Introduzione

The Crew 2 è il seguito dell’apprezzato arcade racing targato Ivory Tower e pubblicato da Ubisoft. Pur rimanendo negli Stati Uniti d’America, questo sequel permette al giocatore di mettere mano non solo su veicoli terrestri, ma anche velivoli e imbarcazioni, per gareggiare (o esplorare la vasta mappa di gioco) in ambienti alquanto inusuali e fuori di testa.
Sfortunatamente, nonostante ci sia il marchio Ubisoft, il titolo purtroppo soffre di una realizzazione tecnica abbastanza lacunosa, ma vedremo nel dettaglio come mai.

Comparto tecnico, Impostazioni e Requisiti di sistema

Partiamo male. Nel 2018 vedere un titolo venire bloccato a 60fps senza poterlo sbloccare manualmente non si dovrebbe vedere, eppure, con The Crew 2 è proprio così. Certo, chi ha un monitor a 60Hz non si farà alcun problema, ma non vediamo chi può permettersi un monitor a frequenze più alte e l’hardware all’altezza debba accontentarsi forzatamente per una insensata scelta di design, soprattutto per un gioco di un publisher così importante come Ubisoft.
A rendere le cose più fastidiose, ci pensa il fatto che The Crew 2 sia un gioco di corse, titolo che dovrebbe trasmettere grandi sensazioni di velocità mentre si sfreccia a 300 all’ora su una autostrada statunitense facendo la coast to coast, ma che purtroppo riesce a trasmettere quelle sensazioni soltanto a metà.

A peggiorare la situazione ci pensa invero la grafica stessa, che non risulta essere particolarmente elaborata. Di fronte a un colpo d’occhio modesto, vedere il gioco in movimento non risulta particolarmente entusiasmante, per tutta una serie di motivi, in primis il livello di dettaglio, dove anche a impostazioni elevate la distanza a cui renderizza maggiori dettagli è veramente basso. Leggere i cartelli “al volo” mentre si sfreccia a elevate velocità, ad esempio, diventa praticamente impossibile, poiché il testo diventa leggibile solamente a pochi metri da esso. Ma questo vale anche per la vegetazione (soprattutto le chiome degli alberi) e molti altri dettagli estetici, e gli elementi più piccoli soffrono anche di un pop up molto percettibile anche alle impostazioni maggiori, vengono cioè renderizzati solo se ci si trova vicini, e in un titolo dove si sfreccia a elevate velocità è un effetto spiacevole veramente troppo evidente. Il che è davvero un peccato, perché nonostante tutto il comparto artistico del gioco è davvero notevole, e la flora e alcuni dei paesaggi tipici statunitensi sono stati riprodotti davvero bene. Insomma, fermarsi e ammirare un paesaggio rimane comunque una bella esperienza, peccato che manchi completamente quella grafica “da cartolina” che il titolo meriterebbe.

Perlomeno, sul fronte delle impostazioni il gioco si difende bene, e dà la possibilità al giocatore di personalizzare la propria grafica come meglio gli aggrada. È dunque possibile modificare la qualità della geometria, delle ombre e delle texture, modificare la mappatura ambientale, la profondità di campo, il motion blur, scegliere l’anti aliansing, l’ambient occlusion, e la qualità dell’erba, degli effetti volumetrici, dei riflessi, del clima e del terreno.
Ci sono quattro preset, e sono i soliti quattro, Basso, Medio, Alto e Ultra. Naturalmente molte impostazioni potranno essere modificate a piacere con una qualità da Basso fino a Ultra (alcune, come la qualità dell’erba, si fermano solo a “Alto”), mentre alcuni filtri potranno anche essere disattivati (tra cui il blur).
Il filtro per l’ambient occlusion è l’SSAO, e si potrà anche selezionare l’SSAO+, mentre per l’anti aliasing c’è solo l’FXAA.

Per far andare il gioco, Ubisoft ha dichiarato questi requisiti:

Requisiti minimi:

  • Risoluzione: 1080p
  • Frame Rate: 30fps
  • Preset: Basso
  • SO: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (64-bit)
  • CPU: Intel Core i5-2400s @ 2.5 GHz o AMD FX-6100 @ 3.3 GHz o equivalente
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 660 o AMD HD 7870 (2GB VRAM con Shader Model 5.0 o superiore)
  • RAM: 8GB

Configurazione Raccomandata 30fps:

  • Risoluzione: 1080p
  • Frame Rate: 30fps
  • Preset: Alto
  • SO: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (64-bit)
  • CPU: Intel Core i5-3470 @ 3.2 GHz o AMD FX 6350 @ 3.9 GHz o equivalente
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 760 o AMD R9 270X (4GB / 2GB VRAM con Shader Model 5.0 o superiore)
  • RAM: 8GB

Configurazione Raccomandata 60fps:

  • Risoluzione: 1080p
  • Frame Rate: 60fps
  • Preset: Alto
  • OS: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (64-bit)
  • CPU: Intel Core i5-4690k @ 3.5 GHz o AMD Ryzen 5 1600 @ 3.2 GHz o equivalente*
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 970 o AMD FX 470 (4GB / 8GB VRAM con Shader Model 5.0 o superiore)
  • RAM: 8GB

Considerata la nostra prova, questi requisiti sono sufficientemente attendibili, anche se forse è possibile spingersi anche su dettagli ultra senza perdere troppi frame per strada.

Confronto tra preset

All’atto pratico, come cambia la grafica scegliendo un preset diverso? Quanti dettagli si guadagnano aumentando l’asticella delle impostazioni? Cercheremo di rispondere a queste domande con delle immagini comparative.

Comparazione Ultra - Alto
Comparazione Ultra - Alto
Comparazione Ultra - Alto

Come è comune nel mondo dei videogame, pure in The Crew 2 le differenze grafiche tra il preset Ultra e quello Alto sono abbastanza marginali da passare quasi inosservati all’occhio poco attento, e si limitano solo ad aumentare la distanza a cui vengono caricati dettagli maggiori. Tuttavia, l’unico momento dove tale differenza è notevole è quando questi elementi scenografici sono posti a una distanza molto elevata. Ma all’atto pratico questo è vero solo se ci si ferma a guardare i panorami, e diventa ininfluente mentre ci si concentra nella guida.

Comparazione Alto - Medio
Comparazione Alto - Medio

Passando da Alto a Medio, diminuisce parecchio la quantità di dettagli visibili in generale, soprattutto la vegetazione e l’erba (che ricordiamo, esiste una voce apposta nelle impostazioni), passando poi per le ombre che appaiono molto meno dettagliate sulla lunga distanza, così come la qualità dei riflessi sull’acqua.

Comparazione Medio - Basso
Comparazione Medio - Basso

Da Medio a Basso le cose si fanno un pelo più drastiche, in quanto non solo molti dettagli vengono eliminati, ma anche alcuni elementi scenici perdono diversi dettagli geometrici per essere più semplici da renderizzare. L’occlusione ambientale e le ombre subiscono diversi tagli, così come i dettagli dei riflessi sulla carrozzeria vengono eliminati. Prevedibilmente anche la qualità del terreno e delle texture subiscono un forte taglio. Visto il risultato, è comunque accettabile per chi non ha particolari esigenze visive, anche se è un peccato non poter ammirare lo splendore dei panorami che il gioco offre.

Comparazione Ultra - Basso
Comparazione Ultra - Basso

Performance

Inutile girarci intorno: con i 60fps bloccati e un comparto grafico visivamente passabile e che dunque non spreme prepotentemente l’hardware, fare benchmark diventa abbastanza inutile. Con un i5-4690K @ 3,50GHz, una Nvidia GTX980 e 16GB di RAM, il gioco gira costantemente a 60fps anche alle impostazioni grafiche massime.
Vorremmo tuttavia poter dire che quei 60fps siano rock solid, ma purtroppo qualche calo in certe situazioni c’è. Niente di grave, in quanto paiono rare e relegate a situazioni tutt’al più casuali e non prevedibili. Il minimo toccato comunque è stato di 45fps, ma mediamente il calo toccava solo i 55fps.
Non solo, ma il gioco, che dovrebbe trasmettere una sensazione di velocità, presenta anche qualche all’apparenza impercettibile sensazioni di microscatti, come se fosse affetto da microstuttering.
Già il primo The Crew soffriva di simili problemi, ma ci aspettavamo che per il seguito questi problemi venissero corretti.
Tuttavia, questo si può anche tradurre che il gioco sia in grado di girare anche su sistemi non propriamente all’avanguardia, e chi ha dunque configurazioni modeste non avrà sicuramente problemi a far girare tal titolo.

Comandi e Dintorni

Pollice negativo anche per quanto riguarda i comandi. Purtroppo i comandi di The Crew 2 sono alquanto scomodi, e francamente non si capisce il motivo di questa scelta, che pare frutto di una grande inesperienza da parte del team. Innanzitutto, il tasto ESC non serve a mettere in pausa il gioco, né per andare a controllare eventualmente le impostazioni: per quello esiste il tasto F10. C’è poi un mini menu che si apre con il tasto B (della tastiera), il quale apre una finestrella a destra che permette non solo di uscire dal gioco, ma anche di entrare nella modalità foto, modalità replay o cambiare stazioni radio. Volete cambiare stazione radio mentre siete in movimento? Auguri, perché con questa finestrella aperta, non sarà possibile sterzare, in quanto i comandi per guidare serviranno per navigare all’interno di questo mini-menu. Non si capisce nemmeno perché il gioco debba avere aperta di default la finestra della chat, che occupa una porzione enorme dello schermo in alto a sinistra – e per chiuderla dovrete premere F3, anche quando magari della componente online non ve ne importa.
Anche i comandi per cambiare veicolo al volo hanno qualche intoppo e non sono così istintivi come si vorrebbe. Cambiare ad esempio l’aereo in una macchina prevede che il giocatore non tenga premuto tasto per accelerare, cosa che se si fa si inizia a perdere subito quota… e sicuramente quello di togliere pressione al tasto per accelerare è a prescindere una stranezza in un titolo che fa della velocità il suo cavallo di battaglia.
E poi, dulcis in fondo, i comandi per pilotare l’aereo sono legati a quelli per guidare la macchina. Ecco dunque che i tasti per accelerare e frenare servono allo stesso tempo per aumentare o diminuire la potenza del motore del velivolo, e quelli per sterzare sono legati al rollio. Il beccheggio e l’imbardata avranno sì i loro tasti dedicati, ciò non toglie che magari chi è abituato ad avere i propri comandi che differiscono da quanto hanno pensato gli sviluppatori ne saranno molto amareggiati.

Conclusioni

The Crew 2 certamente si difende meglio per quanto riguarda il comparto artistico e la rappresentazione degli Stati Uniti che non per i suoi meriti tecnici. Quei 60fps completamente bloccati si fanno sentire troppo per chi ha hardware che teoricamente potrebbe spingerli anche oltre, e la costante sensazione di microstuttering inoltre rovina tutta la sensazione di velocità che dovrebbe dare al giocatore. L’altra faccia della medaglia è che il titolo è dunque in grado di girare anche su PC non all’altezza senza troppi problemi, purché soddisfino i requisiti minimi.
In ogni caso, qui sotto potrete ammirare diversi screenshot del gioco, al massimo delle impostazioni grafiche!

Qui di seguito, vi proponiamo un breve video dal canale di Gamersyde in 4K e con tutte le impostazioni al massimo. Vi ricordiamo che il gioco è completamente tradotto in italiano!