Population One Recensione – Il migliore Battle Royale sul mercato

I giochi Battle Royale continuano ad avere un enorme successo e questo trend sembra non calare anche dopo anni. Come ultime novità c’è Population One, che grazie alla realtà virtuale porta l’esperienza ad un nuovo livello.

Un Mix vincente tra Fortnite e PUBG

Population One è attualmente disponibile sui visori Oculus Quest e PC VR con cross-buy tra le versione Rift e Quest. Grazie al boom della realtà virtuale con l‘ultimo visore Quest 2, il gioco sta avendo un grande successo considerando il piccolo mercato della VR.

Questo successo però è meritato grazie alle sue meccaniche fresche e divertenti, anche se il gameplay base è praticamente identico ad ogni Battle Royale, tu e la tua squadra (3 giocatori in totale) siete catapultati in un mappa con il compito di essere gli ultimi in vita.

Rispetto ai più tradizionali Battle Royale con 100 o più giocatori, l’approccio di Population One è diverso con una mappa più piccola e meno persone in contemporanea, questo rende il tutto meno caotico e stressante.

Il team di sviluppo ha integrato delle meccaniche che funzionano, in gioco possiamo arrampicarci fisicamente su qualsiasi muro, possiamo planare oltre alla possibilità di costruire muri, una verticalità mai vista in nessun gioco BR. Il tutto con dei movimenti naturali assicurati dalla realtà virtuale e impossibili da replicare altrove, anche l’utilizzo degli oggetti è immediato, ad esempio per recuperare vita dobbiamo mangiare una banana, che significa proprio sbucciarla fisicamente.

Le partire sono molto veloci ma non per questo poco divertenti forse complice la VR. Nella mappa si troveranno varie armi suddivise per rarità con una differente colorazione simile a Fortnite. Il sistema di shooting è arcade ma non troppo per rendere l’esperienza immediata soprattutto durante i combattimenti, aiuta in questo caso il sistema di ricarica con degli indicatori che mostrano i movimenti da seguire per uan ricarica perfetta.

Il gunplay non è troppo realistico ma rimane appagante e abbastanza difficile soprattutto da lunghe distanze, ogni arma ha un suo feadback e sono modella molto bene in gioco.

Population One ha molte opzioni per chi soffre di moton sickness, in generale grazie al gameplay e alla mappa ampia il gioco è moderatamente tollerabile, anche se questo aspetto è molto soggettivo e difficile da quantificare.

Purtroppo per il momento è disponibile una singola mappa, ma è realizzata ottimamente con una buona varietà delle zone. Troviamo un mausoleo con un cimitero con tante lapidi, fino ad arrivare ad una torre gigante centrale in cui si può avere una visione totale della zona.

Il gioco costa 25-30 euro e presenta anche un sistema di microtransazioni ma solamente estetiche. Per invogliare a giocare è presente una progressione con vari livelli e missioni da completare, le ricompense sono sono oggetti e skin uniche. Il team di sviluppo ha promesso nuovi oggetti gratuiti oltre ad eventi stagionali, ad esempio in questo periodo è disponibile l’evento invernale con la mappa arricchita da soffice neve.

Parlando infine del comparto tecnico, il gioco ha uno stile realistico, la grafica è pulita e presenta dei buoni dettagli anche in lontananza considerando i limiti hardware del Quest. Sull’ultimo Quest 2 il gioco gira fluidamente senza particolari problemi, rimane la migliore versione grazie alla libertà del wireless e alla possibilità di giocare dove vogliamo. Rispetto alla versione PC la differenza non è abissale e come anticipato è presente il cross-buy così da avere entrambe le versioni.

Il migliore Battle Royale in circolazione o no?

Population One è una killer app della realtà virtuale e potrebbe invogliare molti giocatori a buttarsi in questa nuova tecnologia.

Population One è un gioco must have per tutti soprattutto nella versione Oculus Quest, la verticalità e la libertà di movimento non hanno rivali, una delle migliori esperienze Battle Royale di sempre non solo in VR. Ovviamente speriamo che gli sviluppatori aggiungano nuovi contenuti, magari una seconda mappa, ma anche con i contenuti attuali assicura tante ore di divertimento anche per chi denigra questo genere in 2D.

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