Le autorità francesi intimano a Microsoft di bloccare la raccolta dati di Windows 10

Le altre autorità europee per adesso stanno a guardare

La Commission nationale de l’informatique et des libertes (CNIL), ovvero l’organizzazione francese incaricata di applicare le leggi sulla tutela dei dati personali, minaccia sanzioni contro Microsoft se non risolve delle criticità che il CNIL ha riscontrato all’interno di Windows 10 sul trattamento dei dati personali.

L’organizzazione francese dopo delle attente indagini ha trovato differenti violazioni perpetuate da Microsoft, come l’eccessiva raccolta di dati, la mancanza di sicurezza, la mancanza di un consenso individuale sulla pubblicità mirata(infatti alla sua installazione il sistema operativo attiva questa funzione di default, raccogliendo dati su tutte le attività della persona che utilizza il PC), il traferimento illegale di dati dall‘UE agli Stati Uniti e altre criticità.

La CNIL afferma che anche le altre autorità europee stanno eseguendo delle indagini sul sistema operativo, quindi ci dovremo aspettare a breve una mossa anche dalle autorità del nostro paese.

Con questo la CNIL non vuole vietare qualsiasi pubblicità sui servizi di Microsoft, ma vuole che agli utenti sia data la possibilità di scegliere e che gli stessi siano informati dei loro diritti.

Nel comunicato si spiega anche che questà mossa è stata avviata anche e sopratutto, per la grande espansione del sistema operativo sul suolo francese ed europeo(si parla di 10 milioni di utenti nella sola Francia).

Per adesso però non è partita ancora nessuna sanzione, perchè la CNIL ha voluto dare il tempo a Microsoft di risolvere queste criticità, ma se non ci dovesse riuscire arriveranno le sanzioni nei confronti della società.

Se vorreste sapere nel dettaglio cosa dice il comunicato v’invito a leggerlo a qui

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