
L’analisi di questa settimana parte dalla riorganizzazione di Xbox e dal brevetto Microsoft per inserire pubblicità durante le pause dei giochi. Si prosegue con il ritorno dei contenuti rimossi di Destiny 2 e i nuovi progetti previsti per la serie. Il terzo blocco esamina l’impatto di Denuvo sulle prestazioni di Assassin’s Creed Mirage, mentre l’ultimo è dedicato alla crescita di AMD nel settore dell’intelligenza artificiale e ai primi segnali sull’architettura grafica RDNA 5.
Microsoft riorganizza Xbox e studia nuovi modelli di monetizzazione

Microsoft sta portando avanti la riorganizzazione della divisione Xbox, mentre valuta nuovi sistemi per aumentare i ricavi dei giochi e dei servizi.
Il piano di ristrutturazione di Xbox è arrivato al 75% del percorso previsto e ha portato a 268 nuovi licenziamenti. La riorganizzazione riguarda Halo Studios, altri team first-party e le funzioni centrali di Xbox Game Studios. Alcuni studi sono stati resi indipendenti, mentre altri verranno accorpati o trasferiti sotto divisioni differenti.
Ninja Theory è entrata in fase di consultazione dopo il fallimento di due accordi, mentre Arkane sta ancora affrontando un processo simile. Rare e World’s Edge passeranno sotto Activision, che creerà anche un nuovo team incaricato di sviluppare il prossimo Halo. 343 Industries manterrà invece un gruppo ristretto di dipendenti dedicato al supporto dei giochi e della community esistente, ma non svilupperà il prossimo capitolo della serie.
Anche altri team verranno accorpati. Obsidian entrerà nella divisione Bethesda e continuerà a lavorare su Grounded e sul nuovo progetto ambientato nell’universo di Fallout. Playground Games e Turn 10 uniranno le proprie attività per concentrarsi su Forza e Fable, mentre Microsoft Casual Games passerà sotto King. Undead Labs diventerà indipendente, mantenendo il catalogo e la proprietà intellettuale dello studio, e pubblicherà State of Decay 3 al lancio su Game Pass.
Parallelamente, Microsoft ha depositato un brevetto per un sistema di pubblicità contestuale destinato a PC e console. Il meccanismo fornirebbe al giocatore un periodo iniziale senza pubblicità, calcolato in base al tempo di gioco o ai progressi completati. Quando questo periodo termina, il gioco potrebbe attendere un momento naturale, come la fine di una missione, di una cutscene, di uno scontro con un boss o di una schermata di caricamento.

Durante questa pausa, il sistema bloccherebbe temporaneamente l’interazione e mostrerebbe un contenuto promozionale. La visione della pubblicità garantirebbe poi un nuovo periodo di gioco senza interruzioni, definito dal brevetto come ad-credit. Il sistema utilizzerebbe anche segnali provenienti dal motore di gioco e tecniche di apprendimento automatico per scegliere il momento meno invasivo in cui mostrare l’annuncio.
Il brevetto non conferma l’arrivo del sistema nei giochi Xbox o nei titoli per PC. Microsoft potrebbe non applicarlo mai. Mostra però una direzione precisa: mentre la divisione Xbox riduce i costi e concentra gli studi, l’azienda esplora modelli per rendere sostenibili giochi e servizi ma ci sono anche molti dubbi sul futuro dell’industria e di come sarà il futuro.
Destiny 2 torna sui suoi passi e prepara il futuro della serie

A soli tre mesi dall’annuncio della fine del supporto live-service, Bungie ha cambiato nuovamente direzione su Destiny 2. Lo studio ha confermato che i contenuti rimossi negli anni torneranno nel gioco, compresa la campagna originale della Guerra Rossa, le aree di Forsaken e altre espansioni.
Il taglio di contenuti era stato introdotto per ridurre le dimensioni del gioco e semplificarne la gestione tecnica, ma aveva eliminato intere porzioni dell’esperienza acquistata dai giocatori. La rimozione della campagna principale e di una delle espansioni più apprezzate aveva inoltre reso più difficile l’ingresso dei nuovi utenti nella storia di Destiny.
Il ritorno dei contenuti dovrebbe quindi servire a due obiettivi: restituire ai giocatori parte del materiale rimosso e offrire ai nuovi utenti un’esperienza più completa. Bungie non ha ancora comunicato una data precisa né spiegato nel dettaglio come verrà gestito il ripristino, ma ulteriori informazioni sono attese nei prossimi mesi.
Bungie ha inoltre confermato che Destiny continuerà a esistere come universo, attraverso nuove storie e futuri videogiochi. Non è stato annunciato Destiny 3 e non è stato presentato alcun progetto specifico, ma la serie non verrà abbandonata. Anche Marathon continuerà a essere supportato, senza però sostituire Destiny.
Il cambiamento sembra essere stato influenzato anche dalla reazione della community. L’ultimo aggiornamento, Monument of Triumph, ha registrato più giocatori rispetto alle due espansioni precedenti, nonostante non introducesse una quantità significativa di nuovi contenuti. Per Bungie, il risultato avrebbe dimostrato che l’interesse per Destiny è ancora concreto e che la serie conserva una base di utenti più ampia rispetto ai nuovi progetti live-service dello studio.
La decisione arriva però dopo licenziamenti che hanno coinvolto gran parte del team di Destiny 2. Non è quindi ancora chiaro quali risorse verranno utilizzate per riportare i contenuti nel gioco e sviluppare le nuove storie annunciate. Il ritorno dei contenuti rimosso rappresenta un cambio di direzione importante, ma la sua realizzazione dipenderà dalla capacità di Bungie di ricostruire un team e un piano di supporto sostenibili.
Questi dati cambiano la lettura del confronto. Il risultato non è univoco: i test pubblicati mostrano differenze rilevanti in alcuni scenari, mentre altri non rilevano variazioni significative.
Assassin’s Creed Mirage: Denuvo incide sulle prestazioni?
Un test condiviso su Reddit ha confrontato Assassin’s Creed Mirage con e senza Denuvo, utilizzando un Intel Core i7-13700K, una GeForce RTX 5080, 64 GB di RAM e Windows 11 25H2. Il test è stato eseguito a 1080p con le impostazioni predefinite del gioco, nella versione 1.1.1.
La versione con Denuvo ha registrato una media di 162 FPS, mentre quella senza protezione ha raggiunto 186 FPS, con un vantaggio del 14% per quest’ultima. La differenza è risultata ancora più evidente nei valori minimi: gli 1% low sono passati da 93 a 128 FPS, mentre gli 0,1% low sono aumentati da 74 a 105 FPS.
Anche il valore minimo rilevato è cambiato in modo significativo: 51 FPS nella versione con Denuvo contro 90 FPS nella versione senza protezione. Il framerate massimo è rimasto invece quasi identico, con 232 FPS nella versione protetta e 233 FPS in quella priva di Denuvo.
Il confronto suggerisce che, in questa configurazione e con queste impostazioni, Denuvo possa incidere soprattutto sulla fluidità e sui valori minimi, più che sul framerate massimo. La media registra una differenza significativa, ma il dato più rilevante riguarda la maggiore variabilità delle prestazioni nella versione protetta.
Il test evidenzia inoltre una notevole differenza nelle dimensioni dell’eseguibile. Il file della versione con Denuvo occupa circa 496 MB, contro i 102 MB della versione senza protezione.
Questo confronto conferma quindi che Denuvo può incidere sulle prestazioni, soprattutto sui valori minimi e sulla stabilità del framerate. Il problema riguarda in particolare i giocatori paganti: sono loro a dover utilizzare il gioco con una protezione che può aumentare il carico sul sistema e che, nel lungo periodo, rischia di creare problemi di compatibilità e dipendenze, mentre chi utilizza una versione modificata può aggirarla.
AMD raggiunge una valutazione di mille miliardi e prepara RDNA 5
AMD ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di mille miliardi di dollari (ora poco sotto), entrando nel gruppo delle aziende tecnologiche che hanno superato questa soglia. Il valore delle azioni è aumentato di oltre il 25% nell’ultima settimana, sostenuto soprattutto dalle vendite dei processori EPYC per server e dalla crescita degli acceleratori Instinct destinati all’intelligenza artificiale.
Il settore dei data center rappresenta ormai più del 50% dei ricavi di AMD. Nell’ultimo trimestre, la divisione ha generato 6,7 miliardi di dollari, con una crescita del 107% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono questi i risultati che stanno sostenendo la valutazione dell’azienda e l’interesse degli investitori.
La crescita legata all’AI sta però spostando le priorità di AMD. I primi processori basati su Zen 6 sono stati presentati per il mercato server con la famiglia EPYC, mentre l’azienda ha fornito meno informazioni sui futuri prodotti Ryzen e Radeon destinati agli utenti consumer. AMD ha superato Intel per valore di mercato, ma rimane molto distante da Nvidia, che oggi vale più di cinque volte tanto.

Nel frattempo, un aggiornamento del driver grafico open source per Linux ha introdotto per la prima volta il supporto a GDDR7 tra i tipi di memoria compatibili con le GPU Radeon. AMD non ha ancora annunciato schede RDNA 5, ma il driver include anche riferimenti a componenti associati alla nuova architettura, tra cui GFX 13.0.x, Display Core Next 6 e il nuovo sistema di gestione degli interrupt.
Il passaggio a GDDR7 potrebbe fornire alla prossima generazione Radeon una maggiore larghezza di banda rispetto alle GPU RDNA 4, che utilizzano memoria GDDR6. La scelta precedente aveva contribuito a mantenere più contenuti i costi delle schede attuali, ma una nuova architettura potrebbe richiedere memoria più veloce per ottenere un incremento prestazionale significativo.
Il supporto anticipato nei driver Linux indica inoltre che AMD sta preparando una compatibilità adeguata fin dal debutto. RDNA 5 dovrebbe avere un ruolo anche nella prossima generazione di console Sony e Xbox, oltre che nei futuri dispositivi portatili. Al momento si tratta di indicazioni provenienti dal software open source, non di una conferma completa delle specifiche o della data di lancio.
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