The Talos Principle - Recensione 3

Croteam ha raggiunto il suo intento, creando un gioco che colpisce in tutte le sue sfaccettature: narrazione, gameplay e ambiente.
Infatti “The Talos Principle” non è il solito gioco superficiale, è qualcosa di più, qualcosa che grazie alla splendida narrazione ci accompagna non solo in un viaggio verso la parola The End, ma anche un intero percorso che scolpisce il nostro IO interiore.
Infatti grazie ad un percorso ben strutturato il gioco tratterà argomenti ed interrogativi esistenziali che tutt’ora l’uomo cerca di svelare, toccando anche argomenti complessi e riuscendo a farci comprendere come perseguire le nostre volontà e fare le nostre scelte, contrapponendosi all’idea del destino, e quindi ad una vita già prestabilita.
L’unico elemento “umano” che romperà l’eterno silenzio dei luoghi sarà una voce che ci accompagnerà per il lungo viaggio che ci aspetta e sarà Elohim, divinità che più volte ci avvertirà di non avvicinarci al centro del Giardino, dove risiede una magnifica torre, e che noi ben presto scaleremo pur di capire i vari interrogativi dell’universo stesso.

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Molto più di un semplice puzzle-game

Tra un enigma e l’altro saremo letteralmente invasi da una mole di testi immensa, infatti per poter comprendere fino in fondo il messaggio che The Talos Principle ci vuole trasmettere dovremo leggere e rileggere negli infiniti archivi virtuali presenti in alcuni terminali sparsi per le ambientazioni.
Per comprendere l’essenza del gioco non è necessario leggere tutto, ma è qualcosa che si interseca a meraviglia con la risoluzione degli enigmi e che però può anche essere saltato, certamente perdendo la bellezza del titolo, che in questo modo si trasforma nel ben più classico puzzle-games.

 

Che cos è The Talos Principle?

Un misto tra realtà e finzione, futuro e passato, ecco cosa penseremo che sia il titolo nei primi istanti di gioco; Inizialmente ci sentiremo dispersi, soli e abbandonati e ci chiederemo il perchè ci troviamo proprio in questo posto tanto bello quanto disperso.

Ed è proprio qui che ritroveremo ambientazioni che ricorderanno le epoche Egizie, Romane e Medioevali, inoltre tutto questo sarà associato a marchingegni futuristici che ostacoleranno il nostro percorso alla ricerca dei pezzi che ci permetteranno di procedere nell’avventura.

Ma non solo, ogni singolo oggetto, riesce ad intersecarsi a meraviglia nell’universo del titolo e anche il più piccolo degli elementi che da solo potrebbe risultare superfluo, nell’insieme e visto assieme agli altri oggetti acquista un significato ben preciso e fa comprendere la dedizione spesa per ogni singolo elemento dalla software house.

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Semplice ma complesso

Quello che ci ritroveremo di fronte infatti non sarà il solito e semplice puzzle-game, ma qualcosa in grado di sorprendere con la sua semplicità nel gameplay e la sua difficoltà in alcuni enigmi (nulla di impossibile), infatti a volte dovremo ragionare attentamente su come raggiungere il tanto agognato premio di “fine enigma” che non sarà nient’altro che dei pezzi che tanto assomigliano ai mattoncini di tetris.
Nei livelli che dovremo affrontare, la varietà degli stessi è la prima cosa che ci sorprende, l’utilizzo degli oggetti è sempre lo stesso, ma la cura con cui hanno realizzato il progetto e hanno impostato ogni singolo oggetto rende unico ogni enigma, sfere che emettono uno strano bip e alla nostra vista esplodono, jammer con strani flussi energetici in grado di mandare in cortocircuito qualsiasi meccanismo magnetico che attraversi il loro flusso e altri nuovi meccanismi che incontreremo mano a mano che ci avvicineremo alla fatidica torre, che segnerà la fine alla nostra avventura ed ai nostri dubbi.

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Tra le opzioni che offre il titolo ci sarà la possibilità di utilizzare la visuale in terza dimensione ed è qui che scopriremo come in realtà non saremo umani ma saremo degli androidi, infatti il nome Talos deriva dalla mitologia Greca e rappresenta la creazione di un colosso di bronzo che creò Efesto per proteggere l’isola di Creta.
Per quanto possiamo trattare del punto di vista grafico, l’opera (è questo il termine giusto per definire il gioco) è ottima, ambientazioni ben realizzate e panorami fantastici, per non parlare della realizzazione del cielo e dell’oceano che sembreranno essere reali.

Per quando riguarda l’audio, la colonna sonora è ben realizzata e la voce di Elohim autoritaria e cruda, ti fa sentire al cospetto di una divinità su cui noi non abbiamo nessun potere e siamo indifesi di fronte a tal potenza.

 

Pro

  • Sorprendente negli argomenti trattati.
  • Paesaggi bellissimi.
  • Possibilità di goderselo anche senza leggere tutto.

Contro

  • Rileggere svariate volte i testi può risultare essere noioso.
  • Qualche texture in bassa definizione.

Commento Finale

9,0

The Talos Principle non è un gioco è un opera d’arte, e lo sa bene Croteam, che è riuscita a distaccare totalmente la brutalità e il frenetismo che aggirava Serius Sam, passando ad un nuovo genere, un titolo che rispetto ai precedenti non ha nulla a che vedere ma che è una perla per gli amanti dei puzzle-game.
Infatti la bellezza dei paesaggi, assieme ad una trama filosofica tra le varie domande che da sempre ripercuotono la nostra esistenza, riesce a creare un ambiente perfetto e unico che tutti dovrebbero provare.

 

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