
GOG ha lanciato una nuova e audace iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema sempre più diffuso nel settore videoludico: la censura dei giochi e la rimozione silenziosa dei titoli. Con la campagna denominata “Freedom to Buy“, l’azienda prende una posizione netta a favore della libertà creativa e della preservazione digitale.
Il cuore dell’iniziativa è una protesta diretta contro quella che GOG definisce una forma di “censura silenziosa”. Questo fenomeno vede la sparizione di videogiochi dagli store online non a causa di contenuti illegali, ma per decisioni interne che giudicano certi temi scomodi o inappropriati. Secondo GOG, se un’opera è prodotta legalmente e in modo responsabile, i giocatori dovrebbero avere il diritto di accedervi liberamente, sia oggi che in futuro. Rimuovere un gioco oggi per una questione di “disagio”, infatti, rende esponenzialmente più difficile un suo eventuale recupero domani.
Per dare forza al proprio messaggio, GOG ha reso disponibili gratuitamente per 48 ore una selezione di titoli che in passato sono stati oggetto di controversie o rimozioni da altre piattaforme. La mossa mira a sottolineare come questi giochi, nonostante le polemiche, meritino di esistere e di essere accessibili.
L’elenco dei titoli offerti include opere note per le loro tematiche provocatorie, dimostrando l’impegno della campagna a difendere anche i contenuti più discussi. I 13 giochi che rientrano nell’iniziativa “Freedom to Buy” e che rischiano di scomparire a causa delle pressioni esterne sono:
- POSTAL 2
- Agony + Agony UNRATED
- Leap of Love
- Being a DIK – Season 1
- Leap of Faith
- House Party
- HuniePop
- Lust Theory
- Treasure of Nadia
- Summer’s Gone – Season 1
- Fetish Locator Week One
- Sapphire Safari
