Agarest Generations of War - Recensione  6

 

Uscito nel 2008 per Xbox 360 in Giappone e successivamente nel 2010 in Europa anche per PSN, recentemente è stato finalmente portato su PC. Sviluppato da Idea Factory e pubblicato da Red Entertainment e Ghostlight, il gioco è disponibile per l’acquisto su Steam.

Il gioco inizia direttamente a storia iniziata, cercando di farci capire chi siamo, o cosa facciamo. Difatti inizia direttamente in battaglia dove verremo annientati per poi il gioco passare allo stesso personaggio che è stato annientato poco prima e farci rivivere i momenti poco prima di quella battaglia. Ci chiamiamo Leonhardt “The Golden Leo” durante una missione per conto dell’impero di cui facciamo parte, quando, una piccola elfa rischia di essere uccisa. L’obiettivo della missione era proprio annientare tutte le forme di vita in quella foresta. Il nostro protagonista decide invece, di aiutare la piccola elfa e schierarsi contro l’impero combattendo amici e soldati una volta alleati, tradendo tutti. La fase iniziale del gioco è un tutorial continuo che spiega come muoversi attaccare ed altre azioni relative al combattimento.

 

Una volta avanzati, si arriverà al punto cruciale dove combatteremo con quell’entità che i primi secondi del gioco ci sconfisse per rivivere la stessa sconfitta, solo che invece di morire apparirà una sorta di Dea proponendoci un patto, mettere la nostra vita e la vita delle generazioni future nelle sue mani, facendo così che lei ci scansi la morte e ci dia dei poteri in grado di poter fare ciò che altrimenti sarebbe molto difficile, come salvare la piccola elfa in pericolo.
Per quanto la grafica possa permettere, i personaggi sembrano di una personalità propria, dalla piccola elfa piccola e goffa al protagonista eroe senza macchia e senza paura ad altri, ad esempio un personaggio che i primi momenti non si fiderà di noi e poi con un gioco di scelte potremo farla innamorare perdutamente di noi e fidarsi ciecamente.
Cosa molto interessante sono le varie scelte che si possono prendere durante il gioco cambiando in parte l’output di cosa faremo una volta fatta una scelta.

La grafica del gioco è volutamente fatta in modo vecchio, cioè una sorta di 2d spigolosa durante i combattimenti mentre come un anime giapponese durante le fasi di parlato in stile grafic novel. I campi di battaglia sono l’unica nota negativa, sempre gli stessi campi di battaglia, scialbi, senza nessuna particolarità, quadrati piccoli, senza nessuna collinetta ad esempio o alberi, niente di niente. Infatti quando si inizia una battaglia sembra di essere sempre nello stesso posto, togliendo il fatto che esistono vari climi in campi di battaglia, ad esempio quello in foresta, quello innevato, quello sotto le mura di un castello, il problema che sono sempre identici, sempre gli stessi.

Il sonoro è molto curato, con musiche azzeccate e in alcuni casi ripetitive. I dialoghi sono doppiati interamente in giapponese ed è una cosa davvero gradevole da notare, sebbene ci sia poco di animazione i dialoghi in giapponese rendono il gioco meno statico di un gioco senza doppiaggio o con un doppiaggio nella stessa lingua inglese.

Il gameplay è abbastanza semplice, il gioco si basa in due turni: turno di movimento dove decidi la tua squadra come muoversi e turno di azione dove si combatte; i tasti sono veramente pochi: le frecce direzionali invio e backspace.
Ogni personaggio ha delle sue peculiarità, ad esempio un bestione demone ha forza e attacco fisico molto alto e attacco magico al minimo, al contrario ad esempio la piccola elfa ha attacco fisicio bassissimo ma attacco magico altissimo e magie curative.
Ogni fine battaglia i personaggi vengono curati al massimo tranne in quelle zone dove lo specifica poichè ci sono più battaglie di fila, o nelle zone esplorative, uscendo dalla zona di esplorazione nella world map si viene curati al massimo di nuovo.
Una cosa davvero interessante sono le combo di abilità che si possono effettuare sia dallo stesso personaggio se possiede le abilità necessarie per attivare la combo sia da personaggi diversi che collaboreranno in attacchi diversi per fare la combo.

 

Il punto a favore di questo è gioco è proprio la longevità, ci sono molti segreti da scoprire per ottenere anche tutti i personaggi da poter reclutare in squadra o da far innamorare di noi seguendo diverse scelte. Concludo col dire il gioco l’ho provato a modalità Normale, quindi non saprei dirvi la differenza tra la modalità facile, normale e difficile.

Purtroppo il gioco sembra non sia stato localizzato in Italia, è sottotitolato in inglese con doppiaggio giapponese, e sembra non esistere una componente multiplayer del titolo inoltre.

Per chiudere questa recensione il gioco per gli amanti del genere tattico è un must da avere, sebbene chi abbia provato alti titoli più spessi come lo stesso FF Tactics per Gba tanti anni fa qui rimarrà deluso, poichè ci sono pochi elementi caratterizzanti, ad esempio finita la battaglia si ottiene solo esperienza e nient’altro. La storia è abbastanza presente e le abilità sono disegnate in maniere eccezionale, sopratutto le Break skill e le combo Skill. Personalmente mi aspettavo qualcosina di più particolare, però il gioco non è cattivo da giocare, sempre se amate il genere. Se siete interessati ma non sapete bene come funzioni ve lo sconsiglio, visto l’impegno che dovrete metterci per prendere confidenza con le varie abilità anche di Link tra i personaggi e attaccare in sequenza in un solo turno.

Pro

  • Una buona idea quella delle abilità combo e Link.
  • Un Sonoro molto curato e dialoghi doppiati in giapponese.

Contro

  • Ripetitivo dopo un pò nella storia e nelle battaglie.
  • Campi di battaglia statici e sempre uguali.

Commento Finale

7,5

Per gli amanti del genere è un gioco da avere assolutamente!

 

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Appassionato di GDR, Gestionali e tattici, inizia la sua esperienza videoludica nel ’96 iniziando con Zelda a Link to the past per Game Boy e poco dopo col N64 con Super mario 64 e Mario Kart per poi passare alla Ps1 e cadere per sempre nella bellezza dei final fantasy, suikoden e tanti altri titoli. Non disdegna nemmeno qualche FPS se giocato con amici.