The Forest – Anteprima

Da pochi giorni sbarcato su Steam, e già in vetta alla classica della piattaforma Valve, The Forest viene quest’oggi raccontato a voi lettori in questa anteprima, basata sulla Alpha...
The Forest - Anteprima 1




Da pochi giorni sbarcato su Steam, e già in vetta alla classica della piattaforma Valve, The Forest viene quest’oggi raccontato a voi lettori in questa anteprima, basata sulla Alpha acquistabile in Early Access da voi tutti. Prima di cominciare ricordiamo che essendo un prodotto ancora in via di sviluppo sono presenti diversi bug o glitch, e non tutte le feature del titolo sono già state implementate.

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Volo Interrotto

Il gioco inizia a bordo di un aereo di linea, seduti accanto a un bambino che immaginiamo esser nostro figlio ci stiamo godendo il volo notturno, quando l’aereo misteriosamente si spezza in due e inizia la sua picchiata verso la terra sottostante. Dopo lo schianto riusciamo ad aprire gli occhi per pochi attimi, ma tanto basta a farci incontrare il primo degli indegeni che popolano l’isola, intento a raccogliere il corpo del nostro erede e portarlo via, tra i fumi dei rottami del disastro aereo.

Da qui comincia il gioco vero e proprio, che consiste in un survival sand-box, con crafting e combattimenti, il tutto ambientato in questa sperduta località misteriosa, dove una natura rigogliosa ed incontrastata la fa da padrona. Appena usciti da ciò che reste dell’aereo ci ritroveremo quindi in mezzo alla foresta con poche provviste e solo un’ascia trovata a bordo dell’aereo per cominciare la nostra esperienza da sopravvissuti. In dotazione al giocatore viene dato un comodissimo libro sull’arte della sopravvivenza, grazie al quale si potranno avere le nozioni base su come costruire rifugi, fuochi, trappole, ma anche quale tipi di bacche mangiare e quali no.

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Girovagando all’inizio si nota subito quanto tutto l’ambiente naturale sia stato curato nei minimi dettagli. Gli alberi, i cespugli di bacche, i fiori, i laghi e le cime innevate sono tutte esteticamente ad ottimi livelli, il che rende un vero piacere girovagare senza meta in questa foresta maledetta. Ovviamente la prima cosa da fare è quella di costruirsi un riparo, dove riposare e salvare il gioco ( anche se nella versione attuale non è ancora stato implementato il save-game ) ed ovviamente anche un bel focolare, dove scaldarsi e cucinare le prede che siamo riusciti a catturare.

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Mangiare è ovviamente fondamentale, e al contrario di giochi simili, The Forest rende abbastanza divertente l’esperienza di catturare pesci o conigli per poi cibarsene. Con l’aiuto di una primitiva lancia ricavata intagliando del legno si può tranquillamente andare in riva a qualche lago per prendere qualche pesce, o correre tra gli alberi inseguendo un coniglio impaurito. Andarsene a zonzo per la foresta, dicevamo, è senz’altro un’esperienza piacevole, anche solo per il gusto di esplorare nuove zone, dato che di tanto in tanto troverete anche dei resti di civiltà, ora una barca a vela semi-affondata, ora un villaggio di capanne disabitato, o anche l’altra metà del vostro aereo.

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Poi cala la notte

Ed iniziano i problemi.

Se durante il giorno, voi eravate i predatori a caccia di conigli da trasformare in pranzo, al calar delle tenebre i ruoli cambiano. Dalle oscure grotte disseminati lungo le pareti rocciose, escono in branco gli indigeni. All’apparenza sembrano esseri umani, un po’ primitivi ma comunque umani, ma avvicinandosi di più si potrà notare come alcune tratti fisionomici dei loro volti e corpi abbiano qualcosa di sbagliato e raccapricciante.

Loro” usciranno sempre in gruppo, e se nella notte sentite degli strani fischi, beh sapete che sono nei paraggi. Una volta che vi avranno avvistato inizieranno a circondarvi, passando velocemente da un albero all’altro, regalandovi la sensazione di essere veramente da soli e impotenti contro questi primitivi assassini. A volte può esser meglio fuggire, abbandonare il proprio rifugio per vivere un altro giorno in più, perché nonostante siamo disarmati e praticamente nudi, sono molto più coriacei di quel che sembrano. Al momento nel gioco sono presenti diversi modelli degli indigeni, sia maschili che femminili, e un solo modello per gli abomini, creature che vivono nelle grotte e che sembrano il risultato di qualche folle esperimento andato storto.

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Se comunque vi vorreste cimentare nella lotta sappiate che, se verrete messi KO, la prima volta vi risveglierete all’interno di una grotta, piena di cadaveri degli altri votri compagni di viaggio, e stando attenti a non farvi scoprire nella fuga dagli abitati della caverna, potrete tornare all’aria aperta, per cercare di sopravvivere qualche giorno in più. Se la vostra vita scenderà a 0 per una seconda volta, a prescindere che sia stato un cannibale ad attaccarvi o che siate scivolati da una rupe, il vostro viaggio termina qui, e dovrete ricominciare da capo.

Crafting

Ovviamente in un gioco del genere il crafting ricopre un ruolo fondamentale, e sebbene alcune cose manchino ancora all’appello, ciò che viene permesso di creare all’interno del gioco è più che sufficiente considerando lo stato Alpha del gioco. Oltre che a vari tipi di rifugio e di falò, allo stato attuale si possono costruire anche diversi tipi di trappole, sia per catturare gli animali, sia per difendersi dagli indigeni che attaccheranno la vostra capanna durante la notte. Inoltre è possibile anche realizzare dei totem con pietre e resti umani ( che ovviamente otterrete smembrando gli indigeni che riuscirete a far fuori ). Questi totem dal gusto macabro hanno diverse funzioni, e sembrano essere utili per tener lontani proprio gli aggressori, rientrando in qualche sorta di ancestrale cultura su cui però al monento non si hanno informazioni ( personalmente sarebbe fantastico che se gli sviluppatori aggiungessore del lore con miti, leggende e tradizioni per questo popolo cannibale )

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Ovviamente non manco alcuni bug e glitch. Ad esempio nonostante tutto l’ambienta acquatico sia stato ricreato molto dettagliatamente, quando entrarete in acqua vi accorgerete subito che la fisica del gioco non cambia, permettedovi di camminare, correre e perfino accendere il vostro accednino sott’acqua. Qua e la ci sono dei punti in cui si può rimanere incastrati, o vedere dall’altra parte di un muro, ma almeno personalmente non è mai capitato di dover riavviare il gioco a causa di qualche glitch. L’accelerazione del mosue è da rivedere, così come qualche qualche di FPS sporadico, ma nulla che pregiudica più di tanto l’esperienza complessiva di gioco.

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In finale The Forest al momento ci ha convinto, grazie ad una natura estremamente curata e realistica, un ottimo feeling sia nelle fasi di esplorazione sia durante la sopravvivenza notturna. Considerando che tra neanche 2 settimane verrà rilasciato un nuovo aggiornamento, questo The Forest è sulla starda giusta per diventare un ottimo titolo!

 

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