In un lunga videointervista (la quale ha sottotitoli in italiano) con Geoff Keighley, Valve, per voce di David Speyrer, Robin Walker e Dario Casali, ha spiegato alcuni retroscena interessanti riguardo allo sviluppo del recente annuncio di Half-Life: Alyx.

Come ha spiegato Casali, Half-Life: Alyx è nato innanzitutto come un generico gioco di esplorazione per VR, ma non è servito molto perché divenisse effettivamente un Half-Life. Questo significa che moltissimi elementi di gameplay sono legati indissolubilmente alle meccaniche dei controlli della realtà virtuale, le quali si basano sul fatto che la posizione spaziale delle mani e della testa sono indipendenti tra di loro, cosa che le rende impossibili da riproporre per mouse e tastiera, o altri metodi convenzionali di input.

Il tipico esempio fatto è quello della porta: grazie alla VR, è possibile aprire leggermente la porta e infilarci la propria pistola e iniziare a sparare senza esporre il proprio corpo a ciò che c’è dall’altra parte. Oppure lanciare dentro una granata e richiuderla subito. Secondo Casali, solo per interagire con le porte nei modi che hanno pensato si dovrebbe mappare un’intera sezione della tastiera. Oppure, occorrerebbe scendere a compromessi con la versione VR per favorire la versione con mouse e tastiera, cosa che evidentemente non hanno accettato.

Per quanto riguarda la scelta del titolo, hanno preferito sviluppare un prequel di Half-Life 2, e non direttamente Half-Life 3, perché nel 2016, quando hanno iniziato lo sviluppo di Alyx, in Valve si sapeva quanto fosse terrificante anche solo parlarne di questo terzo capitolo. E il VR ha rappresentato una sorta di distrazione, un modo per convincerli che era questa la strada giusta da intraprendere.

Gli sviluppatori infatti si sono concentrati sugli aspetti che caratterizzavano il gameplay di Half-Life, e li hanno riproposti in una forma tutta nuova. Senza avere la pressione di star sviluppando Half-Life 3, si sono sbizzarriti cercando semplicemente di rendere il gioco divertente per i betatester che testavano le loro idee, e questo ha permesso loro di proseguire con i lavori.

In ogni caso, Valve ha intenzione di proseguire con lo sviluppo di altri Half-Life, ma prima osserverà attentamente il responso di critica e pubblico quando verrà rilasciato Alyx per decidere come proseguire questa storica saga.