Slain! – Recensione

Un sidescrolling tanto bello da vedere quanto brutto da giocare

 

Slain!, titolo sviluppato da Wolf Brew Games, finanziato tramite una piccola campagna Kickstarter, rinviato un numero imprecisato di volte, finalmente giunge sui negozi di Steam. E come avrete già visto dal voto, forse è meglio se veniva rimandato ancora qualche mese…
Cosa è successo?

Bello da vedere…

Partiamo dai pregi. Slain! è un gran bel vedere. Sul serio, basta guardare qualunque GIF animata per capire la bontà della direzione artistica, la qualità dei dettagli disegnati in pixel art fa rimanere a bocca aperta se si è amanti di questo genere di arte. Tale bontà purtroppo non è sufficiente a coprire gli enormi problemi che affliggono il titolo. Innanzitutto, se si usa una tastiera, dimenticatevi di giocare bene, perché per qualche misterioso problema, i comandi tramite tastiera sono stati in qualche modo compromessi, introducendo un percettibile e immotivato lag di mezzo secondo dall’input all’output nel videogame. In un gioco di questo calibro, dove ci sono varie fasi platform, ma anche doversi muovere in tutta agilità per evitare i colpi nemici, è semplicemente inaccettabile. Le cose vanno bene per chi usa un pad, ma non con tutti i modelli questo lag sparisce. Quindi, se volete giocare bene, dovete trovare un pad che non introduca questo lag.

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Tralasciando il lag nei comandi, di cui ci si può fare l’abitudine nei frangenti più semplici (ma nelle fasi platform richiede una concentrazione non indifferente) il gioco fallisce persino come insegnare a giocare. O meglio, non lo fa. Oltre a non poter cambiare la disposizione dei tasti, non esiste un modo semplice per capire quali siano i tasti da usare, se non provare tutta la tastiera tasto per tasto. Così, si scopre che c’è il tasto per attaccare (Q), uno per eseguire una decapitazione (W), uno per eseguire uno scatto all’indietro (R, ma che si dimentica presto che esista per quanto sia inutile), e un attacco che spara una sfera di fuoco blu che consuma mana (1), e il menù di gioco (sotto la lettera P, perché usare il tasto ESC è troppo mainstream). Dovrebbe esserci anche un tasto per cambiare arma, ma non l’abbiamo scovato, perché ogni nemico si può affrontare meglio con il tipo di arma appropriato, che sia un’ascia, una spada di ghiaccio o una di fuoco, ma alla fine dei conti, la spada base basta e avanza. Esiste anche un attacco devastante, una combo che genera una bomba mana che consuma tutte le riserve di essa, ma vi sfidiamo a scoprirlo. O a leggere una delle guide su Steam che si fa prima.

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…ma non da giocare

Tolto il lag, tolto il fatto che il gioco non spieghi nulla sui comandi né sulle meccaniche, difetti per i quali si può comunque chiudere un occhio, la domanda che ci si può porre è: almeno si può combattere contro legioni di non morti e nemici vari in tutta tranquillità e godersi un puro spettacolo emotecnico ( = esplosioni di sangue) con sottofondo una violenta musica puramente metal lungo circa le quattro-cinque ore che servono per finire il gioco? Più o meno.
L’impatto generale è che il gioco in sé sia incompleto. Senza voler scomodare gli errori di ortografia (in inglese, il gioco non è tradotto) contenuti nei vari dialoghi tra il protagonista e il cattivone di turno (così come sono pieni di fastidiose abbreviazioni da SMS), analizzando anche solo superficialmente i combattimenti, si può rendersi conto già da subito che di per sé sono la fiera della banalità, perché per la maggior parte dei mostri basta pigiare ripetutamente il tasto di attacco per sbarazzarsene, al contrario di quanto sperato dagli sviluppatori che hanno messo una sorta di attacco secondario per decapitare i nemici e ripristinare parte del mana, ma dato che se ne trova in abbondanza sparsi per i livelli (alquanto lineari, scordatevi una sorta di Metroidvania con livelli non lineari e da esplorare da cima a fondo) rende di fatto inutile questa raccolta. Persino i mini boss e i boss possono essere sconfitti in modi del tutto analoghi. Ma i combattimenti non sono solo banali, sono anche mal fatti, non si ha alcun tipo di feedback visivo o sonoro che sia, non si capisce quando i nemici vengono colpiti, non si capisce quando il protagonista viene colpito – a tal proposito spesso ci si ritrova morti senza apparente motivo, manca persino il classico knockback che il protagonista dovrebbe subire quando viene colpito, e spesso, nonostante un colpo andato a segno da parte del protagonista interrompa l’animazione di attacco dell’avversario, il danno lo si riceva comunque.

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Per finire, anche il sonoro ha un comparto a dir poco imbarazzante. Tolta la musica di sottofondo, tutti gli effetti audio del gioco hanno diversi problemi, o sono assenti, o hanno un volume sballato. Ad esempio, proprio all’inizio del gioco, c’è una pozza di lava gorgogliante i cui rumori sono addirittura più alti di tutto il resto, musica di sottofondo compresa. In altri casi, anche durante i combattimenti, non c’è alcun suono, nessun rumore di nemici che si muovono, nessun rumore di loro che attaccano o di sfere di fuoco che impattano contro un ostacolo, proprio come se si stesse giocando a una GIF con sottofondo una musica che alla lunga viene a noia. Dulcis in fondo, nemmeno gli achievement funzionano.

Conclusioni

Slain! dunque è un fallimento completo, ed è un peccato, perché alla fine ne poteva uscire un gioco del tutto dignitoso, e l’impressione finale è che il gioco sia stato fatto più da artisti che da chi di game design ne capisce. Tuttavia, sembra almeno che sia intenzione degli sviluppatori aggiustare il titolo pubblicando delle patch correttive, sperando che riescano a donare un po’ di dignità a un titolo che al momento purtroppo ne ha veramente poca.

slain recensione
3.5
slain recensione
Pro
  • Pixel art valido e visivamente ottimo
Contro
  • Controlli e combattimenti imbarazzanti
  • Comparto audio completamente sbagliato
  • Troppi errori di game design
  • Gli Achievement non funzionano
  • Voto finale
    3.5
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