
I primi benchmark della misteriosa NVIDIA N1X sono apparsi online, rivelando prestazioni sorprendenti per quello che potrebbe essere il primo processore ARM dell’azienda destinato al mercato consumer.
La CPU N1X ha registrato 3096 punti nel test single-core e 18837 punti in multi-core, numeri che la posizionano in diretta competizione con i migliori processori di AMD e Intel. Il chip, testato su un sistema HP ancora non annunciato con Ubuntu 24, raggiunge frequenze di boost fino a 4.051 GHz, nonostante la frequenza base sia indicata a soli 2.81 GHz.
L’architettura del processore segue un approccio big.LITTLE con 20 core totali: 10 Cortex-X925 ad alte prestazioni abbinati a 10 Cortex-A725 per l’efficienza energetica. Questa configurazione suggerisce una stretta parentela con il chip GB10 Superchip già utilizzato nei sistemi NVIDIA Spark per sviluppatori AI.

La strategia di NVIDIA prevede due varianti principali: la N1 per notebook e la N1X per desktop. Quest’ultima potrebbe condividere lo stesso die del GB10, integrando potenzialmente 6144 core CUDA basati su architettura Blackwell – lo stesso numero della futura RTX 5070. Il sistema di memoria supporterebbe fino a 128GB di LPDDR5X, anche se i test mostrano una configurazione da 119GB, probabilmente con parte della memoria riservata alla GPU integrata.
Le prestazioni single-core superano già quelle del Ryzen AI MAX+ 395 di AMD e si avvicinano pericolosamente ai top di gamma x86. Anche se le performance multi-thread non raggiungono ancora i livelli dei migliori processori desktop, bisogna considerare che i test sono stati eseguiti su Linux, rendendo i confronti diretti con risultati Windows meno affidabili.
Il debutto sul mercato è previsto per la fine del 2025 o inizio 2026.
Fonte: Videocardz
