SOMA - Recensione 5

Dopo l’indiscutibile successo dei due capitoli di Amnesia, Frictional Games ha da poco rilasciato SOMA, survival horror ambientato nell’universo sci-fi.

Lo sviluppo di questo horror fantascientifico ha richiesto ben tre anni e questo ci ha dato modo di capire finalmente il perché fosse stato affidato lo sviluppo di Amnesia: A Machine for pigs a “ The Chinese Room”.

PHATOS 2

Il gioco è ambientato all’interno di una stazione di ricerca subacquea: PATHOS 2, l’ambientazione, attraverso i suoi corridoi stretti, i laboratori, i magazzini e le stanze di decompressione, ricalca molto i luoghi già assaporati con Dead Space.

Infatti come ci ebbe convinto ai suoi tempi l’ambientazione della Ishimura, anche in questo caso SOMA riesce a creare la giusta atmosfera cupa e misteriosa, grazie ad una gestione praticamente perfetta degli spazi con cui potremo interagire.

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Soli… e senza armi

Frictional Games ci aveva mostrato anche con Amnesia quanto non fosse importante avere un’arma ed infatti in questo caso Simon, il nome del protagonista, non potrà in nessun modo combattere: pur trovandoci di fronte ad innumerevoli armi non potremo in nessun modo impugnarle e combattere contro le misteriose creature che troveremo nel corso dell’avventura.

Infatti anche in questo caso la soluzione per i nostri problemi sarà semplicemente una: non farci individuare.

Questo gameplay come possiamo facilmente immaginare si discosta molto dai titoli che ormai quotidianamente giochiamo, eppure allo stesso modo riesce ad appassionare grazie alla possibilità di interagire con la maggior parte degli oggetti che troveremo e grazie ad una storia psicologica profonda.

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Un ambientazione da paura…

Parlando nello specifico delle ambientazioni sono senza dubbio superbe, grazie a texture ottimamente renderizzate e stanze piene di oggetti, come se la stazione fosse stata fino a poco tempo prima, piena di vita.

I plausi vanno certamente anche all’utilizzo quasi perfetto delle luci che accentuano notevolmente l’ansia generata già dai luoghi tetri, inoltre questa sinergia che si crea tra questi due aspetti riesce a generare nelle prime ore di gioco angoscia e timore ogni qual volta dovremo girare l’angolo.

Superate queste prime fasi il titolo comincerà a perdere quell’atmosfera di paura che ci aveva accompagnato fin dall’inzio, ma anche in questo caso sarà piacevole continuare a svelare tutti i misteri della trama.

Il sonoro che ci accompagnerà durante tutto il nostro percorso è veramente ben realizzato: suoni e versi capaci di migliorare ancor più’ il senso di frustrazione e disorientamento che proveremo nei primi momenti.

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Una storia che ripercorre il proprio IO

La storia prenderà forma da un tutorial che si discosta enormemente dalla realtà del videogioco e che in tutti i sensi sembra messo lì senza un apparente motivo, ma finito questo “prequel” ci ritroveremo ad assaporare  il vero e proprio gioco.

Percorrendo la storia scopriremo ben presto la nostra missione e il perché queste macchine-uomo ci attacchino.

Inoltre per coloro che apprezzano le avventure grafiche e gli enigmi il gioco ne proporrà diversi, nulla di estremamente complesso però romperanno la monotonia che a lungo andare potrebbe generare la fase esplorativa.

Il gioco però non si ferma al semplice racconto di una storia ma ruota attorno a due concetti fondamentali: la consapevolezza e la coscienza, durante la campagna ci ritroveremo più’ volte a porci diverse domande: Che cos’è l’uomo? Perché esistiamo? e in qualche modo saranno proprio queste tematiche a fare da padrone al gioco, facendoci riflettere e facendo passare in secondo piano, in alcuni momenti, la nostra missione.

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Conclusione

Soma è ben più’ di un gioco il cui scopo è divertirsi, ma si prefigge il compito di farci pensare e riflettere lungo l’avventura, compito arduo che non tutti i titoli riescono a raggiungere efficacemente, ma in questo il titolo di Frictional Games ci è riuscito creando un vero e proprio percorso anche per il nostro io.

Seppur con qualche problema e una trama che aumenta lentamente di ritmo, quello che abbiamo tra le mani è una vera e propria perla, che deve essere assolutamente provata dai fan del genere.

 

 

    

Pro

  • Ambientazione superlativa.
  • Sonoro da paura.
  • Una storia profonda.

Contro

  • Alla lunga il gameplay potrebbe stancare.
  • Dopo le prime ore il gioco perde il ritmo inziale.

Commento Finale

8,5

Frictional Games è riuscita ancora una volta a tenerci attaccati allo schermo del PC, grazie all’atmosfera, alle riflessioni e al gameplay non ha solo creato un gioco, ma un avventura che mostra la passione della software house nella realizzazione di un titolo capace di farci vivere un esperienza unica.

 

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