
Dopo molti rumors e dettagli comparsi in rete finalmente AMD ha rilasciato la sua “nuova” serie di schede video.
La nuova Radeon R9 380 proposta da AMD è la rivisitazione della R9 285, in particolare analizzeremo la versione NITRO di SAPPHIRE da 4GB.
La R9 380 viene venduta nelle varianti da 2GB e 4GB GDDR5 ad un prezzo che parte dai 200€ circa che rende questa scheda la diretta concorrente della GeForce GTX 960. La versione da 4GB è pensata per chi vuole attivare la maggior parte dei filtri in gioco senza preoccuparsi della saturazione della memoria.
La GPU utilizzata è Tonga, la stessa della R9 285, prodotta a 28nm e caratterizzata da 1792 stream processor con 32ROP e 112 unità texture. Tonga migliora l’efficienza rispetto alle precedenti schede video basate su Hawaii e Tahiti, ma sono comunque necessari due connettori da 6pin per alimentarla.
Il modello NITRO di SAPPHIRE in particolare ha una frequenza di 985 MHz del core e 4GB GDDR5 con un interfaccia di memoria a 256bit. Come dissipazione vengono utilizzate due ventole da 10cm con un controllo intelligente che le ferma in automatico quando la scheda video non è sotto sforzo.
Le uscite video disponibili sono: due DVI, una HDMI e una DisplayPort. Inoltre è presente un dual BIOS con uno switch fisico che ci consente di scegliere tra quello UEFI o LEGACY.
Utilizzando l’architettura di AMD GCN, la R9 380 supporta le ultime tecnologie tra quali AMD TrueAudio, AMD FreeSync, DirectX12 e 4K.
Con i 4GB di VRAM assicura senza problemi una capacità di memoria adatta per il 1080p e oltre. Come si comporterà contro la GeForce GTX 960 da 2GB?
[nextpage title=”Piattaforma e Metodologia di Test”]
Il sistema da test utilizza una versione pulita di Windows 8.1 appena installata su SSD. Windows, videogiochi e i programmi da benchmark sono aggiornati all’ultima versione.
Dove possibile i benchmark sono svolti almeno due volte in-game e non tramite script appositi.
Tutti i risultati (FPS, frametimes) sono registrati con Fraps.
I consumi del sistema vengono misurati tramite Wattmetro, OC e temperature gestiti da EVGA Precision X.
[nextpage title=”3Dmark, Heaven, Valley”]






[nextpage title=”Bioshock Infinite”]



[nextpage title=”Call of Duty: Advanced Warfare”]



[nextpage title=”Crysis 3″]



[nextpage title=”Grand Theft Auto V”]



[nextpage title=”L’Ombra di Mordor”]



[nextpage title=”Metro Last Light”]



[nextpage title=”Ryse: Son of Rome”]



[nextpage title=”The Witcher 3: Wild Hunt “]


[nextpage title=”Tomb Raider”]



[nextpage title=”Temperature, OC, Consumi”]
La SAPPHIRE R9 380 NITRO dual-x raggiunge in idle i 55 °C dovuti con ventole spende e i 70 °C in full load, un risultato sufficiente ma che non riesce a competere con il dissipatore della GTX 960 2GD5T OC.
Con il nostro sample abbiamo raggiunto in OC stabili i 1100MHz sul core e 6000MHz sulle memorie, con un incremento che varia da gioco a gioco fino al 10%.
Seppur avendo migliori performance della GTX 960, la R9 380 con Tonga non riesce a raggiungere la stessa efficienza di Maxwell consumando circa 60w in più.
[nextpage title=”Conclusioni”]

Pro
-
Buone Performance
-
4GB di VRAM
Contro
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Praticamente un rebrand della R9 285
AMD con la Radeon R9 380 rilascia un quasi completo rebrand della “vecchia” r9 285, stesso chip con frequenze maggiori, in parte una delusione dopo mesi di attesa.
Nei nostri test siamo andati giù pesante per verificare se la VRAM potesse incidere nettamente sulle prestazioni e vi consigliamo vivamente di disattivare o abbassare i filtri AA per avere prestazioni nettamente superiori.
Il modello NITRO di SAPPHIRE offre un dissipatore che fa il suo lavoro oltre ad offrire un design semplice e elegante. La SAPPHIRE R9 380 NITRO 4GB fornisce delle buone performance nel gaming in 1080p ma anche in 1440p (grazie ai suoi 4GB di VRAM) con le dovute impostazioni, un ottima scelta per chi cerca una scheda video di fascia media con un budget di tutto rispetto.
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