Plants vs Zombies 2: Garden Warfare 2 – Recensione

A seguito dell’inaspettato successo di Plants VS Zombies: Garden Warfare , spin-off della serie nata su smartphone, PopCap Games ha rilasciato il seguito apportando diverse novità e risolvendo i...
Plants vs Zombies 2: Garden Warfare 2 - Recensione 6




A seguito dell’inaspettato successo di Plants VS Zombies: Garden Warfare , spin-off della serie nata su smartphone, PopCap Games ha rilasciato il seguito apportando diverse novità e risolvendo i problemi che affliggevano il precedente capitolo.

Il gioco infatti per chi non avesse provato il primo capitolo è un FPS che vede come protagonisti principali le ormai note piante che si scontrano contro gli immancabili zombie.

Rispetto al primo capitolo, infatti, le novità apportate sono numerose: l’aggiunta di mappe è considerevole, finalmente avremo una sorta di storia che nel predecessore praticamente era inesistente; ma permane comunque la grande quantità di personaggi giocabili che unito all’ottimo e semplice gameplay garantisce una piacevole giocabilità.

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Annientiamo Dottor Zombotron!

Rispetto al primo capitolo, la storia sarà molto più consistente.

Seppur rimanendo su una trama semplice ed estremamente banale, potremo immediatamente scegliere se vestire i panni degli zombie o far scorrere nelle nostre vene clorofilla impersonando le piante, lo scopo comunque non cambierà, dovremo cercare di sconfiggere il nemico con tutti i mezzi possibili è inimmaginabili.

Completando le missioni delle piante per esempio, faremo la conoscenza di Dave-Bot (coloro che hanno già giocato i titoli su smartphone se lo ricorderanno bene), Agente chicco di mais ed altri,  da cui otterremo completando le missioni, dei distintivi per entrare negli agenti F.O.G.L.I.A.

Le missioni assumono fin da subito un lato estremamente comico, incontreremo zombi caprorchi che non aspettano altro che attaccarci con le loro corna, succhi nucleari e bandiere fatte di vecchie mutande.

Quest’ultime anche alle difficoltà più elevate non saranno difficili da completare, infatti il loro scopo è semplicemente quello di poter salire i primi livelli senza entrare per forza online, fungendo difatti da tutorial.

Potremo provare i vari personaggi e le varie abilità speciali,  inoltre le missioni ci permetteranno di testare anche le varie mappe e le principali modalità che poi ritroveremo online.

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Un multiplayer esilarante

Plants vs Zombies: Garden Warfare 2 propone come il predecessore un gameplay semplice e intuitivo.

Infatti oltre alla possibilità di sparare, avremo la possibilità di usare al massimo tre abilità per ogni personaggio e una volta utilizzate dovremo aspettare che si ricarichino attendendo un tempo che varia a seconda della mossa.

Inoltre come nella versione smartphone potremo piantare le piante in vasi sparsi nella mappa che ci aiuteranno a difenderci dai nemici o che ci permetteranno di recuperare più velocemente la vita.

Il gioco di PopCap Games presenta una componente free roaming in cui potremo uscire del nostro centro di comando e visitare liberamente la zona di guerra, cercando di annientare il nostro nemico e attivare eventi.

Ovviamente rispetto alla modalità missione che è più un contorno per limare meglio le mancanze del primo capitolo, la parte più succulenta è ovviamente il multiplayer.

L’online presenta diverse modalità, oltre al classico Deathmatch a squadre ormai presente in tutti i giochi, troveremo per i neofiti tappetino Erboso, che permetterà di apprendere le meccaniche di gioco utilizzando i personaggi di base, senza nessun tipo di personalizzazione, ma anche Gnomba in cui dovremo combattere per il controllo della gnomba con cui distruggeremo i giardini e le tombe avversarie, ma la modalità che più ci ha colpito è quella mista: in quest’ultima rivivremo tutte le modalità competitive casualmente.

Inoltre spesso le battaglie terminano con dei minigiochi in cui dovremo espugnare un castello, oppure potremo sfidarci ad una partita di calcio, dove il pallone sarà spinto a suon di proiettili.

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Tanta personalizzazione

Il lato che però più ci ha sorpreso è la possibilità di personalizzare il proprio personaggio; accedendo ad un camerino, potremo infatti modificare l’aspetto del nostro eroe (chi non ha mai voluto una pannocchia di mais che dal cappello sforna pop corn?), ma potremo anche cambiare le abilità assegnate al nostro personaggio variandole con le tre inizialmente impostate.

Per acquistare queste personalizzazioni dovremo comprare dei pacchetti di carte, ne esisteranno differenti e a differenti prezzi, ma ci permetteranno oltre che cambiare aspetto anche di sbloccare nuovi personaggi.

Per acquistare queste bustine potremo o acquistarli attraverso le microtransizioni oppure guadagnarli tramite le partite online e le missioni.

Esiste anche una modalità cooperativa in cui dovremo difenderci da orde di nemici ed è possibile giocare in split screen.

Nota dolente è che purtroppo dovremo per forza restare connessi alla rete per giocare, ma di fatto dato che il vero e proprio gioco è l’online e dato che principalmente giocheremo in multiplayer, non faremo troppo caso alla necessità di connessione anche durante le varie azioni al di fuori del compartimento online.

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Poche impostazioni grafiche

Il titolo offre texture ben dettagliate e l’approccio cartonato nasconde magistralmente qualche difetto qualitativo.

Accedendo alle impostazioni video potremo scegliere tra varie opzioni: potremo difatti modificare la qualità delle texture, dell’ambiente  e delle ombre oltre all’immancabile antialiasing.

Purtroppo la personalizzazione è molto limitata, infatti per ogni dettaglio potremo scegliere solo tra i classici ultra, alto, medio, basso non permettendo nemmeno nell’antialiasing la scelta fra le varie tipologie.

L’unica scelta possibile sarà per l’occlusione ambientale dove potremo scegliere tra l’HBAO e SSAO, la differenza tra i due è piuttosto semplice, la prima è la miglior ambient occlusion per NVIDIA ed ovviamente è molto più esosa in termini di risorse, la seconda invece offre un dettaglio minore ed è adatta a PC meno performanti.

Per quanto riguarda il framerate anche nelle fasi più concitate con un NVIDIA 970 abbiamo fissi i 60FPS impostando tutto ad ultra.

Differenze tra Ultra e Bassa qualità

A sinistra possiamo osservare le immagini in bassa qualità, mentre a destra sono impostate su ultra.

 

    

Pro

  • Gameplay semplice ma efficace.
  • Modalità multiplayer superba.
  • Personalizzazione.

Contro

  • Storia breve e banale.

Commento Finale

8,5

Plants vs Zombies: Garden Warfare 2 non è semplicemente una revisione del predecessore, ma PopCap ha apportato numerose aggiunte, rendendo la modalità online ancor più longeva, grazie ai numerosi personaggi e soprattutto alle numerosi personalizzazioni possibili.

 

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