Pare che Sony abbia deciso di sfruttare l’emulatore open source PCSX per far girare i giochi installati sulla PlayStation Classic, e dunque non ne abbia sviluppato uno proprio. La PlayStation Classic, per chi non lo sapesse, è una mini-console con dentro preinstallati una ventina di giochi tratti dal catalogo della prima PlayStation.

Il fatto che un emulatore ben noto e usatissimo nel panorama PC venga usata ufficialmente da Sony dimostra solamente la bontà di tale emulatore, e dovrebbe fare enorme onore al team che l’ha sviluppato. Chi dice che gli emulatori siano usati solo dai pirati?

Naturalmente, dal punto di vista economico Sony non deve nulla al team che l’ha creato, in quanto l’emulatore è open source, però i termini stabiliscono che pubblichi il codice sorgente sul proprio sito, cosa che ha fatto e non l’ha nascosto.

Paradossalmente, 19 anni fa Sony tentò di fare causa a un gruppo di sviluppatori per un emulatore analogo, ma perse la sentenza. Così, il colosso giapponese acquistò l’emulatore e lo smantellò.