A metà settembre NVIDIA ha rilanciato le nuove GPU GeForce RTX, offrendo per la prima volta un supporto hardware alla tecnologia Ray Tracing e a tante altre novità. Dopo qualche tempo è finalmente arrivata la tanto attesa GeForce RTX 2070, che abbiamo oggi la fortuna di provare nella sua versione MSI Gaming Z.

NVIDIA RTX TURING

Le nuove GPU NVIDIA GeForce RTX si basano sull’architettura Turing, non Volta come tutti si aspettavo. Come anche per le altre architetture grafiche, anche Turing rende omaggio ad una persona importante, Alan Turing, il padre dell’intelligenza artificiale e dell’informatica. Questa nuova architettura è la prima a portare il ray-tracing in tempo reale e l’IA nel gaming, ma anche come potenza bruta le schede RTX non deludono anche se ci si aspettava qualcosa di più.

Il ray-tracing è il “Santo Graal” della grafica, in grado di simulare il comportamento fisico della luce per generare rendering in tempo reale e in qualità cinematica. Attualmente nei videogiochi si usa la tecnologia chiamata rasterizzazione, questa assicura ottime prestazioni a discapito di una qualità inferiori, anche per questo alcuni elementi non riescono ad essere fotorealistici. Questa prima integrazione del Ray Tracing è comunque una via di mezzo tra ray-tracing “reale”e rasterizzazione, ma comunque il risultato è sorprendente. Ovviamente i videogiochi devono essere sviluppati per sfruttare questa nuova tecnologia, le schede NVIDIA usano la libreria DXR di Microsoft così da facilitare il lavoro degli sviluppatori per le future integrazione. Attualmente gli unici giochi ad usare il Ray Tracing sono Battlefield 5, impiegato solo nei riflessi, e Metro Exodus che lo usa per l’occlusione ambientale.

Oltre al Ray Tracing, le nuove GPU NVIDIA RTX supportano diverse nuove tecnologie che possono sulla carta migliorare l’esperienza di gioco. Tra queste abbiamo nuove tecnologie di shading avanzato programmabile che permettono più flessibilità ed efficienza rispetto al passato, il primo videogioco a sfruttarle è Wolfenstein 2.

Tra le altre tecnologie, forse quella più interessante è il Deep Learning Anti-Aliasing (DLSS); un nuovo e ingegnoso metodo di post-elaborazione degli AA, questo usa la potenza del deep learning e dell’intelligenza artificiale per addestrare la GPU al rendering di immagini nitide con esecuzioni fino a 2 volte più veloci rispetto alle tecniche di anti-aliasing convenzionali.

NVIDIA ha investito molti anni e soldi per essere la pionieristica dell’IA, uno dei risultati è Turing e la nuova serie RTX 20. Per consentire il Ray Tracing e le altre tecnologie, oltre ai tradizionali CUDA Core sono stati inseriti a livello hardware i nuovi Tensor Core e unità RT. Anche per questo le nuove GPU NVIDIA sono state lanciate con dei prezzi insolitamente elevati rispetto al passato, quasi 1400 euro per la top di gamma GeForce RTX 2080 Ti.

Specifiche e confronto RTX 2070

La GeForce RTX 2070 usa la GPU TU106, il terzo chip più grande Turing, con 10,8 miliardi di transistor. La RTX 2070 è prodotta con il processo a 12 nm di TSMC, ha in totale 2304 CUDA core, 144 TMU e 64 ROP. Come memoria sono state adottate sempre le nuove GDDR6, che migliorano le precedenti GDDR5 in termini di prestazioni e consumi, in totale sono 8GB di memoria che raggiungono una banda di 448 GB/s.

NVIDIA Turing GPU Confronto
  RTX 2080Ti RTX 2080 RTX 2070 GTX 1080Ti
CUDA Core 4608 3072 2304 3840
ROP 96 64 64 96
TMU 272 184 144 224
Core Clock 1350 MHz 1515 MHz 1410 MHz 1481 MHz
Boost Clock 1545 MHz 1710 MHz 1710 MHz 1582 MHz
Memoria 11 GB GDDR6 8 GB GDDR6 8 GB GDDR6 11 GB GDDR5X
Prezzo $1000 $700 $500 $675

MSI GeForce RTX 2070 Gaming Z

MSI GeForce RTX 2070 Gaming Z è la versione di punta dell’azienda per la RTX 2070. Esteticamente mantiene l’ultimo design dei modelli MSI, quindi un dissipatore nero e grigio canna di fucile con un backplate in metallo spazzolato insieme agli RGB avanzati. La scheda misura 30 x 14,5 cm e usa un dissipatore a doppia ventola che richiede tre slot.

La settima generazione del più famoso design termico, MSI TWIN FROZR, presenta la tecnologia di raffreddamento più avanzata con massime prestazioni. Integra le nuove ventole TORX 3.0 con tecnologie aerodinamiche avanzata per garantire prestazioni stabili e massima silenziosità. Introdotta per la prima volta nel 2008 da MSI, la tecnologia ZERO FROZR arresta completamente le ventole quando le temperature sono relativamente basse, eliminando tutto il rumore quando non è necessario.

Il PCB è completamente personalizzato per offrire le migliori prestazioni e qualità. Come frequenze di funzionamento, la scheda è stata overclocata fino a 1830 MHz in boost.

Come uscite video troviamo una configurazione standard composta da tre DisplayPort 1.4a standard, un HDMI 2.0b e un connettore VirtualLink, quest’ultimo è fondamentalmente una USB-C con routing DisplayPort e USB-PD, quindi un singolo cavo può alimentare, visualizzare e ricevere input dai futuri visori VR.

RTX 2070 Gaming Z richiede due connettori di alimentazione da 8+6 pin e purtroppo non supporta il multi GPU. Con Turing, NVIDIA utilizza NVLink per la sua tecnologia SLI di nuova generazione, ma rimane esclusiva per i modelli più costosi (come se la RTX 2070 fosse economica).

Piattaforma e Metodologia di Test

Il sistema da test utilizza una versione pulita di Windows 10 appena installata su SSD. Windows, videogiochi e i programmi da benchmark sono aggiornati all’ultima versione.

Dove possibile i benchmark sono svolti almeno tre volte.
Tutti i risultati sono registrati con MSI Afterburner e i consumi del sistema vengono misurati tramite Wattmetro. I videogiochi utilizzano impostazioni Ultra, con AA massimo o 2x.

Nei grafici, Radeon RX Vega 64 usa il profilo Bilanciato, senza nessun tweak.

Piattaforma

Intel Core i9 9900K
ASRock Z390 Phantom Gaming 9
G.SKILL 2x4GB DDR4 4000MHz
SSD Crucial P1 1Tb M.2
Corsair AX860

Driver:
GeForce 419.35 WHQL
Radeon Software Adrenalin Edition 19.2.3

Benchmark

Overclock, Temperatura e Consumi

L’overclock non è mai stato così semplice, per le nuove GPU NVIDIA RTX 20 tramite EVGA Precision X1 è possibile avere un overclock completamente automatico e sicuro. Praticamente il software scansiona in automatico frequenze e voltaggio per trovare il massimo overclock possibile. Funziona bene ma la modalità manuale rimane sempre la scelta migliore per gli appassionati.

Con il nostro campione abbiamo raggiunto i 2000MHz sulle memorie e 2000MHz sul core, con un incremento prestazionale del 8%.

L’efficienza delle nuove GPU Turing è simile a quella della precedente generazione anche se in alcuni casi leggermente peggiore, dovuta probabilmente alla presenza dei Tensor Core. Mentre come temperatura sotto stress, la Gaming Z non supera i 71 °C grazie al grosso dissipatore.

Ray Tracing e DLSS a livello pratico

Come già detto, la serie NVIDIA RTX 20, introduce per la prima volta al mondo delle GPU con accelerazione hardware Ray-Tracing. Utilizzando hardware dedicato è possibile simulare il Ray Tracing usando una tecnica “mista”, perchè il vero Ray-Tracing richiede ancora troppe risorse per essere utilizzato nei videogiochi.

Il Ray Tracing consente di avere un’illuminazione con riflessi dei materiali e del mondo di gioco più realistici. In Battlefield 5 viene impiegata solo per i riflessi e non come occlusione ambientale. Il risultato è più realistico ma non così drasticamente migliore. Diversamente, Metro Exodus lo utilizza per l’occlusione ambientale con un risultato sorprendete. Il mondo di gioco sembra vivo, ombre e materiali interagiscono come se fossero veri.

Per quanto riguarda il DLSS, è un nuovo e ingegnoso metodo di post-elaborazione degli AA, questa nuova tecnologia usa la potenza del deep learning e dell’intelligenza artificiale per addestrare la GPU al rendering di immagini nitide con esecuzioni fino a 2 volte più veloci rispetto alle tecniche di anti-aliasing convenzionali. L’unico vero esempio è sempre Metro Exodus, il risultato è un’immagine quasi nativa e offre un notevole miglioramento delle prestazioni in combinazione con il Ray Tracing.

Conclusioni

L’annuncio della serie NVIDIA GeForce RTX è sembrato affrettato, sopratutto considerando l’assenza di videogiochi capaci di supportare il Ray Tracing. Le GPU Turing a livello di architettura sono eccezionali, oltre al RayTracing e altre tecnologie, supportano ottimamente le API grafiche DirectX12 e Vulkan, ma i prezzi sono da capogiro.

Per comprare la top di gamma bisogna sborsare quasi 1300 euro, una cifra folle se pensiamo al passato. Purtroppo questa serie RTX sembra una mossa per vendere a caro prezzo una tecnologia in accesso anticipato, sfruttando gli utenti disposti a pagare così tanti soldi. C’è del potenziale e bisogna fare i complimenti ad NVIDIA per cercare di innovare, ma a questi prezzi, il ray-tracing è ancora molto lontano dalla maggior parte dei videogiocatori. Inoltre utilizzando hardware proprietario, c’è il rischio che finisca come PhysX. Serve uno standard aperto e per fortuna ci sono Microsoft e Khronos che lavorano alle API grafiche dedicate.

La serie RTX 20 ha ancora troppe incognite, ci vorranno diversi mesi se non anni per avere qualche gioco con il Ray Tracing. La serie RTX 20 avrebbe dovuto uscire prima, ora abbiamo dei prodotti che probabilmente verranno spazzati via tra poco tempo. Parlando del Ray Tracing, il risultato è realistico e sorprendente in Metro Exodus, anche il DLSS non è da meno, mentre Battlefield 5 a confronto è molto deludente.

NVIDIA GeForce RTX 2070 come anche le altre GPU Turing hanno un’architettura  lungimirante, anche se i prezzi sono estremamente elevati. Troviamo per la prima volta supporto al ray-tracing e DLSS oltre ad altre tecnologie che permetteranno di mostrare tutte il potenziale di questa nuova architettura. RTX 2070 si comporta egregiamente in tutti i giochi, con prestazioni simili alla vecchia GTX 1080Ti, seppur ci siano solo 8GB di VRAM. E’ possibile giocare senza problemi a dettagli Alti/Ultra a 1440p.

Con la versione MSI GeForce RTX 2070 Gaming Z, l’azienda ha creato una bestia. Il dissipatore a tre slot dissipa estremamente bene con una silenziosità invidiabile dagli altri brand, questo grazie anche alle ottime ventole. Con l’overclock di fabbrica le prestazioni sono ancora più elevate a stock e massacra la diretta rivale Radeon RX Vega 64, seppur quest’ultima costi almeno 100 euro in meno. Anche rispetto alla RTX 2080, le prestazioni non sono per niente male, in media solo il 15% inferiori.

GeForce RTX 2070 Gaming Z è tra i migliori modelli per la 2070, una scheda solida, silenziosa e performante. La qualità si paga ma tuttavia il prezzo rimane un po’ troppo elevato, oltre al salasso della serie RTX bisogna sborsare quasi 100 euro in più di un modello economico.

Speriamo che nel 2019 la situazione del mercato GPU vada a migliorarsi, perchè con questi prezzi, il PC Gaming rischia di diventare sempre più per pochi.

MSI GeForce RTX 2070 Gaming Z – Recensione
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