South Park: Il Bastone della Verità - Recensione 5

 

South Park: Il bastone della Verità si è fatto attendere, e parecchio anche. Per chi se lo ricorda, il gioco in questione era stato annunciato all’E3 del 2012 con data di rilascio prevista durante il corso dello scorso anno, facendo chiacchierare non poco il popolo dei giocatori, sopratutto per lo strano connubio che il gioco presentava, ovvero la sboccatissima satira della serie tv unita alle meccaniche dei più classici giochi di ruolo a turni. Peccato che la chiusura del publisher, la compianta THQ, ha portato con se il terrore da parte dei giocatori e dei fan della famosa serie tv di non vedere il gioco pubblicato. E’ arrivata quindi Ubisoft, che è riuscita ad ottenere i diritti per poter portare avanti lo sviluppo del gioco da parte di Obsidian Entertainment e riuscire finalmente a lanciarlo sul mercato.

Arriviamo quindi al presente, perché la tanto agognata data di uscita è finalmente arrivata. Saranno riusciti gli impavidi sviluppatori californiani nell’impresa? Scopriamolo assieme.

Il Bastone della Verità

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Cosa vi aspettate da una puntata di South Park? Satira politica e religiosa? Alieni con sonde anali ? Se siete dei fan accaniti della serie non potrete che essere contenti perché la trama del gioco è stata scritta nientepopodimeno che da Matt Stone e Trey Parker, i creatori della serie.

Gli eventi che daranno il via alla spassosissima trama sono semplicemente geniali. Infatti non saremo chiamati ad interpretare personaggi come Stan, Kyle, Eric o Kenny, bensì un nuovo ragazzino appena trasferitosi, per motivi che i “nostri” genitori cercheranno inutilmente di ricordarci, nella piccola cittadina del Colorado. Per poter quindi rispettare la classica tradizione del GDR classico saremo chiamati a creare il nostro personalissimo ragazzino definendone il buffo aspetto caratteristico dei personaggi di South Park. Una volta fatto questo ci ritroveremo in mezzo ad un enorme gioco di ruolo che ha coinvolto quasi tutti i bambini della cittadina e che li ha divisi in due grandi fazioni, quelle degli umani (dove saremo schierati noi) e quella degli elfi oscuri. Il nostro compito sarà quello di rimpossessarci del Bastone della Verità. Un semplice bastoncino che nella mente bei bambini viene visto come un oggetto dal grande potere, perché colui che lo controlla ha il potere di controllare l’intero universo.

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Come ogni GDR che si rispetti avremo quattro classi a disposizione: il Guerriero, il Mago, il Ladro e l’Ebreo (!). Le fasi di gioco, e di combattimento, rimarranno pressoché identiche tra loro dato che ciò che realmente differenzierà ogni classe saranno le abilità speciali, che permetteranno al Ladro di portarsi alle spalle di un nemico per attaccarlo o all’Ebreo di utilizzare una tecnica marziale capace di stordire gli avversari. Per il resto ogni classe avrà la possibilità di equipaggiare tutti la miriade di oggetti, armi e vestiario presente all’interno del gioco, senza frustrare il giocatore con fastidiose limitazioni dell’inventario, permettendoci quindi di portare con noi ogni oggetto reperito durante l’avventura.

Grande attenzione è stata riproposta nella costruzione dell’ambientazione. Essa infatti avrà un’estensione di tutto rispetto e composta da un gran numero di edifici esplorabili (anche se alcuni tenderanno a ripetersi fastidiosamente) e diversi elementi interattivi che potremo distruggere per farci strada verso punti altrimenti inaccessibili. L’esplorazione ricopre un ruolo fondamentale nell’economia dato che ci permetterà di scovare molte delle quest secondarie e personaggi che altrimenti ignoreremmo. I più curiosi, quindi, avranno pane per i loro denti.

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Avremo una libertà di movimento quasi totale all’interno degli scenari di gioco, così come i nostri avversari. I combattimenti infatti si basano sugli incontri casuali dei GDR classici, dove per iniziare un combattimento dovremo per forza raggiungere il nemico fisicamente, rendendo possibile anche un approccio schivo ed evitando così numerosi scontri che alla lunga potrebbero risultare molto ripetitivi. Una volta raggiunto la schermata cambierà, inserendoci all’interno di un sistema di gioco a turni con una spruzzata di quick time event, che si attiveranno nei momenti chiave degli scontri, ovvero gli attacchi o i movimenti di difesa. Quando staremo per attaccare dovremo aspettare che appaia un luccichio sulla nostra arma per poter arrecare il più alto danno possibile, stesso discorso quindi per la difesa in cui dovremo aspettare che un’icona a forma di scudo si formi sotto i nostri personaggi per parare l’attacco avversario e ricevere il minor danno possibile. Un sistema di gioco sicuramente non innovativo, ma che riesce a mantenere il giocatore attento a ciò che sta accadendo sullo schermo, evitando di rendere queste sezioni troppo fumose e frammentate.

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Dal punto di vista tecnico South Park: Il Bastone della Verità è praticamente identico alla controparte televisiva. Ciò si traduce purtroppo in un’arma a doppio taglio perché se da una parte trovarsi a giocare negli stessi fondali della serie può risultare veramente evocativo dall’altra in alcuni casi si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un gioco in flash, cosa che potrebbe far storcere il naso agli smaliziati sull’argomento (non ai veri fan della serie tv ovviamente).

Così come il lato tecnico anche il sonoro ha ricevuto la stessa cura per la fedeltà assoluta grazie ad effetti sonori e doppiatori originali (esclusivamente in inglese). Nota di merito anche alla colonna sonora che richiama continuamente i temi musicali tipici del fantasy moderno ottenendo un risultato assolutamente di prim’ordine.

Ottima anche la longevità che si attesta sulle 8-10 ore per il completamento della quest principale, raddoppiandole nel caso decideste di raccogliere tutti i collezionabili e completare tutte le quest secondarie.

Commento finale

South Park: Il Bastone della Verità è l’adattamento videoludico che tutti i fan della serie televisiva aspettavano. Non definitelo omaggio o prodotto su licenza, perché qui abbiamo di fronte ad una vera e propria puntata dello show dove noi siamo i protagonisti, che grazie agli autori Matt Stone e Trey Parker raggiunge picchi di ilarità, humor nero e satira che poche volte, forse mai, si sono visti in un videogioco. Per i fan accaniti un acquisto assicurato, per gli altri invece rimane un gioco che merita sicuramente un’occasione.

Pro

  • E’ come una puntata della serie tv
  • Doppiaggio originale
  • Storia esilarante

Contro

  • Diversi difetti a livello tecnico
  • Combattimenti alla lunga ripetitivi

Commento Finale

8

Sboccato, esilarante e politicamente scorretto. I fan della serie si riterranno pienamente soddisfatti.

 

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