
A 99 euro, il SAMA V62 si presenta sul mercato con una promessa “impossibile”, estetica panoramica di primo ordine e un set di sette ventole ARGB incluse. Un pacchetto che sulla carta sembra troppo bello per essere vero, specialmente in un mercato dove il solo costo delle ventole può avvicinarsi a questa cifra.
Ma come abbiamo imparato a nostre spese, il prezzo è sempre un indicatore della qualità. Il V62 mantiene alcune sue promesse, ma quali sono realmente i suoi compromessi?
Specifiche Tecniche
Formato | Mid Tower |
Dimensioni | 422 x 285 x 460 mm |
Supporto Mobo | ATX, Micro-ATX, ITX (incluse back-connected) |
Max Altezza CPU Cooler | 160 mm |
Max Lunghezza GPU | 445 mm |
Ventole Incluse | 7x 120mm ARGB PWM |
Porte I/O | 1x USB-C 3.2 Gen2x2, 2x USB-A 3.0, Audio/Mic |
Analisi Esterna: Design e Flusso d’Aria



A primo impatto, il SAMA V62 colpisce per le sue linee pulite e per l’effetto scenico garantito dal doppio pannello in vetro. Il punto focale è la lastra frontale curva, che si unisce senza soluzione di continuità a quella laterale, eliminando il montante d’angolo e offrendo una vista panoramica sull’hardware.
Il pannello laterale principale in vetro temperato offre una vista completa sulla scheda madre e sulla GPU, nascondendo l’alimentatore grazie al design a doppia camera. Si fissa con due viti a testa zigrinata sul retro, una soluzione classica ma funzionale. Il pannello destro secondario è in acciaio solido, ma è traforato con due ampie griglie: una per l’immissione d’aria delle tre ventole laterali e una più bassa per la ventola dell’alimentatore.




Il tetto del case è interamente dedicato all’espulsione del calore. Una griglia metallica copre tutta la superficie, protetta da un filtro antipolvere magnetico facilmente rimovibile. Sotto di essa, troviamo lo spazio per un radiatore fino a 360mm o tre ventole da 120mm.
Guardando il retro, la natura “Dual Chamber” diventa evidente. La larghezza di 285mm è divisa nettamente in due. Sulla destra, troviamo la griglia per la ventola da 120mm in estrazione e i 7 slot di espansione standard. Sulla sinistra, invece, c’è l’alloggiamento verticale per l’alimentatore ATX.
Spesso trascurato, il fondo del V62 è una presa d’aria massiccia per le tre ventole inferiori. L’intera area è protetta da una griglia traforata direttamente nello chassis, ma manca un vero e proprio filtro antipolvere rimovibile, uno dei primi compromessi visibili legati al prezzo.
L’I/O, posizionato in basso sul frontale, è moderno e completo: troviamo una porta USB Type-C 3.2 Gen 2×2, due USB 3.0 Type-A e pulsanti separati per Power e controllo ARGB, una dotazione rara in questa fascia di prezzo.
Analisi Interna e Assemblaggio
Rimuovendo i pannelli, il SAMA V62 rivela il suo layout a doppia camera, progettato per massimizzare l’impatto estetico. Il vano principale è pulito e spazioso, dominato dalle sette ventole ARGB PWM preinstallate. È un dettaglio che non può essere sottovalutato: tre sono posizionate sul lato e tre sul fondo in immissione, mentre una è sul retro in estrazione. Tutte sono collegate a un hub/controller pre-cablato, un valore aggiunto enorme in questa fascia di prezzo.





Il vassoio della scheda madre è moderno e versatile. Supporta formati da ITX ad ATX e, soprattutto, è già predisposto per le nuove schede madri “back-connected” (come le ASUS BTF o MSI Project Zero), che permettono di nascondere completamente i cavi sul retro per una pulizia visiva assoluta.
Qui è dove il prezzo del SAMA V62 presenta il conto. Se il lato “vetrina” è quasi impeccabile, il retro e l’esperienza di assemblaggio richiedono pianificazione e pazienza.
Lo spazio dietro è solo sufficiente: Sebbene sia una doppia camera, la gestione dei cavi non è guidata. L’hub pre-cablato è comodo, ma il risultato di fabbrica è un groviglio che richiede un lavoro manuale per essere ordinato. Non ci sono guarnizioni in gomma sui passacavi, un chiaro segno di risparmio.






Il problema più grande, tuttavia, è l’accessibilità. I connettori sul bordo inferiore della scheda madre (USB, audio, ventole) diventano quasi irraggiungibili una volta installata la scheda madre, bloccati dalle ventole sottostanti. Il nostro consiglio è di collegare ogni singolo cavo sul bordo inferiore prima di avvitare la scheda madre al case. Un altro fastidio è la mancanza di alcuni distanziali preinstallati per il formato ATX, un dettaglio da poco ma che denota una certa trascuratezza.
Nonostante le criticità nel montaggio, la compatibilità con l’hardware di fascia alta è sorprendentemente buona:
- GPU: Fino a 445mm di lunghezza. C’è spazio per qualsiasi scheda video sul mercato, incluse le future top di gamma.
- Dissipatore CPU: Fino a 160mm di altezza. Un valore che esclude alcuni dei più ingombranti dissipatori ad aria (come il Noctua NH-D15).
- Raffreddamento a liquido: Supporta radiatori da 360mm sia sul top che sul fondo, e fino a 280mm sul lato. Una flessibilità eccellente.
Conclusioni
A circa 99 euro, il SAMA V62 bianco si presenta sul mercato come un’offerta quasi imbattibile per chi cerca estetica e un case che include sette ventole ARGB PWM e un controller. Da sole, queste componenti potrebbero facilmente avvicinarsi al costo dell’intero chassis, quindi diventa un acquisto difficile imbattibili o quasi.
Tuttavia, questo prezzo aggressivo impone dei compromessi evidenti, che emergono tutti durante la fase di assemblaggio. L’esperienza di montaggio non è per neofiti, richiede una buona dose di pazienza per gestire i cavi e superare le piccole ma fastidiose mancanze, come l’accesso ai connettori inferiori della scheda madre o l’assenza di un filtro antipolvere adeguato sul fondo. È un case di sostanza estetica, ma che sacrifica le rifiniture e la comodità per mantenere il costo basso.

💰 OTTIMO RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO
SAMA V62
Un case ‘acquario’ dall’impatto visivo eccezionale, offerto a un prezzo che sbaraglia la concorrenza grazie alle sette ventole incluse.
✔️ PRO: Estetica “ad acquario” mozzafiato, Sette ventole ARGB PWM incluse di serie, Prezzo estremamente competitivo, Ampia compatibilità con GPU e radiatori, Supporto per schede madri back-connected
❌ CONTRO: Accesso quasi impossibile ai connettori inferiori della motherboard, Cable management sul retro caotico di base, Finiture economiche (assenza di filtri e guarnizioni)
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