
Abbandonando la plastica tradizionale per un guscio in fibra di carbonio, Epomaker punta a democratizzare un materiale solitamente riservato a periferiche di nicchia dal costo proibitivo per un mouse che vuole cambiare il mercato.
L’Epomaker CarbonX non è solo un esercizio di stile: con un peso piuma di circa 50 grammi, il sensore top di gamma PAW3950 e switch ottici, si propone come uno strumento per gli appassionati di eSports. Ma, come vedremo, la ricerca della leggerezza estrema comporta dei compromessi che ogni giocatore deve conoscere prima dell’acquisto.
Specifiche Tecniche
Sensore | PixArt PAW3950 |
DPI Max | 30.000 (regolabile in 7 step) |
Polling Rate | Fino a 8000Hz (Default 1000Hz) |
Switch | Omron Ottici (Micro-switch) |
Peso | ~50 grammi (Ultralight) |
Materiale | Scocca in Fibra di Carbonio |
Connettività | Tri-mode: Bluetooth, 2.4GHz, USB-C |
Batteria | 300mAh |
Software | Driver via Web (Nessun download) |
Dimensioni | 118 x 62.2 x 39.6 mm |
Confezione e Bundle


La confezione del CarbonX è funzionale e va dritta al sodo. All’interno troviamo il mouse ben protetto, il ricevitore wireless 2.4GHz (che presenta una sottile striscia LED bianca quando connesso), un cavo USB-A to USB-C in paracord molto flessibile e un set di piedini di ricambio.
Una nota positiva va al cavo: è abbastanza morbido da permettere di giocare durante la ricarica senza sentire troppa resistenza.
Design, Ergonomia e Materiali





Il vero protagonista qui è la fibra di carbonio. Al tatto, il CarbonX offre una sensazione unica: il rivestimento è opaco, quasi gommato/setoso, molto diverso dalla plastica ABS standard. Un grande vantaggio di questa finitura è la resistenza alle impronte: anche dopo sessioni intense, il mouse rimane pulito e offre un grip eccellente.
Il design presenta ampi ritagli a nido d’ape (o meglio, a forma di loto) per ridurre il peso.
Con le sue dimensioni medie (118mm), è perfetto per Claw Grip o Fingertip Grip. Chi usa il Palm Grip e ha mani grandi lo troverà troppo “vuoto” e basso.
Dobbiamo segnalare una questione di bilanciamento. A causa della batteria posizionata centralmente e dei molti ritagli nella parte posteriore, il mouse risulta leggermente sbilanciato in avanti. Se siete abituati a mouse perfettamente bilanciati, potreste notare questa tendenza del muso a “cadere” quando sollevate il mouse. Ci si abitua, ma è doveroso segnalarlo.
Qualità Costruttiva e Switch
Nonostante la leggerezza e i fori, la fibra di carbonio garantisce una rigidità strutturale sorprendente. C’è una leggerissima flessione sui lati se si preme con forza irragionevole (tipica degli ultralight), ma nell’uso reale è solido come una roccia.
I tasti principali montano switch Omron Ottici. Il click è secco, reattivo e con una corsa breve. A causa della scocca in carbonio, il suono è più cupo (“thocky”) rispetto al “click” acuto dei mouse in plastica. È un suono piacevole e non fastidioso.
Offre step ben definiti e un feedback tattile solido. Abbiamo notato un leggerissimo cigolio nello scroll verso l’alto in ambienti molto silenziosi, ma nulla che comprometta l’uso in gioco.
I tasti laterali sono posizionati a sinistra (quindi è un mouse per destrimani, nonostante la forma simmetrica) e sono facilmente raggiungibili senza cambiare impugnatura.
Prestazioni: Sensore e Piedini

Sotto il cofano, il sensore PAW3950 lavora in tandem con un chip Nordic. Le prestazioni sono impeccabili: 30.000 DPI e tracciamento 1:1 con pollin rate passimo di 8000Hz. Non abbiamo riscontrato jitter o spin-out nemmeno nei flick più violenti.
Un enorme punto a favore è l’assenza di software da installare. Tutto si gestisce via browser. Collegate il mouse, aprite il sito, configurate DPI, LOD (fino a 0.7mm) e macro, e chiudete tutto. Niente bloatware in background.
Batteria e Autonomia
Per raggiungere i 50 grammi, la batteria è stata ridotta a 300mAh. Aspettatevi circa 3-4 giorni di uso misto intenso a 1000Hz. Il LED dei DPI lampeggia in giallo quando la batteria è scarica.
Se intendete usare la modalità 8K Polling, sappiate che l’autonomia crollerà drasticamente (spesso sotto la giornata di utilizzo continuo). Per la maggior parte dei giocatori, i 1000Hz restano il compromesso migliore.
Conclusioni

L’Epomaker CarbonX è un prodotto audace che segna l’ingresso del brand nel territorio “Enthusiast”. Offre materiali premium (carbonio) e specifiche da top di gamma a un prezzo (circa 80$) che è quasi la metà rispetto ai competitor blasonati in fibra di carbonio.
Non è perfetto: il bilanciamento del peso anteriore e i piedini piccoli sono dettagli che i puristi noteranno. Tuttavia, per chi cerca un mouse Fingertip/Claw ultraleggero, con switch ottici indistruttibili e odia installare software pesanti, il CarbonX è una gemma.
Consigliato a giocatori competitivi di FPS che vogliono velocità pura e materiali innovativi.
Sconsigliato a utenti Palm Grip e chi cerca un mouse che duri settimane senza ricarica.

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