Lichdom: Battlemage - Anteprima 2

Il tema di quest’anteprima è “il potere”. La parola chiave dell’intera esistenza umana, di tutte le esistenze umane, che probabilmente non ci avranno mai a che fare o quantomeno non andranno oltre l’illusione di averla sfiorata. Triste, e più di noi videogiocatori, presumo, nessuno potrà mai saperlo.

Sì perché, generalmente, il bello non è potente. Quante volte, davanti alla creazione del protagonista di un nuovo RPG da urlo, ci troviamo in difficoltà tra lo splendore della classe del mago e la sua inadeguatezza in una o più parti del gioco. Il sottoscritto si è perso con Dark Souls II, fregandosene dei consigli di chi gli proponeva un trito e ritrito guerriero anziché lo stregone, figo e dannato (almeno nella prima parte dell’avventura firmata From Software).

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Tecnicamente parlando, è difficile restare delusi dal titolo di Xaviant.

Ebbene, venendo a noi, che ne direste di lasciarvi sedurre dal lato oscuro, senza alcun timore di essere troppo deboli o comunque esposti alla pericolosità del nemico di turno, attaccante a spron battuto e testa bassa? Se vi va, qualcuno ha pensato al gioco che fa per voi.

Quel qualcuno è Xaviant, quel gioco è l’RPG in prima persona Lichdom: Battlemage.

La software house di Atlanta, fondata nel 2007 e orgogliosamente auto-finanziata, ha esplorato ogni sfaccettatura del potere di cui finora vi ho soltanto accennato. La prima è proprio quella intimamente connessa la gameplay. Il mago, in Lichdom, è non solo l’unica classe a disposizione dei giocatori ma anche la più forte; per dire, se ci fossero alternative, non avremo comunque alcun dubbio nell’optare per essa. L’obiettivo dichiarato degli sviluppatori è renderlo “badass”, figo e forte, non onnipotente ma quasi, dotato di ogni strumento necessario per andare avanti e farlo in maniera stilosa.

Ne consegue un protagonista capace di attaccare e difendersi agilmente, con inattesa precisione e capacità, in maniera attiva e passiva. Ad esempio, una delle skill a disposizione fin dai primi minuti è una sorta di scudo che riduce del 50% i danni ricevuti in conseguenza degli attacchi dei nemici. Col giusto tempismo, però, questo scudo potrà non solo annullare la sferzata nemica ma anche invertirne gli effetti, generando una bolla (naturalmente) magica in grado di colpire tutti gli avversari nelle vicinanze.
Non mancano, ovviamente, attacchi più comuni come le sfere di energia, che non solo visivamente dipendono dall’elemento alla loro base. Che sia ghiaccio o fuoco, state ben certi che i danni sull’avversario di turno sono sensibili, specie nelle battute iniziali.

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Forse sto mirando il nemico sbagliato…

Ci possiamo sentire dei combattenti comuni, di quelli che si vedono in tutti i titoli, soltanto dinanzi ai boss che troveremo alla fine di ogni area. Non ci sono parsi nulla di impossibile, anche perché il sottoscritto è uscito da poco dalla tristezza di Dark Souls II, ma va detto che lo stacco tra onnipotenza e fallibilità – questa più tipica del genere umano videoludico e non – potrebbe indurre ad una buona dose di frustrazione. Intendiamoci: ok morire, ma farlo dopo intere aree di potenza sovrumana distillata in palle di fuoco e fiamme… lascia un goccio di amaro in bocca. Una sensazione che riporta coi piedi per terra e alla quale è meglio abituarsi, se si vuole portare a termine la campagna.

Ma torniamo al potere, stavolta sotto la lente d’ingrandimento del tecnico – sì, parliamo di grafica. Lichdom: Battlemage è mosso dal CryEngine 3, un motore che piano piano, domato con pazienza e maestria dopo anni di attesa, sta finalmente iniziando a mostrare i muscoli. Pur mancando di ambientazioni davvero originali, ispirato com’è agli stilemi del fantasy dettati da saghe quali The Elder Scrolls e Might & Magic, l’RPG di Xaviant è una gioia per gli occhi: il team di sviluppo americano si è messo d’impegno per rendere disponibile una pletora di personalizzazioni grafiche che consentono all’utente di plasmare come meglio crede la propria esperienza ludica. E, se l’Ultra può essere una chimera, possiamo garantirvi che anche il livello Medio e una buona risoluzione potranno far lustrare gli occhi a chi aspetta con trepidazione l’arrivo su console next-gen e PC dei franchise ruolistici più blasonati.

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Burn, baby, burn! (Ma attenzione a non scottarvi)

L’unico tarlo, in riferimento al comparto grafico, può essere proprio questo: Lichdom è ancora in Accesso Anticipato e quella che abbiamo provato noi, così come potete fare voi acquistandolo su Steam, è una pre-Alpha 2. Lo stadio dei lavori è piuttosto avanzato e il titolo è discretamente giocabile, ma sappiate che c’è ancora tanto da fare e sul fronte ottimizzazioni Xaviant è ancora un po’ indietro.

Giusto il 15 Maggio è stato rilasciato un update di circa 300MB che sembra l’antipasto per qualcosa di più corposo, per cui diciamo che, da questo punto di vista, si può stare tranquilli: l’intenzione di supportare il prodotto c’è tutta, staremo a vedere se le capacità saranno all’altezza.

Lichdom: Battlemage costa allo stato attuale 14,99 Euro. Se credete in questo concept e volete fidarvi, il gioco vale la candela. Se uscite da scottature come quella di Godus, e temete di annoiarvi prima che i lavori siano terminati (il lancio è previsto per Agosto), aspettate pure. Ma sappiate che per allora il prezzo lieviterà fino ai 34,99 Euro.

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