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Total War: Warhammer- Recensione

La nuova svolta fantasy avrà avuto successo?




Total War: Warhammer, un video ci mostra l'utilità tattica della magia nel gioco

Quando è stato annunciato Warhammer ha da una parte creato molto entusiasmo attorno a sé, perché i molti fan del mondo di Warhammer aspettavano proprio un titolo simile, mentre dall’altra ha generato delusione nelle molte persone che amavano della serie proprio la sua ambientazione storica. Gli animi sono stati mitigati dall’annuncio della Creative Assembly che la serie storica sarebbe stata continuata dopo questo Warhammer, ma comunque molte persone rimanevano scettiche su questo nuovo capitolo compreso io,quindi vediamo se è riuscito a convincerci.

FOR THE EMPIRE!

Se vi approciate a questo nuovo capitolo dopo aver provato Attila vedrete subito le poche possibilità di scelta che il gioco ci dà , infatti potremo utilizzare solo 4 fazioni: i Nani, Pelleverde, Conti Vampiro e L’Impero che andranno a rappresentare le svariate razze che popolano il mondo di gioco. Sicuramente il basso numero di fazioni, unito a una mappa visibilmente più piccola rispetto ad Attila, sono cose che limitano la nostra esperienza di gioco, ma l’aver differenziato le svariati razze in modo ottimale permette di giocare ogni volta una campagna radicalmente differente alla precedente,e sopratutto l’aver limitato il nostro espansionismo bloccando la conquista di certi insediamenti solo a certe razze, ci permette di avere degli Imperi differenti ad ogni partita. A sostituire le orde di barbari che venivano a saccheggiarci in Attila sono presenti gli Skaeling,Varg e i Guerrieri del Caos che distruggeranno qualsiasi insediamento che si metta sulla loro strada. La presenza di queste orde muta radicalmente la nostra tattica d’espansionismo,infatti se sceglieremo L’Impero e decideremo di espanderci a nord , dopo sarà problematico mantenere quei territori, perché è proprio li che le orde iniziano a saccheggiare e distruggere, quindi potremo trovare più comodo un espansionismo nei regni bretoniani, che sono al sicuro da qualsiasi razzia del Caos. Per quanto riguarda le battaglie ovviamente l’ambientazione di questo nuovo capitolo ha portato grosse novità nelle nostre strategie di battaglia, infatti ci sono tipi di unità inedite che cambiano radicalmente il modo di combattere tutte le battaglie. Per esempio i Conti Vampiro posseggono delle unità di fanteria mostruosa che andranno eliminate velocemente , perché se riusciranno a raggiungere le nostre unità di fanteria corpo a corpo, queste scapperanno dopo poco tempo per via del terrore che la fanteria mostruosa provoca ai suoi nemici, ma si potrebbe anche prendere ad esempio le unità volanti e tante altri tipi che cambiano sempre le carte in tavola. Un’altra apprezzata aggiunta e quella degli Eroi, che se da un lato vanno a sostituire gli agenti, dall’altro possono essere anche impiegati in battaglia dando dei notevoli vantaggi ,come per esempio i maghi che possono cambiare le sorti di una battaglia se opportunamente potenziati. Aggiunta anche una gestione più profonda sia dei nostri agenti che dei nostri lord(che sostituiscono i generali), infatti è stato inserito un sistema di livelli che ci permette di customizzare le loro abilità come meglio crediamo, e in più potremo anche aggiungerli una cavalcatura e delle armi che ne potenzieranno differenti attributi. Meno apprezzato è stato invece il rinnovamento fatto agli assedi, infatti adesso non potremo più assediare la città da tutti i lati ma solo da una parte delle mura, togliendoli molta attrattiva.

Total War Warhammer

MANY CALL ME EMPEROR

Grossi cambiamenti sono stati portati anche nella gestione degli insediamenti, infatti se Attila aveva aggiunto delle difficoltà rispetto al suo predecessore, Warhammer va completamente nella direzione opposta riducendo all’osso la gestione, togliendo la gestione del cibo e dei servizi sanitari, lasciando come unica difficoltà alla nostra amministrazione degli insediamenti la corruzione. Questa nuova aggiunta si distingue in corruzione del caos(proveniente dalle fazioni del Caos) e in corruzione vampirica (proveniente dai Conti Vampiro), che se lasciate crescere ci daranno dei malus all’ordine pubblico, come contromisure noi potremo sviluppare delle tecnologie apposite,creare degli edifici oppure addestrare degli agenti e posizionarli nelle nostre province. Da subito si nota anche la più importanza che è stata data agli edifici per le guarnigioni, infatti togliendoli i costi di cibo e di denaro per mantenerli questi edifici diventano molto utili, perchè ci permettono di difenderci da possibili invasioni nemiche senza spendere nulla,e sopratutto senza impegnare degli eserciti. La diplomazia è pressochè uguale a quella degli altri Total War, un gran peccato perché ci saremo aspettati invece dei miglioramenti su questo lato del gioco, visto l’impoverimento che ha avuto nei svariati capitoli della serie, l’unica aggiunta fatta è stata la possibilità di confederarsi con le altre fazioni della tua stessa razza, che devo ammettere funziona bene ma da sola non è di certo sufficiente per fare un passo avanti.

Total War Warhammer

Reparto Tecnico

Il sonoro non è certo la parte migliore di questo gioco, infatti anche se il doppiaggio dei filmati e in game è ben fatto riuscendo a farci immergere nel mondo di gioco, le musiche sono abbastanza dimenticabili non tenendo minimamente il confronto con quelle dei vecchi Total War, come per esempio il primo Rome che è riuscito a creare delle musiche iconiche. L’IA adesso si comporta molto più intelligentemente sia in battaglia ,dove ai livelli di difficoltà più alti cerca quasi sempre di metterci in difficoltà, sia nella mappa della campagna dove gestirà meglio i suoi eserciti e i suoi territori. Certo questo non succede sempre infatti alcune volte farà azioni senza alcun senso, come metterci sotto assedio una città anche se noi abbiamo un esercito più grande del loro dentro l’insediamento, che nel turno successivo ci permette di contrattaccare e distruggere il loro esercito. Se si parla di IA non si può non nominare anche l’ottimo lavoro fatto nella gestione delle confederazioni, infatti nel gioco è stata aggiunta la possibilità di confederarsi con tutte le fazioni della propria razza, cosa che in verità era già stata fatta in qualche altro Total War, ma in questo funziona finalmente bene perché l’IA accetterà la confederazione unicamente se noi siamo molto forti, e sopratutto solamente se c’è una possibile grande minaccia alle porte, cosa che rende le confederazioni quello che dovrebbero essere, ovvero un’unione di popoli simili contro un nemico comune.

Warhammer

Grafica e prestazioni

Per quanto riguarda il comparto grafico il gioco riesce a migliorarlo rispetto ad Attila, riuscendo a marcare seriamente la differenza fra i due titoli (cosa che Attila non era riuscito a fare con Rome 2), con delle prestazioni addirittura migliori rispetto al suo predecessore. Ovviamente non aspettatevi un titolo per tutti i PC, perchè rimane comunque uno dei giochi più pesanti presenti sul mercato, tanto da far dimenticare a qualsiasi PC i 60 fps fissi, e per altri anche i 30 fps fissi negli assedi o in battaglie con molte unità a schermo. Per giocarci abbastanza bene dovete avere almeno un I5 perchè altrimenti avreste dei grossi cali di prestazione, che si faranno sentire durante le vostre partite. La situazione dovrebbe migliorare con l’arrivo del supporto alle DX 12 che, secondo alcuni benchmark, porterebbe dei grossi aumenti di prestazione e una gestione della CPU migliore.

Preset Basso(filtro texture basso) - Maxed Out

Preset Basso(filtro texture basso) – Maxed Out

Preset Medio(filtro texture medio) – Maxed Out

Preset Medio(filtro texture medio) – Maxed Out

Conclusioni

Total War Warhammer è sicuramente una ventata di aria fresca per la serie , perchè riesce a portare grosse innovazioni dopo degli ultimi capitoli che sembravano un po’ troppo uguali, ma se da una parte Warhammer riesce a cambiare drasticamente le regole delle battaglie dei Total War, dall’altra per riuscire a far avvicinare alla serie anche i neofiti si è voluto ridurre all’osso la gestione degli insediamenti, facendo grossi passi indietro rispetto ai precedenti capitoli. Insomma purtroppo le grosse e riuscite novità si fermano alle battaglie e a qualche meccanica delle fazioni, per il resto ci ritroviamo un titolo che se fosse stato supportato da una gestione più profonda degli insediamenti e di altri punti cardine, sarebbe potuto divenire uno dei migliori giochi di questa serie, ma cosi è solamente un buon titolo che utilizza come unica innovazione la sua ambientazione.

 
Total War: Warhammer
7.5
Total War: Warhammer
Pro
  • Battaglie molto differenti rispetto al passato
  • Grossi passi avanti fatti nell'ottimizzazione
  • Fazioni ben differenziate
Contro
  • La gestione degli insediamenti è stata troppo ridotta
  • Anche se gira meglio di Attila e comunque un titolo molto pesante, forse anche troppo
  • Le innovazioni di peso si fermano alle battaglie
  • Voto Finale
    7.5
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