Diversi utenti di Firefox hanno segnalato un problema anomalo in seguito agli ultimi aggiornamenti: improvvisi picchi di utilizzo della CPU e un conseguente e drastico calo della durata della batteria. Il responsabile sembra essere un processo in background chiamato “Inference“, legato alle nuove funzionalità di intelligenza artificiale implementate da Mozilla direttamente sul dispositivo.
La funzione più discussa è il raggruppamento smart delle schede (smart tab grouping). Questo strumento, pensato per aiutare gli utenti a organizzare la sessione di navigazione, impiega un modello di AI locale che analizza i titoli delle schede aperte per suggerire gruppi tematici. Sebbene questa soluzione sia stata sviluppata con un occhio di riguardo per la privacy, dato che nessun dato viene inviato a server esterni, l’impatto sulle prestazioni si è rivelato problematico per una parte dell’utenza.
Controllando il gestore processi interno di Firefox (accessibile digitando about:processes nella barra degli indirizzi), gli utenti hanno notato che proprio il processo “Inference” consumava una quantità spropositata di risorse, causando il surriscaldamento dei portatili e un consumo eccessivo di energia.
Come risolvere e disattivare l’IA di Firefox
Mozilla ha ufficialmente riconosciuto la presenza di un bug che causa un calo di prestazioni e ha interrotto la distribuzione della funzione per poter lavorare a una soluzione. Nell’attesa di un aggiornamento correttivo, è possibile disattivare manualmente queste funzionalità sperimentali.
Per ripristinare le normali prestazioni del browser, è sufficiente accedere alla pagina di configurazione avanzata, digitando about:config nella barra degli indirizzi. Una volta accettato il messaggio di avviso, si possono cercare e disattivare le seguenti voci:
- browser.ml.enable
- browser.tabs.groups.smart.enabled
Disabilitare queste preferenze dovrebbe fermare l’attività del processo “Inference”, riportando il consumo di CPU e batteria a livelli normali senza compromettere l’esperienza di navigazione.
Fonte: The Register
