
Se pensavate che il mercato hardware si stesse stabilizzando, questa settimana è arrivata una nuova doccia fredda. O forse dovremmo dire “il taglio a secco”. Tra report che indicano una NVIDIA intenzionata a chiudere i rubinetti delle forniture, e le memorie DDR5 che minacciano nuovi rincari.
Ma il mondo PC non è solo finanza spietata, parleremo Monster Hunter Wilds e delle sue prestazioni e di come Noctua continui a insegnarci l’arte della pazienza.
NVIDIA chiude i rubinetti e la RAM costa come l’oro
Le ultime indiscrezioni dipingono un 2026 a tinte fosche per chi deve assemblare un PC.
Da un lato, NVIDIA sembra aver tirato il freno a mano. Fonti autorevoli riportano che le forniture di GPU ai partner sono state tagliate del 15-20%. Ma c’è di peggio: ASUS, il principale partner, ha confermato che modelli chiave come la RTX 5070 Ti e la RTX 5060 Ti 16GB sono ufficialmente End of Life. La produzione è ferma, e quello che vedete sugli scaffali è tutto ciò che rimane. E la tanto attesa serie RTX 50 SUPER? A quanto pare, i piani sono stati cestinati.
Dall’altro lato, il mercato delle DDR5 è fuori controllo. A causa dell’insaziabile fame di DRAM dei datacenter per l’AI, i prezzi sono esplosi e il trend sembra essere sempre più pessimista: un kit da 32GB che pochi mesi fa costava meno di 100 euro, oggi tocca cifre folli costando più di un processore di fascia alta.
Il Paradosso Tecnico: Vuoi più FPS? Compra le Skin

Se il mercato hardware è deprimente, quello software questa settimana è tragicomico. Il premio “Assurdità dell’Anno” va preventivamente a Monster Hunter Wilds.
Alcuni utenti su Reddit hanno svelato un bug incredibile: il gioco gira significativamente meglio se possedete molti DLC.
Un utente ha dimostrato che un account senza DLC girava a 20-25 FPS, mentre sulla stessa macchina, un account pieno di cosmetici schizzava a 80+ FPS.
Il motivo tecnico: Sembra che il codice faccia un controllo continuo sui DLC posseduti che, in assenza di contenuti, entra in un loop pesante che limita la CPU. Più DLC hai, più veloce è il check, meno soffre il processore. I bug non smettono mai di stupirci.
Il Caso 007: Requisiti Ottimizzati

Meno male che c’è IO Interactive a darci una gioia. Dopo aver pubblicato requisiti di sistema per 007 First Light che sembravano generati dal caos (chiedevano una CPU Intel “i5 9500K” che non esiste e 12GB di VRAM su una 3060 Ti che ne ha solo 8), hanno fatto marcia indietro.
“Errore di comunicazione interna”, dicono. I nuovi requisiti sono umani: 16GB di RAM (non 32) e GPU sensate.
Noctua posticipa i nuovi prodotti ma punta sempre sulla qualità

Chiudiamo con una certezza in questo mare di caos. Noctua ha aggiornato la sua roadmap per il 2026 e quasi tutto è stato rimandato. Il mouse in collaborazione con Pulsar? Rimandato. Le ventole da 140mm da scrivania? Rimandate.
Ma c’è una luce: i tanto attesi Dissipatori a Liquido (AIO) sembrano confermati per il Q2 2026.
In un’industria che corre verso l’AI e rilascia prodotti incompleti, Noctua ci ricorda che la qualità richiede tempo.
Conclusioni
Questa settimana ci lascia con una consapevolezza amara: l’era del “PC da gaming economico” è sotto attacco. La spinta verso l’AI e i server sta prosciugando le risorse, lasciando al mercato consumer prezzi alti e disponibilità scarsa.
Il nostro consiglio è di proteggere il vostro investimento: scegliete bene i componenti ora, perché il futuro sembra puntare sempre più verso i servizi in cloud e meno sull’hardware locale.
Buon weekend.
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