché ogni elemento positivo citato ed amplia tutto con estrema perizia. Il comparto grafico è spettacolare, forte di una grafica animata in 3D che però viene mascherata da 2D producendo effetti senza precedenti, il sonoro forse anche di più per merito delle tracce rock e metal da pogo ininterrotto, il sistema di combattimento supera in scioltezza persino quello di Street Fighter IV (maggiore varietà difensiva, midrange, safe e zoning) eliminando completamente la passività e le situazioni di stallo. Il roster e la modalità storia, poi, sono eccellenti. E non dimentichiamo il tutorial, a mani basse il migliore mai visto in un picchiaduro. Giù il cappello per Arc, a nostro avviso ancora oggi il team da battere.

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Hi, Zeusexy here. Scrivo di videogiochi da mezza vita, mentre l'altra mezza l'ho passata a giocare. Sono critico e puntiglioso, forse è proprio per questo che sono un PC gamer da tempo immemore. GabeN is love, GabeN is life.

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