
L’analisi di questa settimana parte dalle nuove tutele introdotte dal contratto collettivo dei dipendenti Blizzard e dalle scelte di Saber Interactive sull’uso dell’intelligenza artificiale in Space Marine 3. Si prosegue con le nuove regole di accesso ai contenuti su Steam e con la decisione di Ubisoft di ridurre la dipendenza dal launcher Connect. Il terzo blocco esamina la crisi dell’industria AAA, tra costi di sviluppo in aumento, il passaggio di PHYSINT a Xbox e i piani di Square Enix per il futuro di Final Fantasy VII. Infine, analizziamo la crescita della Radeon RX 9070 XT su Steam.
AI: regole per i lavoratori e scelte degli studi di sviluppo

Quasi 1.900 sviluppatori di Blizzard hanno approvato il primo contratto collettivo con Microsoft dopo oltre due anni di trattative. L’accordo introduce tutele specifiche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sui licenziamenti, sul lavoro da remoto e sul riconoscimento dei contributi individuali.
Il contratto non vieta l’utilizzo dell’AI, ma stabilisce che gli strumenti debbano rimanere sotto il controllo umano e che ogni tecnologia capace di incidere in modo significativo sul lavoro dei dipendenti debba essere discussa con il sindacato prima dell’introduzione. Il testo richiede inoltre una revisione umana per verificare accuratezza e qualità dei risultati.
Tra le altre garanzie sono previsti il riconoscimento dei dipendenti nei crediti dei giochi, un preavviso di 60 giorni in caso di licenziamento, una settimana di buonuscita per ogni sei mesi di lavoro e 14 mesi di diritto alla riassunzione. L’accordo resterà valido per un periodo compreso tra quattro e cinque anni, in base al gruppo di contrattazione, e continuerà ad applicarsi anche in caso di futura acquisizione di Blizzard da parte di un’altra società.
La questione dell’AI è diventata centrale anche per Warhammer 40,000: Space Marine 3. Dopo le polemiche legate all’utilizzo di contenuti generati dall’intelligenza artificiale in un altro progetto di Saber Interactive, il CEO Matthew Karch ha confermato che la tecnologia non sarà utilizzata nello sviluppo del nuovo gioco.
La scelta è coerente con la posizione di Games Workshop, che ha escluso l’AI generativa dalla progettazione dei prodotti e dalla creazione dei contenuti legati all’universo di Warhammer 40,000. L’obiettivo dichiarato è proteggere l’integrità dell’IP e mantenere il controllo sui contenuti prodotti per il franchise.

Nel frattempo, la community continua a intervenire direttamente sulle tecnologie già disponibili. I modder hanno migliorato il funzionamento di DLSS 5, introducendo modalità Quality, Balanced e Performance che permettono di ridurre il costo prestazionale del neural rendering. Il progetto DLSS 5 Autopilot consente inoltre di applicare il modello prima dell’upscaling DLSS del gioco.
Si tratta ancora di una soluzione non ufficiale, con possibili artefatti visivi, sfarfallii e differenze nei risultati da un titolo all’altro. Tuttavia, il lavoro dei modder mostra come sia possibile intervenire su una tecnologia proprietaria per renderla più flessibile, fino a utilizzarla anche in giochi che non la supportano nativamente.
Steam richiede la verifica dell’età, Ubisoft rimuove Connect

Le piattaforme digitali continuano a intervenire sulle modalità di accesso ai contenuti e sui software necessari per utilizzare i giochi. In Australia, secondo alcuni utenti su Reddit, Steam richiederebbe la verifica dell’età tramite carta di credito per visualizzare e acquistare i titoli classificati R18+. Il requisito sembrerebbe applicarsi anche alla semplice consultazione delle pagine del negozio, non soltanto all’acquisto.
La notizia proviene da un singolo post e non è accompagnata, al momento, da una comunicazione ufficiale di Valve. Se confermata, evidenzierebbe comunque un problema già noto per i negozi digitali: per applicare le normative locali, la piattaforma può chiedere agli utenti dati aggiuntivi anche prima dell’acquisto. La verifica tramite carta di credito solleva inoltre questioni sulla privacy e sull’accessibilità, soprattutto per gli utenti che non possiedono una carta o preferiscono non collegarla al proprio account.

Ubisoft sta invece sperimentando una soluzione destinata a ridurre i passaggi necessari per avviare i propri giochi acquistati su Steam. Il nuovo sistema, chiamato Ubisoft Connect Services, dovrebbe mantenere funzioni come obiettivi e progressione multipiattaforma senza richiedere l’installazione o l’apertura del launcher Ubisoft Connect.
La fase di test dovrebbe partire da Prince of Persia: The Lost Crown. Secondo Ubisoft, si tratta di un primo passo verso un avvio più semplice dei giochi su Steam, con l’intenzione di estendere gradualmente il sistema ad altri titoli. Le funzionalità legate all’account Ubisoft non verrebbero quindi eliminate, ma gestite tramite servizi integrati nel gioco.
La modifica affronta uno dei principali problemi dei giochi acquistati su store esterni: la presenza di un secondo launcher obbligatorio. Per l’utente, la differenza è concreta. Il gioco continuerà a utilizzare i servizi online necessari, ma senza aggiungere un’applicazione separata, una seconda interfaccia e un ulteriore passaggio prima dell’avvio.
Crisi dell’industria, PHYSINT di Kojima passa da Sony a Xbox
L’industria videoludica sta affrontando una fase di forte pressione economica. Secondo Tim Sweeney, CEO di Epic Games, il settore sta vivendo il peggior momento dalla crisi degli anni Ottanta. Tra i problemi principali ci sono l’aumento dei costi di sviluppo, la riduzione degli investimenti e la carenza di componenti, con il settore dell’intelligenza artificiale e dei data center in grado di acquistare memoria e hardware a prezzi superiori rispetto all’industria dell’intrattenimento.
I budget dei grandi giochi sono cresciuti rapidamente. Secondo Raph Koster, si è passati da circa 1 milione di dollari negli anni Novanta a 100 milioni nel 2015, mentre oggi alcuni progetti AAA arrivano a costare tra 250 e 400 milioni di dollari. Questo modello rende ogni uscita molto più rischiosa: un gioco deve vendere milioni di copie per recuperare l’investimento e lascia sempre meno spazio a progetti con obiettivi commerciali più contenuti.
La stessa pressione sta avendo conseguenze sul lavoro. L’uso dell’intelligenza artificiale viene spesso presentato come uno strumento per ridurre i tempi e le dimensioni dei team, ma non sempre i risultati corrispondono alle aspettative. Alcune aziende hanno ridotto il personale pensando di compensare i tagli con questi strumenti, salvo poi accorgersi di aver eliminato competenze necessarie e dover assumere nuovamente.

In questo contesto, i publisher tendono a concentrarsi su marchi già conosciuti e progetti con maggiore riconoscibilità. Un esempio è PHYSINT, il nuovo gioco di Hideo Kojima inizialmente associato a PlayStation e poi passato a una collaborazione con Xbox dopo la decisione di Sony di interrompere il progetto. L’accordo amplia il rapporto tra Xbox e Kojima Productions, già impegnate sul gioco horror OD, e potrebbe portare entrambi i titoli sulla futura piattaforma Project Helix.
Anche Square Enix sta adottando una strategia di lungo periodo per Final Fantasy VII. La trilogia remake non viene considerata soltanto una rilettura del gioco originale, ma un progetto pensato per avvicinare il franchise alle nuove generazioni. L’obiettivo dichiarato è trasformare Final Fantasy VII in un’IP con un futuro in continua evoluzione, attraverso nuovi giochi o altri contenuti ambientati nello stesso universo.
Queste scelte mostrano come il settore stia cercando di ridurre i rischi ma anche un sintomo di come non sia veramente in salute come una volta.
La Radeon RX 9070 XT cresce su Steam
La Radeon RX 9070 XT è diventata la scheda grafica AMD più utilizzata tra gli utenti rilevati dalla Steam Hardware Survey di agosto 2026. La GPU rappresenta l’1,46% dei sistemi analizzati, in aumento rispetto all’1,33% registrato a maggio, quando era comparsa per la prima volta nella statistica.
Le altre Radeon più presenti sono la RX 6600, allo 0,83%, e la RX 9060 XT, allo 0,80%. Il dato suggerisce che la serie RX 9000 stia ottenendo una diffusione più rapida rispetto alle generazioni precedenti, anche grazie al supporto a FSR 4, al miglioramento del ray tracing e a prezzi generalmente più competitivi rispetto alle proposte Nvidia.
La distanza da Nvidia rimane però ampia. Le tre schede Nvidia più diffuse sono la RTX 3060, al 3,92%, la RTX 4060 Laptop, al 3,84%, e la RTX 5070, al 3,77%. Anche diverse GPU della serie RTX 50, tra cui RTX 5060, RTX 5060 Ti, RTX 5070 Ti e RTX 5080, risultano più presenti su Steam rispetto alla RX 9070 XT.
Il risultato di AMD è quindi positivo, ma non modifica ancora gli equilibri del mercato. Le Radeon sembrano crescere grazie anche ai prezzi più alti della controparte NVIDIA.
Cosa Ne Pensi? Unisciti alla Conversazione!
Questo argomento ti appassiona? La tua opinione è importante. Il nostro forum è il posto perfetto per continuare a chiacchierare e confrontarti con altri gamer.

