GTX Titan Pascal: Nvidia gioca l’asso

  Come avvenuto sulla serie Maxwell, Nvidia ha rilasciato 3 serie di GPU totalmente legate al gaming (Maxwell ricordiamo è stato prodotto in 2 versioni, tra cui una denominata...

 

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Come avvenuto sulla serie Maxwell, Nvidia ha rilasciato 3 serie di GPU totalmente legate al gaming (Maxwell ricordiamo è stato prodotto in 2 versioni, tra cui una denominata Maxwell 1,0, alias 750/TI senza decompressione rop’s).

E’ il momento di analizzare l’ammiraglia Pascal, una scheda elite destinata ai PC di pochi fortunati appassionati, la Titan X Pascal.

Nome simile alla Titan X Maxwell, ma di certo questa scheda ha solo il nome in comune, in quanto attualmente la scheda più veloce, capace di fornire “quasi” tutta la potenza del chip completo Pascal 16nm plus.

 

GP102 il chip full

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Dal primo sguardo possiamo notare subito la somiglianza con il chip per compute Tesla GP100, chip con la FP64 integrata negli SM. Ogni scheduler indirizza 16 FP64 e le relative unità funzionali. Con GP102 Nvidia ha castrato la fp64 ad 1/32 FP32 per poter migliorare sensibilmente le rese dedicate ai PC da gaming enthusiast.

Il chip completo è così composto:

-6 GPC (Graphics Processing Clusters)

-3840 cuda core (ALU float/vect4).

-96 rop’s

30 motori geometrici (polymorph engine)

3 mb l2 di cache (accessibile in circa 10-12 cicli).

512 istruzioni per cuda.

12gb di Vram collegato ad un bus ampio 384bit per un totale di 480gb/s.

 

GTX Titan X (Pascal) nel dettaglio

Nella Titan possiamo notare alcune piccole variazioni, il chip completo necessita ancora di essere affinato ed Nvidia ha ben pensato di laserare due SMM, un particolare che sottolineiamo ma le differenze sono davvero misere e questo piccolo taglio permette più stabilità sui clock e grava di meno sul TDP impostato e sui consumi in generale.

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Come si può notare dal grafico i cuda core (ALU) passano da 3840 a 3584, tutto il resto rimane invariato, anche se le rop’s elaborative potrebbero calare a 92 nei valori di test dove si calcola gli interi a 8 bit di colore. GP102 è tuttavia in grado di memorizzare tutti i pixel in memoria senza tenere conto del taglio.

Rispetto a GP104 cambiano ben 1mb di cache l2(512kb per GPC), 32 rop’s, 1024 cuda cores, 64 TMU (224 contro 160), ed il bus ora raggiunge i 384 bit, grazie ai 2 GPC che aggiungono ben 128bit al sistema (64 bit per GPC).

La disattivazione delle FP64 (ricordiamo presenti ancora ma in un valore di 1/32) ha permesso di migliorare notevolmente il TDP ed il core totale.

Con GP102 Nvidia ha utilizzato un core di ben 471 mmq2, un valore dato dai 6 GPC (ognuno grande 78,5 mmq2).

Rimangono invariati gli SM grandi circa 7,3mmq 2, ma ciò che realmente contraddistingue questa scheda è il reparto geometrico, capace di ben 14 g/tris/s.

La memoria

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Non solo la potenza di calcolo bruta è fondamentale per creare una GPU molto potente, tutto ciò sarebbe vano se dentro l’IMC (ha il compito di dirigere il traffico dati tra ALU e memoria), il sottosistema memoria fosse di bassa qualità.

Parliamo invece di un’altro punto forte, perchè grazie al bus da 384bit, la Titan riesce ad eccede ad un massimo teorico di ben 480 gb/s al secondo, grazie alle nuove memorie Micron MT58K256M32JA-100, nuove ram a doppio prefetch capaci di garantire un data rate di ben 10 gb/s, contro gli 8 gb/s delle nuove Samsung 20nm.

VRM principale

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Il VRM principale rimane l’ottimo uPI up 9511P, già integrato sulle GTX 1080 e GTX 1070. Tale VRM è stato utilizzato spesso su VGA multifase di grosso calibro per la sua stabilità in overclock.

 

La scheda completa

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Dal chip a nudo possiamo notare i 12 canali ram collegati a 384bit (12 canali su 32 bit), sette fasi R22 (0,22 nano henry) lanciate a 30A, di cui sei verso la GPU e una verso la ram ddr5x.

Notiamo infine un mosfet da 60A a fase e 2 connettori rispettivamente da 8 e pin, capaci di garantire 300watt. Il TDP base invece è impostato a 250watt ma “gli smanettoni”potranno elevarlo a 300watt come da specifica.

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Concludiamo questa descrizione sui collegamenti di questa “belva”.

Un Dual Link DVI, HDMI e DisplayPort 3, 4 che possono essere utilizzati contemporaneamente, offrono ogni tipo di collegamento per una esperienza in 4k e pannelli G-SYNC.

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