
L’analisi di questa settimana parte dagli annunci di Blizzard per il ritorno di StarCraft e Diablo, previsti rispettivamente nel 2030 e nel 2029. Si prosegue con la causa intentata da Denuvo contro il cracker voices38 e con i progetti della community che stanno portando Demon’s Souls Remake, Lost Odyssey e Halo 5: Guardians su PC. Infine, esaminiamo le indiscrezioni sulla tecnologia Neural Lighting di AMD e sul possibile debutto del neural rendering con le future GPU RDNA 5.
Blizzard annuncia un nuovo StarCraft e Diablo V, non prima del 2029 e 2030
Blizzard ha utilizzato BlizzCon 2026 per confermare il ritorno di due dei suoi franchise principali. StarCraft tornerà con un nuovo gioco previsto per il 2030, mentre Diablo V è stato annunciato per il 2029. In entrambi i casi, lo studio non ha ancora fornito molti dettagli sullo sviluppo o sulle date precise di uscita.
Il progetto di StarCraft è stato presentato con il cinematic trailer Dominion. Il filmato invita i figli e le figlie del Dominion a rispondere nuovamente alla chiamata e a raccogliere l’eredità di chi ha combattuto prima di loro. Il gioco viene descritto come uno sparatutto open world, una scelta che allontana il progetto dalla struttura tradizionale della serie strategica.
L’annuncio di Diablo V indica invece il 2029 come finestra prevista. Il capitolo arriva a soli sei anni da Diablo IV, pubblicato nel 2023, mentre tra il terzo e il quarto episodio erano trascorsi undici anni. Blizzard sembra quindi voler ridurre i tempi tra i capitoli principali, anche se il risultato dipenderà dalla capacità dello studio di rispettare le scadenze e mantenere un livello qualitativo adeguato.
Il punto più discusso riguarda però la scelta di annunciare entrambi i giochi con molti anni di anticipo. La presidente di Blizzard, Johanna Faries, ha spiegato che l’obiettivo è trasmettere fiducia nei progetti più importanti e dimostrare che l’azienda è pronta a pubblicare giochi ambiziosi rispettando i tempi previsti.
Per i giocatori, annunci così lontani dalla pubblicazione hanno però un effetto diverso. La presentazione crea attenzione immediata, ma lascia davanti alla community un’attesa di tre o quattro anni, durante la quale possono cambiare il progetto, il mercato e le aspettative. Nel caso di StarCraft, il 2030 è abbastanza lontano da rendere difficile valutare oggi il prodotto finale; per Diablo V, invece, l’annuncio anticipato sembra voler definire già il futuro della serie mentre il quarto capitolo è ancora in fase di supporto.
Denuvo porta in tribunale il cracker voices38
Denuvo ha avviato una causa negli Stati Uniti contro l’autore dei bypass pubblicati con il nome voices38. La società accusa l’anonimo cracker di aver aggirato la protezione Anti-Tamper su 26 videogiochi, tra cui Hogwarts Legacy, Black Myth: Wukong, Stellar Blade, Pragmata e Resident Evil Requiem.

La denuncia è stata depositata presso il tribunale federale del Northern District of California e si basa sulle norme del DMCA contro l’elusione delle protezioni digitali. Denuvo non è proprietaria dei diritti d’autore dei giochi coinvolti e non contesta quindi una violazione diretta del copyright. L’azienda sostiene invece che i bypass danneggino il proprio modello di business, fondato sulla vendita della tecnologia Anti-Tamper ai publisher.
Il nome di voices38 è ancora anonimo. Nella documentazione, Denuvo ha però indicato un account Reddit, un identificativo Discord e sette profili Steam che ritiene collegati alla stessa persona o allo stesso gruppo. La società potrebbe chiedere al tribunale di autorizzare nei confronti di Reddit, Discord e Valve per ottenere informazioni utili all’identificazione.
La denuncia riguarda inizialmente 26 titoli, ma l’elenco sarebbe già incompleto. Dopo il deposito dell’atto, voices38 avrebbe pubblicato altri bypass, tra cui quelli relativi a Persona 3 Reload e Star Wars Outlaws. Denuvo chiede un risarcimento e un’ingiunzione che impedisca al responsabile di aggirare la protezione anche su videogiochi futuri.
Il procedimento si trova ancora nelle fasi iniziali e non è scontato che Denuvo riesca a identificare l’autore. La causa rappresenta comunque un cambio di approccio: invece di limitarsi alla rimozione dei file o dei link, l’azienda sta cercando di utilizzare gli strumenti del diritto statunitense per colpire direttamente chi sviluppa e distribuisce i bypass.
Resta inoltre aperto il dibattito sull’efficacia del DRM nel lungo periodo. Le protezioni possono ritardare l’accesso a una versione non autorizzata, ma non garantiscono che il gioco rimanga protetto per tutta la sua vita commerciale. Per questo motivo, alcuni publisher rimuovono Denuvo dopo il periodo principale di vendita, riducendo la dipendenza da controlli esterni e possibili problemi futuri di compatibilità.
La community porta Demon’s Souls Remake, Lost Odyssey e la campagna di Halo 5: Guardians su PC
La community continua a lavorare sulla compatibilità e sulla preservazione di giochi mai pubblicati ufficialmente su PC. I progetti più recenti riguardano Demon’s Souls Remake, Lost Odyssey e la campagna di Halo 5: Guardians, tre titoli originariamente legati alle console Sony o Microsoft.
L’emulatore PS5 KyTyPS5 ha raggiunto un nuovo traguardo con Demon’s Souls Remake. In pochi giorni, il gioco è passato da circa 2 fotogrammi al secondo a una velocità che arriva a 30 FPS in alcune aree. Il risultato non è ancora stabile: durante i movimenti della telecamera il framerate può scendere a 18 FPS e sono presenti problemi di frame pacing.
Il progresso rimane comunque significativo per un emulatore ancora in fase sperimentale. Il progetto ha già superato tre passaggi importanti: l’avvio del gioco, l’accesso alla parte giocabile e il raggiungimento dei 30 FPS in determinate condizioni. La build utilizzata nel test non è ancora disponibile pubblicamente su GitHub e le prestazioni potrebbero cambiare con i prossimi aggiornamenti.
Un altro progetto riguarda Lost Odyssey, il gioco di ruolo giapponese pubblicato originariamente su Xbox 360. La versione non ufficiale per PC supporta risoluzioni fino al 4K, 30 e 60 FPS, tastiera, mouse e controller, oltre a impostazioni grafiche come FXAA, SMAA e filtro ad alta qualità.
Il progetto è una recompilazione e non include gli asset originali del gioco. Per utilizzarlo è quindi necessario fornire una copia legalmente posseduta della versione compatibile. Questa distinzione è importante: il lavoro tecnico può rendere il gioco eseguibile su PC, ma non sostituisce i diritti necessari per distribuire i contenuti originali.
Infine, un fan sta lavorando per portare la campagna di Halo 5: Guardians su PC utilizzando Halo 5: Forge, già disponibile su Windows. Il progetto halo5onPC è ancora sperimentale e al momento permette di giocare alle prime due missioni della campagna, Osiris e Blue Team. Sono presenti bug e il lavoro non comprende il multiplayer.
Il progetto colma una lacuna rimasta aperta nella serie Halo. Halo 5 è infatti l’unico capitolo principale della saga a non avere una versione PC ufficiale. Secondo un ex dipendente di 343 Industries, il precedente tentativo di porting era stato interrotto a causa di difficoltà tecniche. La community sta quindi cercando di recuperare autonomamente un’esperienza che Microsoft non ha ancora portato su PC.
AMD prepara il neural rendering per RDNA 5

AMD starebbe sviluppando una tecnologia di neural rendering chiamata “Neural Lighting”, pensata per migliorare l’illuminazione nei videogiochi attraverso modelli neurali. L’indiscrezione arriva dal leaker Kepler_L2 e non è stata confermata ufficialmente dall’azienda, quindi i dettagli devono essere considerati preliminari.
La tecnologia dovrebbe condividere alcuni obiettivi con DLSS 5, ma potrebbe seguire un approccio diverso. Secondo le informazioni disponibili, AMD starebbe valutando l’utilizzo di reti neurali direttamente all’interno della pipeline grafica, invece di applicare il modello soltanto come processo successivo al rendering. Questo potrebbe permettere di intervenire su illuminazione, geometria e dati di profondità con una maggiore conoscenza della scena.
Il supporto potrebbe essere limitato alle future GPU basate su RDNA 5, perché questo tipo di elaborazione richiederebbe una quantità significativa di risorse hardware. Le attuali GPU RDNA 4 potrebbero quindi non ricevere tutte le nuove funzioni neurali previste da AMD. Anche il progetto noto come FSR Diamond viene descritto come una tecnologia progettata per il neural rendering di nuova generazione.
RDNA 5 avrà inoltre un ruolo importante nella prossima generazione di console. AMD starebbe collaborando più direttamente con Sony e Microsoft sulla definizione delle caratteristiche hardware e software delle future piattaforme. In questo contesto, una tecnologia come Neural Lighting potrebbe essere sviluppata tenendo conto fin dall’inizio delle esigenze di PlayStation e del progetto Xbox Project Helix.
Il confronto con Nvidia sarà quindi inevitabile, ma al momento non è possibile stabilire quale soluzione offrirà la qualità migliore o quali giochi la supporteranno. AMD non ha ancora confermato ufficialmente né l’architettura RDNA 5 né Neural Lighting, mentre le prime indiscrezioni collocano il debutto della nuova generazione tra la metà del 2027 e l’inizio del 2028.
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