Dopo una lunga attesa, Final Fantasy XV è finalmente disponibile anche su PC. Le nostre prove hanno mostrato che il titolo gira abbastanza bene, al netto di alcuni momenti di stuttering, e non vi è alcuna differenza tangibile di performance rispetto alla demo pubblica.
Ma in DSOG si sono spinti oltre: il prode John ha infatti avuto l’idea di testare la versione piratata del gioco e confrontarla con quella che si può acquistare regolarmente su Steam. I risultati ottenuti non sono così scontati, perché pare che la versione pirata gira meglio rispetto a quella originale.

Ma andiamo con ordine: innanzitutto, i tempi di caricamento del gioco e di un salvataggio sono nettamente inferiori nella versione piratata che non in quella originale. Mentre per avviare il gioco da Steam ci vogliono 30 secondi, per quella piratata ce ne vogliono solamente 3. Per caricare un salvataggio (e quindi caricare l’intera mappa) invece, si passa da un minuto e 40 secondi per quella originale a poco meno di un minuto per quella piratata. Una differenza incredibilmente notevole, che fa domandare effettivamente che cosa stia facendo la versione originale per metterci così tanto tempo.

Dal punto di vista delle performance, il titolo piratato girava praticamente sempre con un numero di fps maggiore rispetto alla controparte originale; e mentre in alcuni casi non è che una manciata di fps in meno, in alcune situazioni limite la differenza riesce a toccare anche i 20fps, una enormità.
Le foto a sinistra sono tratte dalla versione Steam, viceversa quelle a destra da quella piratata.

Come se non bastasse, lo stuttering che affligge il titolo e di cui abbiamo parlato, pare che sia del tutto assente nella versione piratata, e a una ulteriori analisi pare che sia perché nella versione originale il gioco acceda numerose volte ai dati contenuti sull’hard disk, a causa della protezione Denuvo. Facile puntare il dito accusatore verso questo odiato DRM, ma al momento non vi è alcuna certezza che sia effettivamente lui il colpevole. Ciononostante sarebbe interessante capire che cosa ha intenzione di fare Square Enix in merito a questa faccenda, perché alla luce dei fatti è chiaro che urge una patch per sistemare questi problemi che a quanto pare l’utenza ha già risolto con metodi non consoni!

Vi rimandiamo all’articolo originale con tutte le comparazioni e le analisi fatte dall’autore.

 

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