Prey, Pete Hines risponde alle critiche sulla polemica per il cambio di nome di Prey for the Gods

Non avevano altra scelta

Dopo che la notizia del cambio di nome di Prey for the Gods in Praey for the Gods, per imposizione di Zenimax, (trovate tutte le informazioni sulla vicenda qui)è diventata di dominio pubblico, sul web si è subito scatenata una bufera. Molti sono gli utenti indignati e confusi da questa azione, soprattutto perché non si riesce a capire per quale motivo qualcuno avrebbe dovuto confondere Prey con Prey for the Gods. Insomma sembrava una mossa senza senso, fatta quasi solo perché la differenza di grandezza fra le due aziende è cosi grande che Zenimax poteva permetterselo. A quanto pare però questa lettura potrebbe non essere quella giusta, infatti Pete Hines, vice presidente del settore PR e Marketing di Bethesda,(software house sviluppatrice di Prey e di proprietà di Zenimax) ha voluto dare la sua versione dei fatti, rispondendo a dei tweet di alcuni utenti. In questi tweet ha spiegato che loro sono stati costretti a far cambiare nome al gioco, in quanto altrimenti rischiavano di perdere il trademark di Prey.

Inoltre ci dice anche che Bethesda ha contattato i No Matter Studios(sviluppatori di Prey for the Gods) già due anni fa, ma lo studio indie non si è mosso sino ad ora. Insomma la vicenda sembra più complessa di quello che sembrava all’inizio, vedremo se i ragazzi di No Matter Studios decideranno di replicare alle parole di Hines, che praticamente scarica tutte le colpe sullo studio indie.

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