Rayman Legends - Recensione  1

Oggigiorno mi sembra davvero impossibile che un videogiocatore che si rispetti non conosca il nome Rayman, famosissimo marchio dell’omino senza braccia e senza gambe, ma con mani e piedi! Sviluppato e distribuito da Ubisoft, era da tanto che non si vedeva un titolo di questo livello, siamo tornati ai tempi d’oro della serie.

Ricordando molti anni indietro, ai tempi delle prime console da salotto, Rayman fà il suo ingresso nel mondo videoludico, mostrando un mondo totalmente vivace, colori accesi, che mettono allegria. Nonostante il suo enorme successo a quei tempi le meccaniche pensate del gioco, sebbene erano giuste, il gioco poteva risultare duro, era davvero una sfida e molte volte era stressante morire e ritrovarsi all’inizio del livello per la centesima volta; Rayman 2 invece cambia totalmente stile, sempre platform, ma con una storia ben articolata, passa dal 2d a scorrimento al 3d con mostri ben disegnati e una grafica molto avanzata per quel tempo, livelli molto complessi, mille cose secondarie e puzzle da risolvere.

Il gioco, inizia molto soft, tutti che dormono perchè la pace regna sovrana, quando all’improvviso ecco arrivare i cattivi, invadendo il mondo di Rayman ed amici. Rayman da bello addormentato si ritroverà catapultato per l’ennesima volta a dover combattere per liberare i suoi amici e riportare la pace. La storia non ha un grande peso effettivo, però è un gioco divertentissimo, che a conti fatti nemmeno vi ricorderete perchè il nostro eroe si è ritrovato a saltare ostacoli, planare o combattere vari nemici.

All’inizio del gioco ci troveremo direttamente dentro al primo livello, che fungerà da tutorial, vi spiegherà come saltare, attaccare nelle varie maniere, usare il vostro amico per abbassare o alzare leve e piattaforme, e molto altro. Una volta completato l’intro ci ritroveremo in una sorta di galleria con vari dipinti che saranno i livelli di gioco, sbloccabili proseguendo nella storia, o meglio dire salvando i vari amichetti di Rayman per ogni livello, ogni quadro necessita un suo numero di amici salvati per essere sbloccato.
Oltre i livelli principali, ci sono anche delle sfide, che sono esclusivamente online e servono solamente per posizionarsi in una classifica globale, sono solo single player, niente co op. Inoltre c’è una sorta di “Back to Origins” dove in pratica ci ritroveremo in alcuni livelli particolari che ricordano molto i precedenti titoli dall’ambientazione.

La grafica, a parere mio, è perfetta, è un gioco 2d, ma vi posso assicurare che tra i colori, i nemici e i giochi di luce è proprio questo che rende questo gioco divertente. Le ambientazioni sono alcuni stile fantasy, altri paludosi, altri invece quasi futuristici. Le texture per quanto si possa chiedere sono davvero ben definite, non mi è parso di notare qualche parte del terreno poco definita, forse poco poco le foglie in alto, ma ci andrete così raramente che non ve ne accorgerete nemmeno.

Il sonoro, come posso dirlo, perfetto! Musica azzeccata in ogni momento, dal livello lento e soft con musica leggera e rilassante ai livelli di salti estremi con musica incalzante che ti mette carica, unica possibile mancanza, sembra che in alcuni punti la musica cambi improvvisamente, non so bene se è fatto apposta, o sia una specie di bug.

La giocabilità, il gioco si gioca solo con la tastiera (pad escluso) ed alcune volte vi ritroverete a dover correre saltare planare e attaccare tutto in una sequenza di tre secondi che le prime ore vi faranno confondere e alcune volte vi ritroverete a premere il tasto per scattare al posto di quello per saltare o viceversa. Ovviamente il personaggio attacca molto semplicemente, premendo un tasto dipende come ci troviamo attacca coi pugni o coi calci, se stiamo correndo fa una giravolta su stesso colpendo tutti i nemici vicini, in ogni caso è solo uno il tasto di attacco, niente combo di tasti per uccidere un nemico, molto semplice no?Il gioco inoltre è molto casual player, cioè, se ad esempio cadiamo a metà livello ci ritroveremo poco indietro in una sorta di checkpoint invisibile automatico del gioco, facilitando così il completamento del gioco, e abbassando drasticamente lo stress provocato nello sbagliare un salto e dover rifare l’intero livello dall’inizio. In alcuni livelli, per completarli avremo in soccorso una sorta di libellula che ci aiuterà a superare parti altrimenti insuperabili, come schiaffeggiare un mostro carnivoro nel suo unico occhio e noi passarlo, oppure fare il solletico a degli energumeni corazzati in modo da farli scoprire e prenderli a mazzate.

Una chicca spettacolare, e vi dico davvero che un sorriso gigante vi stamperà in faccia sono i livelli musicali di fine mondo, sono dei livelli molto particolari, dove ci obbligano a correre poichè dietro di noi c’è una sorta di muro che si muove che se viene toccato si perde, il livello in pratica consiste nel correre, saltare arrampicarsi sulle corde o uccidere nemici a ritmo di musica (tutto programmato) vi obbligheranno ad uccidere quel dato mostro o saltare quel dirupo e la canzone nel mentre farà, per dirne una, un colpo di batteria, oppure stiamo scivolando su una corda? Sentiremo un violino suonare per l’esatto tempo che scivoleremo; Sotto vi metterò un video per farvi capire meglio come funziona, rimarrete molto sorpresi!

In conclusione, il gioco è molto da passatempo, non sperate di prendervi Rayman Legends e trovare un gioco Hardcore o pieno di misteri o cose secondarie, dall’altro canto proprio per la sua leggerezza ve lo consiglio caldamente, è uno di quei giochi che vi intratterrà per moltissime ore se lo vorrete completare al 100%, e anche se non vorrete vi farà passare molte ore di divertimento sicuro!

Pro

  • Incredibilmente divertente.
  • Grafica e sonoro azzeccatissime

Contro

  • Simile al suo predecessore Rayman Origins.
  • Nonostante sia molto soft ci sono picchi di difficoltà veramente estrema.

Commento Finale

9

Il ritorno di Rayman….

 

Ecco i video a cui mi riferivo, buona visione!


 

Facebook Commenti
Loading...
CONDIVIDI
Articolo precedenteLoadout – Anteprima
Prossimo articoloWRC4 – Anteprima

Appassionato di GDR, Gestionali e tattici, inizia la sua esperienza videoludica nel ’96 iniziando con Zelda a Link to the past per Game Boy e poco dopo col N64 con Super mario 64 e Mario Kart per poi passare alla Ps1 e cadere per sempre nella bellezza dei final fantasy, suikoden e tanti altri titoli. Non disdegna nemmeno qualche FPS se giocato con amici.