Black Desert Online – Recensione

Siamo abituati a vedere uscire continuamente Massive Multiplayer Online Role-Playing Game sul mercato e siamo altrettanto abituati a sentire le Software House definire il loro videogioco come la definitiva...
Black Desert Online - Recensione 9




Siamo abituati a vedere uscire continuamente Massive Multiplayer Online Role-Playing Game sul mercato e siamo altrettanto abituati a sentire le Software House definire il loro videogioco come la definitiva rivoluzione del genere, questa volta è il turno di Pearl Abyss che, con Black Desert Online, ha voluto dire la sua esprimendo cosa volesse dire per loro l’acronimo MMORPG.

La creazione del personaggio

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Appena scelto il server saremo letteralmente invasi da moltissime possibilità di scelta nella creazione dei personaggi, tali da rendere il nostro personaggio unico nel mondo.

Infatti cliccando sulla voce Customizing, non potremo scegliere solamente tra i modelli di volto e di corpo preimpostati, ma potremo modificare qualsiasi elemento del corpo; per esempio, scegliendo la voce “Hair Shape” oltre alla scelta dei diversi tipi di capelli e del colore, potremo decidere spostandoci da un valore di 0 a 100 la lunghezza dei capelli che scendono dalla fronte o la lunghezza della coda, qualora siano legati.

Questo sarà solo l’inizio, infatti le opzioni e quindi le possibilità di customizzazione saranno estremamente elevate anche per il volto e per il corpo offrendo oltre alla modifica delle dimensioni anche la possibilità di scegliere tra diversi make-up e tatoo, inoltre potremo scegliere tra diverse iridi e pupille per quanto riguarda gli occhi.

Uno strumento così ben realizzato potrebbe sembrare ostico nei primi momenti, invece non è per nulla complesso e, anzi, l’interfaccia consente di prenderci immediatamente familiarità.

Se la personalizzazione è ovviamente un punto di forza per BDO (Black Desert Online) non lo è la scelta delle classi, nelle quali ad ogni classe corrisponde una sola ed unica razza ed un genere: scelto il warrior infatti non potremo decidere di essere dei nani, poichè i guerrieri di fatto sono solo umani e di genere maschile.

Inoltre la scelta delle stesse classi è piuttosto rosicata, potremo accedere infatti a solo otto classi:

  • Warrior: guerriero dotato di spada e scudo, se usato con le combo è in grado di generare un ottima offesa.
  • Valkyria: adatta alla difesa e quindi al supporto
  • Ranger: molto agile e adatta con il suo arco ad attacchi in lontananza
  • Sorceress: utilizza la magia nera ed è dotata di grande agilità
  • Berserker: pesante e goffo nei movimenti, ma estremmanete potente
  • Witch e Wizard: classi magiche, indispensabile il combattimento a distanza
  • Tamer: estremamente veloce e abile nei combattimenti ravvicinati

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Una storia che ci terrà attaccati dall’inizio alla fine

La storia si concentra principalmente nella ricerca delle Black Stone.

Quest’ ultime si dice che siano la causa per cui le menti degli antichi furono corrotte e attraverso l’uso indiscriminato dell’alchimia portarono la fine della loro civiltà.

Le pietre nere, infatti, sono solite trovarsi nel Black Desert, chiamato anche Red Desert per l’innumerevole sangue versato durante le furenti battaglie tra due civiltà: la Repubblica di Caplheon e il regno di Valencia.

Lungo tutto il tragitto che ci vedrà protagonisti, grazie alla nostra guida, il Black Spirit, dovremo ripercorrere la storia di queste due grandi “fazioni” fino ad arrivare alla comprensione delle antiche civiltà, per poter capire lo scopo dell’entità misteriosa (il black spirit) che solo noi possiamo vedere e che possiamo richiamare grazie alla pressione di un semplice bottone.

Il suo ruolo infatti rimarrà ignoto per gran parte della storia e oltre a darci delle missioni da affrontare e delle ricompense al termine di quest’ultime, ci darà diverse informazioni sui primi passi nel gioco, fungendo almeno per i primi minuti da tutorial.

Purtroppo per non rivelarvi nulla di troppo, siamo costretti a restare vaghi sulla trama, ma una cosa è certa, considerando i vari MMORPG degli ultimi anni la storia entra senza troppe difficoltà nel podio.

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L’ambientazione è estremamente vasta e ben curata, ogni luogo ha qualcosa di unico che vale la pena visitare, inoltre gli spazi sono ben ottimizzati.

Questo ci ha piacevolmente colpiti, dato che eravamo abituati nei vari MMORPG a visitare spazi che vedono il ripetersi degli stessi frustranti scenari : erba, qualche albero, e ancora erba, erba ed erba ripetersi all’infinito; in Black Desert Online questo non avviene, ogni minimo scorcio difatti potrebbe permetterci di trovare qualcosa di unico, insomma nulla è lasciato al caso.

Ovviamente la mappa è estremamente vasta e purtroppo non avremo a disposizione nessuna forma di “teletrasporto” o viaggio veloce che ci permetta di raggiungere istantaneamente un posto, potremo solamente correre o utilizzare una cavalcatura oppure utilizzare le barche.

Un gameplay interessante

Dopo aver appreso le fondamenta del movimento e delle azioni sarà il turno del combattimento.

Un’interessante novità del Combat System è la possibilità di usare le combo per aumentare il danno inflitto al nemico.

Infatti utilizzando una certa serie di attacchi la nostra offensiva aumenterà, permettendoci di sconfiggere facilmente nemici anche di livelli superiori, è proprio per questa caratteristica, forse più simile ad un Action che ad un RPG, che definiremo BDO come un MMORPG/Action.

Ovviamente oltre all’attacco classico e alla schivata potremo utilizzare diverse skill che acquisiremo dallo Skill Instructor spendendo punti abilità guadagnati all’aumento di livello e quindi all’accrescimento di esperienza.

L’aumento di livello ci permetterà di sbloccare nuove funzioni, come l’accesso ai talenti, che avverà completando missioni o uccidendo miriadi di nemici.

Purtroppo però le quest saranno sempre piuttosto simili e ripetitive: più volte ci ritroveremo a dover uccidere nemici su nemici, oppure a raccogliere determinati oggetti o raggiungere delle persone, tutto questo non va che a rendere il gioco un parti dal punto A e raggiungi il punto B, uccidi e chiama il black spirit per completare la missione.

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Le possibilità che ci propone il gioco di certo non finiscono qui, infatti seppur dopo un po le quest siano persuase da un velo di monotonia e ripetività, estemamente interessanti sono le professioni: potremo scegliere se diventare mercanti, oppure pescatori o raccoglitori e non solo.

Passiamo a parlare del lato interattivo di BDO; il gruppo riveste un ruolo fondamentale infatti, qualora accedessimo ad un party potremo condividere le missioni e l’esperienza solo se vicini: qualora un nostro compagno uccida un nemico necessario per il completamento di una nostra quest, quest’ultimo sarà segnato come sconfitto anche nella nostra.

Black Desert Online propone anche il PvP, sia singolarmente che in gruppo, accedendo alle Arene, luoghi adibiti a coloro che amano combattere senza avere riscontri negativi nel karma.

Quest’ultimo è un sistema già visto sotto altri nomi in altri MMORPG che permette di classificare i giocatori in base al loro comportamento, infatti attaccando un giocatore con karma positivo si perdono punti, mentre attaccando personaggi con karma negativo avremo delle conseguenze di minor entità.

Anche in questo caso sarà possibile entrare a far parte di Gilde e affrontare sanguinose battaglie al loro fianco.

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Poco spazio alla grafica…

Il gioco sarà fruibile senza rallentamenti solo per coloro che hanno una configurazione medio alta, questo sarà dovuto anche alla bassa possibilità di settare le impostazioni video.

Impostando tutto ad ultra ed una risoluzione di 1920x1080p, la 970 gtx riesce a restare in un range di 70/80 FPS durante le fasi meno concitate di gioco, mentre durante le battaglie, sopratutto nel caso in cui stiamo utilizzando diverse skill il framerate scende fino ad arrivare ai 65FPS, una diminuzione che non andrà di certo ad influire sull’esperienza di gioco.

Passando dalla finestra di gioco Fullscreen alla Fullscreen Windowed potremo facilmente ottenere inoltre altri 5FPS, comunque speriamo che questa mancata ottimizzazione del gioco venga quanto prima risolta.

Comunque sia, facendo un rapido excursus nelle impostazioni e modificando le varie caratteristiche potremo immediatamente vedere gli effetti dovuti alle nostre scelte in termini grafici, grazie ad un indicatore nel lato della finestra che ci mostra gli FPS.

Inoltre potremo scegliere tra i classici Low, Medium e High per quanto riguarda la Texture Quality e la Graphic Quality, impostando tutto al minimo abbiamo notato un aumento di circa 15 frame al secondo, inoltre potremo scegliere solo se attivare o disattivare l’anti aliasing, SSAO, lo Screen Filter e poche altre cose.

Attraverso diverse prove abbiamo notato che la disattivazione di High-End Mode ci permette di ottenere ulteriori FPS, questa impostazione infatti se attivata ci consente di aggiungere diversi effetti fornendo un gameplay maggiormente omogeneo.

    

Pro

  • Gameplay efficace e funzionale.
  • Ambientazioni uniche.
  • Personalizzazione.

Contro

  • Missioni alla lunga noiose.

 Commento Finale

9,0

Pearl Abyss è riuscita a creare un mondo unico e differente dalla maggior parte dei Massive Multiplayer Online Role-Playing Game  usciti nel mercato sino ad ora.

Grazie alla sua ambientazione estremamente varia, alle miriadi di possibilità che offre il titolo e soprattutto un Combat System che eccelle sotto ogni punto di vista, in questo momento BDO è certamente il faro nella burrascosa tempesta di MMORPG che ci offre il mercato.

 

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