Le migliori avventure grafiche di sempre su PC

Quelli veri, mica i film interattivi!




Stilare una top 10 delle migliori avventure grafiche sembra un compito relativamente semplice ma in realtà nasconde parecchie insidie. Quella più evidente riguarda il dover per forza di cose escludere alcuni titoli eccellenti che negli anni si sono guadagnati il prestigio di classico del videogame e hanno contribuito all’evoluzione del medium. Un’altra riguarda la percezione odierna di certe opere, che a causa dell’invecchiamento di un genere oggi attaccato al respiratore artificiale passano in secondo piano rispetto ad avventure interattive simili a film come i lavori di David Cage e Telltale. Questi ultimi, a mo’ di chiaro segnale, non appariranno nella classifica. Ci occuperemo dunque dei veri e storici punta e clicca old school. Iniziamo con la vagonata di nostalgia.

10 – Gabriel Knight: Sins of the Fathers

Gabriel Knight è stata una delle prime serie di avventure grafiche ad avere una storia adulta e dalle tinte oscure, con un ritmo lento quasi da horror che veniva scandito da un gameplay metodico. La sua encomiabile maturità e l’alto livello di sfida proposto erano notevolissimi per l’epoca. Grazie a Sins of the Fathers i punta e clicca hanno acquistato quella consapevolezza che gli mancava per esprimere al meglio tutte le proprie potenzialità nascoste. Un classico per veterani recuperabile anche in versione remaster.

9 – Broken Sword: The Shadow of the Templars

Il giallo dalle tinte noir alla base di questo titolo verrà ricordato ancora a lungo dai giocatori. Prendendo anche spunto dai romanzi di Agatha Christie, Revolution Software ha saputo instillare nel suo gioco una dose inebriante di british, sia nel tono che nel senso dell’umorismo, creando inoltre un ritmo intelligente, equilibrato ma soprattutto divertente. Se avete voglia di rivivere le vicende investigative di George e Nicole, trovate The Shadow of the Templars su Steam e GOG ad un prezzo irrisorio.

8 – Full Throttle

Ah LucasArts. Non ringrazieremo mai abbastanza Gilbert, Schafer e compagnia per averci regalato alcune tra le storie più complesse ed appassionanti della nostra infanzia. Full Throttle fu una delle più sottovalutate durante i primi anni dal rilascio, eppure ad uno sguardo retrospettivo questa particolarissima avventura a tema motociclistico appare centrare ogni obiettivo prefissato dagli sviluppatori. Esalta, fa riflettere, suscita risate a volontà, commuove. Full Throttle è breve ma intenso. Per tale motivo merita un posto nella nostra classifica e nella vostra libreria, specie nel caso vogliate concedervi la soddisfazione di giocarlo in edizione rimasterizzata, che uscirà tra qualche settimana.

7 – Syberia

Gioco d’altri tempi, non privo di difetti ma comunque straordinario. Le atmosfere surreali, i personaggi splendidamente caratterizzati e i puzzle talora geniali rendono Syberia una delle avventure grafiche migliori di sempre. E’ vero, risente un po’ del peso degli anni, tuttavia riesce ancora a trasmette emozioni forti quali nostalgia, tristezza, curiosità e speranza. Doppiaggio e colonna sonora di qualità ne fanno un classico imperdibile per chiunque voglia assaporare la personalità eclettica delle avventure grafiche di un tempo.

6 – Indiana Jones: The Fate of Atlantis

Per molti anni la storia di questo titolo è stata considerata materiale da film, tanto era ben scritta. Ma non era solo la narrativa ad essere considerata incredibile, c’era anche un sistema di gioco ricco di sfaccettature e dalla versatilità senza precedenti. Al giocatore la scelta di intraprendere un’avventura hardcore zeppa di puzzle impegnativi, una focalizzata più sull’azione e infine la coop con un personaggio controllato dall’IA, Sophia Hapgood. E come se non bastasse le soluzioni agli enigmi differivano di partita in partita. Ciò lo rende ancora oggi un’avventura grafica da provare ad ogni costo.

5 – Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge

Senza dubbio uno dei nostri giochi preferiti di tutti i tempi, e per ovvi motivi. In primis parla di pirati e lo fa in modo brillantemente comico (tantissimi dialoghi sono entrati di diritto nella storia), in secondo luogo la trama, l’ambientazione e il gameplay si uniscono in modo davvero coerente allo scopo di offrire un’esperienza indimenticabile all’insegna del divertimento. Giocarci ancora oggi è un piacere, specialmente alla nuova edizione completa di doppiaggi con musiche e grafica rimodernate. Recuperatelo se non l’avete già fatto: è un pezzo di storia del videogioco che non può mancare nella libreria di nessun gamer.

4 – Sam & Max: Hit the Road

Ancora LucasArts, ancora un capolavoro. Sono passati più di 20 anni e Hit the Road rimane un titolo fantastico, senza se e senza ma. Le disavventure dei poliziotti freelance Sam e Max hanno colpito al cuore milioni di giocatori grazie alle loro esilaranti gag, ai minigiochi e alle bellissime canzoni. Come dimenticare, poi, il comparto grafico curato fin nei minimi dettagli, in grado di caratterizzare alla perfezione tutti i personaggi e gli scenari? Impossibile.

3 – Grim Fandango

Mitologia azteca, cultura messicana, polizieschi anni ’90, teorie cospiratorie. Ecco gli elementi fondanti del viaggio di Manny Calavera, uno dei protagonisti videoludici più celebri in assoluto, in un mondo bizzarro ed inquietante alla ricerca di amore e riscatto. Secondo noi si tratta di una delle storie migliori mai raccontate in un videogioco, capace persino di oscurare un gameplay dotato del giusto grado di fruibilità ma indebolito da vari difetti relativi all’interfaccia e al motore grafico 3D. Fortuna che di recente è uscita la versione rimasterizzata e quindi le scuse per non averlo provato vengono improvvisamente invalidate.

2 – The Longest Journey

Chiunque abbia giocato a The Longest Journey ne è rimasto segnato (in positivo) per sempre. Qui ci troviamo di fronte a un titolo gigantesco, zeppo di informazioni e dialoghi di una profondità inaudita che ne amplificano a dismisura l’immersività e il coinvolgimento emotivo da parte dell’utente. I principali punti di riflessione toccano argomenti come fantasia, fede, magia e progresso, riuscendo a tessere fili di congiunzione straordinariamente forti tra le suddette tematiche, ognuna trattata con la massima attenzione. E’ un gioco perfetto? No. Tuttavia il suo grande cuore lo cementifica negli annali d’oro del medium videoludico.

1 – Day of the Tentacle

Potremmo perdere ore cercando di spiegare in quanti modi LucasArts, con Day of the Tentacle, sia riuscita a raggiungere l’apice del genere punta e clicca. Di certo l’umorismo è uno di quelli, e che umorismo. Si ride dall’inizio alla fine, e nessuna battuta appare forzata né volgare: Day of the Tentacle diverte in una maniera deliziosamente spontanea. Chiaro, ci sono anche i puzzle, e che puzzle. Nel corso del gioco ci si trova ad interagire fra ben tre protagonisti, Bernard, Hoagie e Laverne, ognuno bloccato in una diversa linea temporale (presente, futuro, passato) ma in grado di interagire con gli altri compiendo determinate azioni che influenzeranno cronologicamente gli eventi. Geniale, no? Se a questo aggiungiamo una storia fuori di melone, un comparto grafico stellare, infine musiche e doppiaggi d’eccezione, otteniamo uno dei migliori giochi degli ultimi 50 anni. Non c’è altro da fare se non inchinarsi di fronte all’indiscusso re delle avventure grafiche e goderselo ancora una volta nell’edizione rimasterizzata.

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Hi, Zeusexy here. Scrivo di videogiochi da mezza vita, mentre l'altra mezza l'ho passata a giocare. Sono critico e puntiglioso, forse è proprio per questo che sono un PC gamer da tempo immemore. GabeN is love, GabeN is life.

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