Dopo aver impressionato positivamente il pubblico all’E3 2013 con la sua demo, Contrast è riuscito tramite il sevizio Greenlight di Steam a trovare la commercializzazione sulla famosa piattaforma Valve, riuscirà a mostrarsi all’altezza delle aspettative?

A partire dall’intro, Contrast ci immerge immediatamente nelle luci e musiche di una Parigi notturna dei primi anni del 900, in questa ambientazione urbana andremo ad impersonare Dawn, l’amica immaginaria (o forse no?) della piccola Didi. Ben presto aiuteremo la bambina ad indagare sulla separazione dei genitori e a cercare di ricomporre la famiglia.

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Mossi i primi passi si apprende immediatamente la peculiarità principale del titolo, ovvero l’abilità di Dawn di passare dal mondo materiale a quello delle ombre proiettate nei muri. Durante la fase materiale si avrà a che fare con action-adventure in terza persona, la protagonista verrà mossa dai classici tasti WASD + mouse e si potranno compiere varie azioni come saltare o interagire con vari oggetti, ad esempio spostando casse in modo da modificare le ombre che proiettano, queste ultime potranno poi essere sfruttate nella “modalità ombra” per raggiungere determinati punti, con un  gameplay pari ad un platform a scorrimento orizzontale. Sparsi per la mappa relativamente esplorabile si trovano numerosi collezionabili che aggiungono dettagli alla trama, e sfere di luce, necessarie ad attivare determinate sorgenti luminose.

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Tutto il comparto grafico, così come quello sonoro, punta verso un unico obbiettivo, non tanto stupire con una qualità eccelsa, quanto ricreare un’atmosfera curatissima, ricca di estetica e sentimento. Contrast, difatto, si pone più come manifestazione artistica che puro intrattenimento videoludico, sta al giocatore e alla sua sensibilità restarne piacevolmente suggestionato o del tutto indifferente.

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Le ombre di Contrast

Non sono pochi però i dettagli del tutto correggibili, che lasciano l’impressione di un titolo rilasciato in fretta e furia, lascia perplessi ad esempio la stessa ombra della protagonista, che  durante il salto in certe posizioni apparirà frammentata nelle ginocchia, come se la gamba non fosse un tutt’uno, e per un titolo che fa delle ombre il suo punto di forza non è di certo il massimo. Anche le animazioni lasciano a desiderare, mostrandosi rigide e abbastanza innaturali. Per finire gli ultimi livelli sono apparsi decisamente meno caratterizzati dei primi, come se le idee fossero cominciate a mancare dal punto di vista sia degli ambienti che degli enigmi, e in un titolo che richiede solo 3 ore per essere completato l’originalità degli stage dovrebbe essere l’ ultimo dei difetti.

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È difficile dare una valutazione oggettiva di un titolo come Contrast, le meccaniche di gioco bidimensionali e in 3d prese singolarmente non sono nulla di innovativo, ma atmosfera e ambientazione, unite ad una trama matura ed originale, colpiscono il giocatore nel profondo, smuovendo corde che raramente un videogioco è in grado di sollecitare.

Commento Finale

7,5

L’ indie rivelazione dell’ E3 2013 è pronto ad avvolgerci nel suo gioco di luci e ombre.

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