
L’analisi di questa settimana parte dalle novità di Nvidia, tra l’aggiornamento di DLSS 4.5, i primi test di DLSS 5 e la fine del supporto Game Ready per Windows 10. Si prosegue con il 30° anniversario di Valve e l’evoluzione dell’azienda attraverso SteamOS e i suoi dispositivi hardware. Analizzeremo poi la compatibilità futura del socket AM5 e l’aggiornamento di The Witcher 3. Infine, spazio agli annunci della Gamescom, alla nuova funzione Xbox per convertire i giochi fisici in copie digitali e al problema riscontrato da Ubisoft con Heroes of Might and Magic III su Steam.
Nvidia aggiorna DLSS e termina il supporto Game Ready a Windows 10

Nvidia ha rilasciato il nuovo modello di DLSS 4.5 Ray Reconstruction, disponibile attraverso il canale Early Access della Nvidia App. La funzione è compatibile con tutte le GPU GeForce RTX e introduce un modello Transformer di seconda generazione per migliorare la ricostruzione dell’immagine nei giochi con ray tracing e path tracing.
Secondo Nvidia, il nuovo modello offre il 35% in più di capacità di calcolo e gestisce il 20% in più di parametri rispetto alla versione precedente, mantenendo prestazioni simili. Gli interventi riguardano la precisione dell’illuminazione, la stabilità temporale e la qualità dei dettagli durante il movimento. Ray Reconstruction sostituisce i denoiser tradizionali e utilizza informazioni spaziali, temporali e provenienti dal motore grafico.
Il modello può essere attivato su circa 30 giochi tramite le impostazioni dei driver nella Nvidia App. Tra i titoli compatibili figurano Alan Wake 2, Cyberpunk 2077, Indiana Jones and the Great Circle, Marvel’s Spider-Man 2, Resident Evil Requiem e Star Wars Outlaws. La versione completa dell’aggiornamento, che includerà anche altre funzioni come i controlli Resizable BAR per singolo gioco e le impostazioni G-SYNC Pulsar, è prevista per settembre.
Nel frattempo, il nuovo DLSS 5 Neural Rendering ha fatto la sua prima apparizione concreta nei file di NBA 2K27 in accesso anticipato. La libreria nvngx_dlssnr.dll pesa 158 MB, una dimensione molto superiore a quella delle attuali librerie DLSS 4, generalmente comprese tra 20 e 50 MB. La presenza del file non significa però che DLSS 5 sia già attivo nel gioco: NBA 2K27 non espone ancora alcuna opzione dedicata.

I modder della community RenoDX sono riusciti a utilizzare sperimentalmente la libreria in Control, applicando il Neural Rendering al modello del personaggio. I test sono ancora preliminari: l’HDR non funziona correttamente, l’implementazione non è stata pubblicata in una release ufficiale e su una RTX 5070 Ti, a risoluzione 4K, è stata rilevata una perdita di prestazioni vicina al 50%. Questi risultati non rappresentano quindi le prestazioni della versione finale di DLSS 5, prevista ufficialmente per l’autunno e inizialmente destinata alle GPU GeForce RTX 50.
La stessa Nvidia ha inoltre confermato che il supporto Game Ready a Windows 10 terminerà dopo il driver previsto per ottobre 2026. Da novembre, i nuovi driver Game Ready e Studio non saranno più compatibili con il vecchio sistema operativo. Le GPU supportate continueranno comunque a ricevere aggiornamenti di sicurezza trimestrali fino a ottobre 2029, ma senza nuove ottimizzazioni per i giochi.
Per gli utenti Windows 10 non si tratta quindi di un blocco immediato, ma di una riduzione progressiva del supporto. Il passaggio a Windows 11 diventerà necessario per ricevere i driver completi e le nuove ottimizzazioni dedicate ai giochi.
Valve compie 30 anni

Valve ha festeggiato il 30° anniversario dalla fondazione, avvenuta il 24 agosto 1996 per iniziativa di Gabe Newell e Mike Harrington. L’azienda è diventata famosa con Half-Life, ma negli anni ha sviluppato serie come Counter-Strike, Portal, Left 4 Dead e Dota, oltre a trasformare Steam nella principale piattaforma di distribuzione dei giochi PC.
Il compleanno ha riacceso, ancora una volta, le domande su Half-Life 3. Durante il 2026 sono continuate a circolare indiscrezioni e riferimenti al progetto noto come HLX, ma Valve non ha annunciato ufficialmente il gioco. L’azienda ha quindi scelto di celebrare questo traguardo senza presentare il titolo che molti giocatori associano maggiormente al suo futuro.
La strategia di Valve, infatti, si è spostata da tempo oltre lo sviluppo dei videogiochi. SteamOS è diventato il centro del suo ecosistema hardware e, grazie a Proton, permette di eseguire migliaia di giochi Windows su Linux con una configurazione ridotta per l’utente. Il sistema operativo non è più legato soltanto allo Steam Deck, ma sta arrivando anche su nuovi dispositivi come Steam Machine e Steam Frame.
Lo Steam Deck ha rappresentato il punto di svolta di questo percorso. Valve ha riunito hardware, sistema operativo, Proton e negozio digitale in un unico prodotto, lasciando al software la gestione di molti aspetti tecnici che normalmente richiedono interventi manuali su PC. Le precedenti esperienze con Steam Machine, Steam Controller, Steam Link e Valve Index avevano già mostrato l’interesse dell’azienda per l’hardware, ma il Deck è stato il primo dispositivo a raggiungere un pubblico molto ampio.
La Steam Machine mostra invece le difficoltà legate alla vendita di hardware completo. Le carenze di memoria e archiviazione hanno complicato i piani di Valve e contribuito a un prezzo di partenza di 1.049 dollari per il modello da 512 GB, che sale a 1.349 dollari per la versione da 2 TB. Si tratta di cifre elevate rispetto alla dotazione del sistema, anche se le prenotazioni risultano già distribuite su diversi mesi.
Trent’anni dopo la pubblicazione del primo Half-Life, Valve è quindi un’azienda diversa da quella degli inizi. Continua a sviluppare software e videogiochi, ma oggi controlla anche un negozio digitale, un sistema operativo e una linea di dispositivi dedicati al PC gaming. L’assenza di un annuncio su Half-Life 3 non cambia questa direzione, ma conferma che il futuro di Valve non dipende più soltanto dai suoi giochi.
AMD mantiene AM5 e CD Projekt Red aggiorna The Witcher 3

AMD ha confermato la compatibilità della piattaforma AM5 con i prossimi processori desktop Ryzen 10000 basati sull’architettura Zen 6, nome in codice “Olympic Ridge”. La documentazione tecnica dell’azienda indica inoltre “Medusa1” tra i prodotti compatibili con il socket, anche se non sono ancora disponibili dettagli ufficiali su eventuali future APU desktop.
La conferma estende ulteriormente la durata della piattaforma introdotta nel 2022 con i Ryzen 7000. AMD ha già dichiarato che AM5 sarà supportato con nuovi processori almeno fino al 2029. I modelli Zen 6 desktop non dovrebbero arrivare nel 2026: le prime indiscrezioni indicano il 2027 come possibile anno di lancio per la famiglia Olympic Ridge.
La compatibilità non garantisce però che ogni scheda madre AM5 supporti automaticamente i processori futuri. Saranno necessari BIOS aggiornati e, in alcuni casi, potrebbero esserci differenze legate alla capacità del chip BIOS o alle caratteristiche della scheda. La direzione rimane comunque chiara: chi acquista oggi una piattaforma AM5 non è obbligato a cambiare scheda madre al passaggio generazionale.
Una strategia simile si ritrova nel nuovo aggiornamento annunciato per The Witcher 3: Wild Hunt. La versione Remastered arriverà il 29 settembre su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mentre Nintendo Switch 2 riceverà una versione nativa. I possessori del gioco sulle piattaforme interessate riceveranno l’aggiornamento senza costi aggiuntivi.
Su PC, l’intervento è più ampio rispetto all’aggiornamento next-gen del 2022. CD Projekt Red introdurrà il path tracing, capelli con ray tracing, una nuova illuminazione globale, un modello di shading aggiornato, nuove texture, miglioramenti a fogliame e HDR, GTAO e un nuovo tone mapper. Il gioco passerà inoltre a DirectX 12 nativo, con interventi sulla parallelizzazione del rendering.

Il supporto alle tecnologie di upscaling sarà esteso a tutte le principali piattaforme: NVIDIA DLSS 4.5, AMD FSR 4 e Intel XeSS 2.0. La versione PC includerà anche Ray Reconstruction, ma CD Projekt Red non ha ancora specificato quali funzioni aggiuntive di DLSS 4.5 saranno disponibili, come Dynamic Multi Frame Generation e la modalità 6X.
L’aggiornamento comprenderà anche modifiche al gioco, tra cui combattimenti migliorati, movimento più fluido, nuovi effetti per i Segni, una gestione rivista di Rutilia, comportamenti dei mostri aggiornati, un nuovo albero delle abilità, trasmog, nuove opzioni per la modalità foto e ulteriori funzioni di accessibilità.
Gamescom 2026 tra nuovi annunci e Xbox preserva i giochi digitali
La Gamescom 2026 ha presentato numerosi trailer e aggiornamenti sui giochi in arrivo nei prossimi mesi. Tra i titoli mostrati figurano Metro 2039, NO LAW, ANANTA, EXODUS, Final Fantasy VII Revelation, Gears of War: E-Day, Tides of Annihilation e il nuovo progetto DLC di The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past.

Accanto agli annunci, Microsoft ha presentato una nuova funzione dedicata alla continuità delle librerie Xbox. Dal 31 agosto, gli Xbox Insider potranno testare un sistema che permette di trasformare il possesso di alcuni giochi fisici in un’abilitazione digitale. Per utilizzare la funzione sarà necessario inserire il disco compatibile in una console Xbox One o Xbox Series X e avviare il gioco.
Il programma dovrebbe includere migliaia di titoli Xbox One e Xbox Series X, anche se non tutti i giochi saranno compatibili. Quando disponibile, l’abilitazione digitale potrà permettere l’accesso a funzioni come Xbox Play Anywhere e Xbox Cloud Gaming. Il disco continuerà comunque a funzionare normalmente, mentre Microsoft non ha ancora chiarito cosa accadrà all’abilitazione digitale nel caso in cui il disco venga venduto o trasferito.
La funzione rientra nei piani di preservazione dei giochi di Microsoft e potrebbe diventare più importante con l’espansione dell’ecosistema Xbox verso PC, cloud e dispositivi futuri. Il sistema non risolve però tutti i limiti della distribuzione digitale: la compatibilità sarà parziale e alcuni titoli più vecchi potrebbero rimanere esclusi.
Un episodio avvenuto su Steam ha mostrato invece quanto la distribuzione digitale dipenda dalla corretta gestione dei file e delle versioni pubblicate. Ubisoft ha lanciato Heroes of Might and Magic III Complete Edition, ma alcuni utenti hanno ricevuto un eseguibile da appena 23,49 KB invece del gioco completo.
Il file mostrava il messaggio “Dummy executable. Ensure that you are on the right Steam branch”, indicando che era stato pubblicato un eseguibile di prova o appartenente a un ramo interno di Steam. L’errore ha prodotto recensioni negative e ha portato temporaneamente il gioco nella categoria “Molto negative”. Ubisoft ha successivamente aggiornato i file, rendendo nuovamente disponibile il contenuto corretto.
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