Il 2017 è stato probabilmente l’anno migliore di AMD dopo un decennio, grazie all’ascesa di Ryzen con prodotti competitivi sotto praticamente ogni aspetto.

Anche questo 2018 si prospetta interessante e nei primi mesi sono state rilasciate le nuove soluzioni APU di AMD. I due modelli Ryzen 3 2200G e Ryzen 5 2400G combinano CPU Ryzen con una GPU integrata basata sull’architettura Vega.

In questa recensione ci soffermiamo su AMD Ryzen 5 2400G, una CPU quad-core/otto thread che combina 11 Vega NGCU (unità di elaborazione di nuova generazione), che si traducono in 704 Stream processor e 44 TMU. La frequenza clock base è di 3.6GHz e fino a 3.9 GHz in turbo boost.

Questo nuovo chip è basato sul nuovo silicio Rave Ridge prodotto a 14 nm. Il chip ha solamente un CCX completamente attivo e per questo la cache L3 è dimezzata e solo 4 MB rispetto al Ryzen 5 1400.

Un’altra importante caratteristica delle nuove APU è la limitazione della banda, qualsiasi scheda grafica installata nel primo slot funzionerà solo in modalità x8 e non a x16, inoltre il secondo slot PCI-Express 3.0 x16 non funzionerà.

L’IGP utilizza l’ultima architettura AMD Vega che assicura buone prestazioni ed efficienza energetica. Secondo AMD, Ryzen 5 2400G ha prestazioni grafiche identiche a quelle raggiunte dalla combinazione formata dal processore Intel Core i5-8400 e GPU NVIDIA GeForce GT 1030.

Avendo l’ultima architettura grafica in commercio, questa APU supporta le ultime librerie DirectX 12 e Vulkan, può eseguire la decodifica con accelerazione hardware HEVC / x265 / VP10. Inoltre è possibile riprodurre contenuti 4K-HDR attraverso l’uscita DisplayPort 1.4.

AMD Ryzen 5 2400G funziona sulle schede madri AM4 esistenti basate sul chipset AMD serie 300, bisogna però avere un BIOS aggiornato. Insieme all’APU viene fornita una soluzione di raffreddamento Wraith Stealth, il più piccolo dissipatore AMD ma che dovrebbero essere sufficiente per i 65W di TDP.

Infine parlando del prezzo, Ryzen 5 2400G costa uguale alla CPU singola Ryzen 5 1400. Con questo prezzo competitivo, AMD vuole offrire una soluzione economica con CPU e GPU ad alte prestazioni, sufficiente per i PC d’ufficio ma anche per il gaming.

Architettura e Tecnologie

L’architettura Zen nasce da zero ed è progettata dalle storiche menti di AMD, il risultato di cinque anni di sviluppo è RYZEN, in grado di offrire il 52% di IPC in più rispetto alla precedente architettura Excavator.

Zen non è solo un’architettura destinata a CPU ad alte prestazioni, ma un progetto general purpose, in grado di offrire consumi ridotti con buone prestazioni, adatta a PC portatili ma anche a dispositivi mobili.

Oltre alle prestazioni, AMD ha puntato molto sui consumi e temperature. Le CPU Ryzen sono prodotte con il nuovo processo produttivo FinFet a 14nm che assicura un’efficienza senza precedenti, inoltre sono saldate e vengono usati i migliori materiali per massimizzare lo scambio termico.

Anche questa APU ha moltiplicatore sbloccato, in modo da offrire a tutti la possibilità di overclock, senza distinzioni tra modelli e senza supplemento sul prezzo. Altra caratteristica è l’SMT (Simultaneous Multithreading), una tecnologia simile all’Hyper-Threading di Intel che permette ai software di vedere ogni core fisico come due core logici.

L’architettura Zen  porta con sé nuove tecnologie, che rendono i processori più intelligente ed efficienti.

SenseMI: permette di anticipare in modo predittivo i dati di accesso delle applicazioni. Il processore in modo intelligente cerca di allocare i dati all’interno della cache, prima ancora che il dato venga richiesto.

Pure Power: all’interno di ogni CPU sono presenti un gran numero di sensori, il voltaggio si regola per massimizzare le prestazioni con i minori i consumi.

XFR (Xtended Frequency Range): è simile ad un overclock automatico, alza di 100 MHz  il clock della CPU in relazione alle temperature raggiunge. Tutti i processori Ryzen integrano questa tecnologia, ma è limitata a 50MHz nei modelli senza X nel nome.

Piattaforma AM4 e i vari Chipset

AMD continua l’impegno per la compatibilità a lungo termine, infatti le nuove APU Ryzen Desktop supportano lo stesso Socket AM4 delle CPU Ryzen, rendendo così i nuovi processori compatibili con l’ecosistema AM4 esistente su oltre 120 schede madri, richiede solo un semplice aggiornamento del BIOS.

Il socket AM4 rimane di tipo Pin Grid Array (PGA) con un 1331 pin totali.

Le schede madri AM4 sono disponibili con tre diversi chipset (X370 B350 e A320) che si differenziano principalmente dal numero di connessioni disponibili (numero di porte SATA e USB), dissipazione e numero di fasi.

Le schede madri X370 sono la fascia enthusiast con supporto alle configurazioni multi GPU SLI di NVIDIA e Crossfire di AMD. Includono 2 porte USB 3.1 di seconda generazione, 6 porte USB 3.1 di prima generazione, 6 porte USB 2.0, 4 porte SATA3 (Raid 0,1,10), 2 porte SATA express (2x SATA3 oppure 2x PCIe 3.0), 8 linee aggiuntive PCI-Express 2.0.

Oltre a questo sono caratterizzate da fasi maggiori per un overclock teorico più stabile, dissipazione migliore e design ricercato con LED.

B350 fa parte della fascia mainstream, viene supportato in maniera limitata solamente il Crossfire. Includono 2 porte USB 3.1 di seconda generazione, 2 porte USB 3.1 di prima generazione, 6 porte USB 2.0, 2 porte SATA3 (Raid 0,1,10), 2 porte SATA express (2 SATA3 oppure 2x PCIe 3.0), 6 linee aggiuntive PCI-Express 2.0.

La cosa interessante è che anche queste schede madri più economiche supportano l’overclock, seppur con le limitazioni date dalle fasi minori.

Infine l’A320 è il chipset essential che include 1 porte USB 3.1 di seconda generazione, 2 porte USB 3.1 di prima generazione, 6 porte USB 2.0, 2 porte SATA3 (Raid 0,1,10), 2 porte SATA express (2 SATA3 oppure 2x PCIe 3.0). Ovviamente è assente il supporto all’overclock e multi GPU, attualmente non sono ancora disponibili sul mercato.

AMD per la poca diffusione e per il prezzo non ha adottato un controller quad channel, ma ha preferito uno standard dual channel che dispone di una banda passante inferiore e forse limita in parte gli assetati otto/sei core.

In generale e soprattutto per Ryzen, RAM con una frequenza elevata portano ad avere più banda e più prestazioni.

Per questa APU Ryzen 5 2400G troviamo un controller di memoria migliorato che consente di utilizzare memorie a frequenze più elevate con meno problemi di compatibilità.

Piattaforma e metodologia

Il sistema da test utilizza una versione pulita di Windows 10 appena installata su SSD. Windows, videogiochi e i programmi da benchmark sono aggiornati all’ultima versione.

Dove possibile i benchmark sono svolti almeno tre volte. I risultati per i giochi sono registrati con Fraps o MSI After Burner e i consumi del sistema vengono misurati tramite Wattmetro.

Overclock e temperature monitorare con Ryzen Master e AIDA64.

Piattaforma

X370 ASRock Gaming K4

Gskill RipV K2 D4 3200MHz 2x8gb
SSD 850 EVO 500GB
EVGA G3 750w

Overclock, AMD Ryzen Master

L’overclock dei processori Ryzen è stato un argomento molto discusso tra tutti gli appassionati. Seppur queste APU abbiano alcuni migliorie, a livello pratico hanno gli stessi limiti se non peggio.

Nel nostro caso abbiamo raggiunto i 4.0GHz con un voltaggio di 1,45 V, un po’ troppo elevato per un uso quotidiano. Quindi come sempre vi consigliamo di non superare i 3.8GHz su tutti i core.

Oltre all’overlock classico via BIOS, con i nuovi processori Ryzen è possibile utilizzare la nuova utility Ryzen Master. L’interfaccia è pressochè uguale a Wattman (utility per overclock delle GPU AMD), semplice e immediata anche ai meno esperti. Abbiamo un monitoraggio in tempo reale delle frequenze e della temperatura; un semplice click ci permette di modificare tensioni, frequenze e latenze di RAM e CPU.

Ovviamente è sempre consigliato effettuare queste modifiche via BIOS, ma Ryzen Master è un’ottima alternativa.

Per quanto riguarda invece le temperature, le APU non sono saldate e utilizzato una pasta termica peggiore. In overlcock scaldano tanto e per questo è consigliato un ottimo dissipatore, mentre a stock quello nel bundle va bene.

CPU & Memoria Benchmarks

Conclusioni

Le nuove APU AMD Raven Ridge offrono ad un prezzo economico una CPU quad core con grafica discreta, ideale per chi vuole costruire un PC da ufficio per le attività giornaliere ma anche per il gaming leggero.

In termini di prestazioni, AMD Ryzen 5 2400G ha risultati paragonabili ai precedenti Ryzen, ma grazie alle frequenze stock più elevate garantisce fino all’8% di prestazioni in più rispetto al Ryzen 5 1400. Anche in overclock i risultati sono simili al passato e purtroppo superati i 3.9 GHZ necessita un voltaggio troppo elevato.

Bisogna però dire che vi sono dei limiti, come la cache L3 dimezzata e di soli 4MB, la sola connettività PCIe X8 3.0 e la VRAM limitata. Quindi oltre alla perdita prestazionale non è possibile effettuare configurazioni CrossFire / SLI o altro.

Parlando delle caratteristica più importante, la scheda grafica integrata Vega 11 offre prestazioni paragonabili alla GeForce GT 1030 o Radeon RX 550. Sicuramente non di fascia alta, ma con impostazioni basse e risoluzione 720p si riesce a giocare a quasi qualsiasi gioco. A risoluzione 1080p il vero problema è la memoria limitata, ma le prestazioni sono buone nei giochi Esports come CS:GO e Dota 2.

AMD Ryzen 5 2400G offre un vero quad-core con SMT (HyperThreading) e una grafica integrata molto più veloce rispetto alle controparti Intel. Anche i prezzi delle schede madri AMD sono inferiori rispetto ad Intel, il che significa che il costo complessivo della piattaforma è inferiore.

Attualmente non esiste un’opzione migliore se si cerca di creare un sistema entry-level a prezzi accessibili che possa gestire anche il gaming.

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