LEGO Batman 3: Beyond Gotham – Recensione

Eccoci di fronte a LEGO Batman 3: Beyond Gotham, l’ultima fatica targata Traveller’s Tales, ormai specializzata nel creare giochi basati sui famosi mattoncini colorati, usando famose licenze della Warner...
LEGO Batman 3: Beyond Gotham - Recensione 4




Eccoci di fronte a LEGO Batman 3: Beyond Gotham, l’ultima fatica targata Traveller’s Tales, ormai specializzata nel creare giochi basati sui famosi mattoncini colorati, usando famose licenze della Warner Bros per ricreare ambientazioni e personaggi alquanto fedeli agli originali, rimanendo fedeli al motto ‘squadra che vince non si cambia’.

 

Buoni e cattivi, cattivi e buoni

Ambientato nell’universo dei DC Comics, il giocatore vedrà vestire i panni dapprima del duo Batman e Robin, mentre stanno inseguendo Killer Croc nelle fogne, comandato dal perfido Joker, ma ben presto si troverà a controllare altri personaggi della Lega della Giustizia e a combattere contro altri criminali spietati, tra cui Lex Luthur e Brainiac, ognuno con i suoi piani malvagi da perseguire e quindi da fermare.
A ben vedere, in realtà, di volta in volta il giocatore prenderà il controllo anche dei cattivi, seguendo una storia semplice ma in linea con l’universo dei fumetti, e anzi, si può dire che non esista un personaggio che non possa essere controllato dal giocatore. Ogni personaggio ha infatti i suoi attacchi, i suoi costumi da trovare e sbloccare con annessi gadget necessari per proseguire nella storia e abilità varie, come Superman con l’alito ghiacciato e la vista calorifica, Flash con la sua incredibile velocità, Batman con i suoi accrocchi ipertecnologici e così via. La varietà su questo lato di certo non manca, verrebbe solo da chiedersi perché intitolare il gioco proprio a Batman se poi, vista la sua assenza di poteri magici, è “quasi” il personaggio meno divertente da usare.

Flash con cannone ad acqua vs. Firefly, chi vincerà?

Flash con cannone ad acqua vs. Firefly, chi vincerà?

 

Viaggio nello spazio, andata e ritorno

Per chi non è avvezzo ai giochi LEGO, essi si fondano sulla semplicità, in quanto il target in mente allo sviluppatore sono i più giovani, si vede fondamentalmente nell’assenza di un qualsivoglia livello di sfida: i combattimenti sono i soliti dei LEGO, purtroppo abbastanza imprecisi e confusionari per via del sistema di controllo non troppo preciso, tuttavia sono sempre piuttosto semplici anche contro i boss, e i puzzle presenti sono sempre piuttosto immediati e se si muore perché si sono prese troppe botte o caduti da un crepaccio, semplicemente si verrà riportati in vita l’istante dopo.
Conclusa questa doverosa premessa, ciò che tiene incollati allo schermo è la storia, tutto sommato carina, così come prendere il controllo di una moltitudine di personaggi diversi, ed esplorare i livelli disseminati di punti, collezionabili e sfide da completare. La longevità della campagna si attesta sulle 7-8 ore, durata che aumenta anche abbastanza se siete dei completisti e volete trovare ogni segreto nel gioco.

Le missioni spaziali godranno di gravità tutte sue.

Le missioni spaziali godranno di gravità tutte sue.

 

Naturalmente non sarebbe un gioco LEGO se mancassero le battute e l’ironia pungente tipica di questa serie, e infatti immancabilmente sono presenti anche qui. A differenza del secondo capitolo dedicato a Batman e alla Lega della Giustizia, questo capitolo perde la struttura open-world in favore di un classico hub in cui si collegano i vari livelli, ambientati nella Terra o nello spazio, che potranno essere ripetuti ad un certo punto dell’avventura se volete ripulirli di tutti i punti che contengono, magari grazie a poteri o gadget sbloccati con il prosieguo dell’avventura.
Come tutti i giochi LEGO, anche questo sarà giocabile interamente con un amico al vostro fianco, letteralmente, poiché è presente solo la co-op locale, un problema che in questa serie a quanto pare non vogliono risolvere. Il secondo giocatore, tuttavia, prenderà il controllo dell’altro eroe che accompagnerà quello principale, anche se spesso saranno presenti anche altri due o tre eroi che viaggeranno con noi. Non sarà comunque possibile scegliere la nostra scorta in quanto è prefissata, e purtroppo cambiare personaggio quando sono più di due risulta essere alquanto macchinoso, in quanto non basta premere il tasto per cambiare personaggio, ma bisogna anche essere rivolti verso chi vogliamo essere.

Impagabile Cyborg che si trasforma in lavatrice per passare inosservato.

Impagabile Cyborg che si trasforma in lavatrice per passare inosservato.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Graficamente siamo di fronte al solito gioco LEGO, con una grafica che non vuole essere troppo dettagliata, con colori ovviamente saturi, pochissimi effetti, ma perlomeno funzionale. Sul fronte audio, invece, c’è da fare un plauso al doppiaggio italiano, per la prima volta presente nella serie, che prevede la presenza di alcune voci note (come quella di Marco Balzarotti per la parte di Batman), ed il tutto è doppiato con grande maestria.
Dal punto di vista tecnico il gioco si difende abbastanza bene, anche se purtroppo si può notare la presenza di alcuni sporadici bug e incertezze sulla IA che gestisce il nostro party, nonché qualche inquadratura (il gioco è in terza persona a visuale non libera) non proprio azzeccata.

 

Pro

  • È LEGO, col suo umorismo e il suo stile;

  • Tanti personaggi da comandare e da sbloccare;

  • Semplice ed immediato…

Contro

  • …forse un po’ troppo;

  • La campagna dura poco di per sé;

  • Co-op solo locale.

Commento Finale

7.5

Insomma, Lego Batman 3 è l’ennesimo gioco LEGO, né più né meno. Se amate questa saga, amerete anche questo episodio, e i difetti saranno ben noti e saprete chiudere un occhio al riguardo. Se invece è la prima volta che avete a che fare con un gioco del genere, sappiate che è più un passatempo poco impegnativo, adatto per farsi una sessione senza pensieri e per farsi qualche risata per una battuta innocente.

 

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