Continua la storia riguardo alla chiusura di Visceral, in cui si diceva che la chiusura fosse una conseguenza dei risultati ottenuti dal team ritenuti insoddisfacenti, ma a quanto pare c’è altro, molto altro.
In una presentazione per investitori al Credit Suisse 21st Annual Technology che si tiene a Scottdale, Arizona, il Chief Financial Blake Jorgensen ha parlato proprio riguardo alla neo-chiusura di Visceral, e ha innanzitutto fatto presente che già nel corso degli ultimi cinque-sei anni, le dimensioni del team si sono notevolmente ridotte fino a raggiungere 80 persone, che per il business del calibro della EA è un team piccolissimo, e questo è uno dei motivi per cui alla fine si è scelto di trasferire la produzione a EA Vancouver e Motive in Montréal, in quanto le persone coinvolte fino a ora erano troppo poche per portare avanti un progetto del genere.
In secondo luogo, sebbene Visceral avesse dichiarato che stesse lavorando a un “gameplay di prossimo livello” per Star Wars, agli occhi di EA altro non era che un titolo single-player lineare, tipologia di gioco che, secondo lei, non ha più attrattiva ai videogiocatori come cinque-dieci anni fa. Proprio per questa conclusione, facendo poi due conti su quanto sarebbe venuto a costare l’intero progetto se fosse stato portato a termine, hanno stabilito che non valeva la pena rischiare, e così hanno scelto la strada che tutti noi ormai conosciamo.

 

 

 

 

Per EA, ai giocatori i giochi single-player lineari non interessano più
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