Dobbiamo essere sinceri, non avevamo grosse aspettative sulla versione PC di Extinction, di titoli a medio budget con grossi problemi tecnici ne abbiamo già visti tanti, questo ci sembrava quel tipo di gioco. Provandolo questa nostra impressione è stata per alcuni versi confermata e per altri smentita.

Comparto tecnico, impostazioni e Requisiti di sistema

Graficamente Extinction non è né pessimo né ottimo, presenta uno stile grafico cartoonesco piacevole, ma che non riesce a crearsi un proprio carattere facendo provare una sensazione di già visto. Le ambientazioni sono anonime e un po’ ripetitive ma completamente distruttibili, i Ravenii infatti potranno distruggere praticamente ogni edificio della mappa, il che è molto interessante, purtroppo tutto viene rovinato da come gli edifici si distruggono, in pratica non esiste un effetto per la distruzione semplicemente l’edificio scompare non appena distrutto. Da questo lato ci saremo aspettati sicuramente di più dato l’utilizzo dell’Unreal Engine 4 e la centralità della distruzione dei villaggi nel gioco. Altro problema non di poco conto è il pop-up, anche utilizzando il massimo dei settaggi, oggetti e vegetazione che compaiono troppo vicino al giocatore, dettagli di alcuni edifici che si caricano in ritardo insomma non un bel vedere.

Il numero di impostazioni grafiche messe a disposizione del giocatore è deludente. Come potete vedere anche voi nell’immagine sopra, potremo modificare solo la qualità di ombre, fogliame, texture e decidere quale anti-aliasing applicare. Ci aspettavamo molte altre impostazioni.

I requisiti di sistema sono i seguenti:

Minimi:

    • Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 (64-bit Required)
    • Processore: Intel Core i5-760 2.8 GHz / AMD Athlon X4 740 3.2 GHz
    • Memoria: 8 GB di RAM
    • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660 (2 GB VRAM) / AMD Radeon HD 7870 (2 GB VRAM)
    • DirectX: Versione 11
    • Memoria: 3 GB di spazio disponibile

Consigliati:

    • Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 (64-bit Required)
    • Processore: Intel Core i7-4771 3.5 GHz / AMD FX-9370 4.4 GHz
    • Memoria: 8 GB di RAM
    • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 (4 GB VRAM) / AMD Radeon RX 470 (4 GB VRAM)
    • DirectX: Versione 11
    • Memoria: 3 GB di spazio disponibile

Come vi mostreremo meglio dopo, Extinction non pesa molto perciò la maggioranza delle configurazioni riescono a farlo girare degnamente. I requisti minimi vi permettono di giocare bene a dettagli medio-alti, con i raccomandati potete invece maxare il gioco riuscendo a ottenere comunque i 60 fps.

Confronto tra Preset

Non abbiamo riscontrato grosse differenze prestazionali e grafiche fra il preset Ultra e quello Alto, nel secondo magari potremo notare una vegetazione un po’ meno definita e ricca, ma le differenze sono trascurabili. Confrontando invece il preset Ultra con quello Basso si notano grandissime differenze sia prestazionali che grafiche. Con il preset Basso si nota la scomparsa della vegetazione e di differenti ombre, usando questo preset il gioco non sarà propriamente un bel vedere, ma otterrete un miglioramento del 30% nelle prestazioni rispetto al preset Ultra.

Confronto preset Alto-Ultra
Confronto preset Basso-Ultra

Performance

Configurazione di prova:
CPU: I5 6500
GPU: RX 480
RAM: 8 gb
OS: Windows 10

Dato il non eccellente reparto tecnico, Extinction non è un gioco molto pesante. Con la configurazione di prova, siamo riusciti a rimanere sempre ampliamente sopra i 60 fps anche utilizzando il preset Ultra, con una media di 80 fps. Quindi se possedete una configurazione simile potrete giocare tranquillamente anche con il massimo dei settaggi. Se invece possedete dei componenti peggiori, vi farà piacere sapere che, utilizzando il preset Basso, le prestazioni aumentano considerevolmente. Nella nostra prova abbiamo ottenuto una media di 113 fps, con un aumento del 30% rispetto al preset Ultra.

Conclusioni e Screenshot

Extinction arriva sui nostri PC con una versione stabile che non presenta grossi cali di frame o bug di grande natura. Graficamente però ci saremmo aspettati molto di più visto l’utilizzo dell’Unreal Engine 4, che in questo caso sembra non essere stato sfruttato a dovere.