Dopo che Microsoft ha detto la sua circa l’impatto delle prestazioni sulla CPU dopo l’update per il bug della vulnerabilità di Spectre e Meltdown, anche Intel ha fornito infine un benchmark ufficiale per mostrare il quadro generale e di come gli utenti ne saranno colpiti.
Anzitutto, al contrario di Microsoft, Intel ha rivelato pubblicamente in che cosa consistono i benchmark, su quali processori sono stati svolti e con quale sistema operativo. I test effettuati sono quattro, e comprendono: SYSmark 2014 SE per valutare le prestazioni per l’ambiente lavorativo; PC Mark 10 per valutarle nel normale uso di tutti i giorni; 3DMark Sky Diver è per il test in ambito videoludico, sfruttando le DirectX 11; e infine, WebXPRT 2015, per testare le performance con il linguaggio HTML-5 e Java.
Le CPU usate invece fanno parte della famiglia della sesta, settima e ottava generazione di Intel Core, e come sistemi operativi è stato usato Windows 10 e il 7.

intel benchmark cpu fix1 - Ecco i benchmark ufficiali di Intel dopo il fix di Meltdown e Spectre

Come si può osservare dai dati, il risultato peggiore lo si ha con SYSMark 2014 SE nei tempi di risposta, con una forbice tra il 21% e l’11% nei casi peggiori. Non lasciatevi ingannare da quell’1% di miglioramento nel caso del processore più anziano, perché l’hard disk fisico ha tempi di risposta parecchio più lenti rispetto a un SSD.
Nel caso del gaming, invece, la differenza è alquanto marginale, con solo il 2% di differenza nel caso peggiore.
In ogni caso, stando a questi benchmark, la situazione apocalittica descritta agli albori di questa faccenda pare che non sia destinata a riversarsi sugli utenti normali, ma comunque in generale si ha una perdita di prestazioni di meno del 10% in caso particolari. Viceversa, sul lato server la situazione è un po’ più complicata.

intel benchmark cpu fix2 - Ecco i benchmark ufficiali di Intel dopo il fix di Meltdown e Spectre

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