Call of Duty: Advanced Warfare – Recensione

SINGLE PLAYER Arrivati alla 10 edizione dell’acclamatissimo titolo Activision, si sentiva la necessitò di un cambiamento radicale per ridare nuova linfa vitale alla saga di Call of Duty. Con...
Call of Duty: Advanced Warfare - Recensione 8




SINGLE PLAYER

Arrivati alla 10 edizione dell’acclamatissimo titolo Activision, si sentiva la necessitò di un cambiamento radicale per ridare nuova linfa vitale alla saga di Call of Duty. Con queste premesse parte il lavoro dei ragazzi di Sledgehammer Games, gli stessi dietro il 3 capitolo del filone Modern Warfare. L ‘evoluzione tecnica in ambito bellico è la base di tutte le innovazioni estetiche e di gameplay di questo Advanced Warfare. La prima di queste è senza ombra di dubbio l’introduzione dell esoscheletro EXO, che permette ai soldati del futuro un vantaggio tattico non indifferente, primo fra tutti l’utilizzo di una sorta di jetpack integrato, che tradotto in termini di gameplay sta a significare una grande libertà di movimento sopratutto sfruttando la verticalità dell ambiente circostante, e una propensione a dash laterali che aggiungono una forte componente frenetica allo sparatutto.

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Spendiamo due parole sul comparto single player, caratterizzato ancora una volta da una grande componente d’azione di stampo hollywoodiano, con esplosioni e fallout nucleari che esasperano la drammaticità dell esperienza di gioco. La storia ci porta in un futuro prossimo dove una misteriosa forza militare Russa (tanto per non scadere nei soliti clichè) sta mettendo in ginocchio le grandi potenze mondali, con un attacco terroristico dopo l’altro. A contrapporsi a questa minaccia questa volta non ci sara solo l’esercito Statunitense, ma anche una potenza militare privata, conosciuta come Atlas, che grazie alle proprie ricerche nel campo tecnologico riesce a disporre delle migliori tecnologie belliche. E qua entra in gioco il nostro protagonista, che già subito dalle fasi iniziali del gioco riesce ad entrare nei ranghi della Atlas e girare il mondo in una serie di missioni sempre al limite del cardiopalma.

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La trama che fa da sfondo al filone della storia non presenta grosse novità, con i soliti colpi di scena e tradimenti, i Russi a far la parte dei cattivi, e i soliti sequestri di personalità di spicco in ambito politico, ma d altra parte riuscire a sfoggiare originalità nel mondo degli fps bellici non e certamente uno dei compiti più facili per uno sviluppatore. Detto questo comunque le poche ore che servono per completare la storia single player scorrono piacevolmente, e possono essere sfruttate per fare pratica con le varie funzioni speciali offerte dall’esoscheletro, in vista di migliorare le proprie skill nel comparto multiplayer, vero cuore pulsante di tutti i titoli della saga.

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MULTIPLAYER

Come da tradizione il motivo principe dell’acquisto annuale del nuovo capitolo della saga di CoD rimane il comparto multiplayer, che in questo nuovo titolo riesce a rinnovarsi grazie non solo all’introduzione dell’esoscheletro di cui abbiamo accennato prima, ma anche grazie a delle nuove scelte per quanto riguarda la personalizzazione delle skill e dell’equipaggiamento del nostro alter ego. Ma procediamo con ordine. Appena si entra in modalità multi a schermo ci appaiono diverse opzioni per personalizzare esteticamente il nostro soldato. Ovviamente partiremo con una serie di costumi predefiniti, ma nel corso di ogni partita avremo la possibilità di lootare dall’interno di alcune scatole-premio oltre a nuove armi, anche nuovi caschi più o meno fantasiosi, esoscheletri dai colori sgargianti o varie parti di armatura che riescono a differenziarsi abbastanza bene le une delle altre. Questo nuovo sistema di loot ricalca la logica. Ritorna il sistema di personalizazione a punti già presente nel vecchio MW3; cui 13 punti possono essere utilizzati per personalizzare le armi con vari accessori sia per equipaggiare più e diverse armi su una singola

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Le armi sono veramente tante, considerato sopratutto il livello di personalizzazione, e sono tutte divertenti da usare: ce ne sono di enormi come il fucile laser, piccole mitragliatrici, armi a colpo singolo con alta penetrazione di armatura, e le classiche mitragliette adatta allo stile run&gun. Il sistema balistico però non è altrettanto interessante, ma d’altra parte ricopia quanto già visto nei precedenti capitoli della saga.

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Dal punto di vista tecnico, a parte qualche imperfezione a livello di texture questo Advanced Warfare risulta il miglior CoD a livello estetico, non solo per l’ovvio miglioramento al motore grafico (sempre lo stesso, che inizia a sentire il peso degli anni) ma sopratutto per la varietà di ambientazioni che gli sviluppatori hanno introdotto nel gioco, variando finalmente dal solito contesto urbano, dirigendosi verso ambienti naturali molto più estesi come giungle o alti-piani con fatiscenti strutture, che allargano l’orizzonte di gioco anche dal punto di vista della verticalità, sfruttando così il jetpack, vera grande novità di AW. Parlando del jetpack, o EXO come viene chiamato nel gioco, bisogna menzionare che ognuno di essi è dotato di una o due diverse abilità, che vanno a modificare o ad adattarsi ai vari stili di gioco.

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Si può scegliere un potenziamento che ci rende praticamente invisibili agli occhi degli avversari, ed infatti è una delle abilità più usati visto il forte vantaggio che offre, ma ci sono anche altre abilità come la lievitazione stazionaria momentane o un boos alla veloctà che offrono altri spunti interessanti di gameplay a quei giocatori che riescono a sfruttare al meglio questo genere di vantaggi tattici.

A livello di gameplay poco è cambiato per quanto riguarda la natura run&gun di CoD, ma questo non è per forza un male, ma riesce comunque grazie alle varie innovazioni apportate a proporre al pubblico uno shooter arcade veloce e divertente.

Pro

  • La nuova ambientazione futuristica è davvero ben caratterizzata

  • Gameplay frenetico e divertente

  • Graficamente ancora molto piacevole da vedere

Contro

  • Poche innovazioni dal punto di vista del gameplay (ma potrebbe anche non essere un male)

  • Modello online strutturato ancora troppo su quello console, che rischia di compromettere la facilità di utilizzo sui nostri PC

Commento Finale

8

Il nuovo CoD riesce a portare alla serie delle gustose novità a livello di Gameplay, che faranno sicuramente piacere a tutti gli amanti della saga ed anche a chi la aveva abbandonata per la monotonia degli scorsi capitoli.

 

 
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