Blackguards – Anteprima

  “Non ci si può fidare di nessuno, si dice, nemmeno di se stessi.” La tedesca Daedalic, rinomata creatrice di avventure grafiche come le più recenti “Deponia” e “Journey...
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“Non ci si può fidare di nessuno, si dice, nemmeno di se stessi.”

La tedesca Daedalic, rinomata creatrice di avventure grafiche come le più recenti “Deponia” e “Journey of a Roach”,  arrivata al successo con le più vecchie e famose “Edna & Harvey: The Breakout” e “The Whispered World”  si lancia in un’avventura fuori dai suoi classici schemi, trascinando con se il giocatore in una terra mistica popolata da creature di ogni tipo e personaggi dalla non meno particolare personalità.

La frase sopra citata apre le porte di un’avventura 3D che si discosta fortemente dalle classiche creazioni della nota casa di videogiochi, proponendo un GDR strategico che sfrutta il marchio The Dark Eye, acquisito da Daedalic Entertainment qualche anno fa, che non mancherà di tenervi incollati alla tastiera.

Benvenuti in Blackguards !

OSCURA E’ LA NOTTE IN CUI INIZIA IL CAMMINO:

Sembra passato da molto il tramonto ed il vento rompe il silenzio portato dalla notte, quando il protagonista si ritrova davanti ad una scena agghiacciante. Una bestia dall’aspetto innaturale, simile ad un lupo, dilania il corpo ormai senza vita di una donna. Non serviranno molti colpi prima che la creatura perisca ma da quel momento in poi le peripezie del protagonista avranno inizio. Accusato ingiustamente dell’assassinio della giovane, l’uomo viene torturato, interrogato e successivamente rinchiuso nelle segrete cittadine dalle quali riesce a fuggire grazie anche all’aiuto di alcune figure davvero poco raccomandabili,  che si uniranno a noi fin dall’inizio andando così a formare quello che sarà il gruppo di antieroi con cui muoveremo i primi passi nel mondo. Alla ricerca degli accusatori (e di un modo per scagionarsi) il protagonista si ritroverà coinvolto in numerose missioni, alcune eroiche, alcune al limite della legalità, in un intreccio di morale quasi mai nettamente distinguibile tra bene e male. Molti saranno i nemici da battere e molti saranno i personaggi, quasi sempre recuperati negli angoli più bui e malfamati del mondo, che potremo arruolare per la nostra causa. Nulla di quello che si prospetta all’orizzonte sembrerà davvero chiaro e la storia, basata sulle nostre scelte morali, sarà solo una conseguenza diretta delle nostre azioni.

PENSA, PUNTA, CLICCA, UCCIDI:

Volendo affrontare la creazione della Daedalic da un punto puramente tecnico, quello che ci si presenta davanti è un buon prodotto di GDR strategico a turni con griglia ad esagoni che, senza troppi fronzoli, una volta scelta classe (Guerriero, Mago o Arciere), volto e nome del personaggio, trasporta immediatamente il giocatore all’interno dell’azione.

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Combattimento:

Gli scontri, che ricordano titoli come “Might and Magic”,  si incentrano su un ordine di attacco, basato sull’iniziativa, che viene riportato in basso a destra sullo schermo. Durante l’azione potremo scegliere come far muovere il nostro personaggio in base alla tattica da noi scelta, quale attacco o abilità speciale adoperare contro il nemico o se aspettare semplicemente che siano gli avversari a fare la prima mossa. Le azioni del giocatore, come attacchi, incantesimi, abilità speciali o azioni particolari, saranno rapidamente selezionabili da un comodo menù contestuale a cerchio che si aprirà alla semplice pressione del clic destro.
Nota molto positiva va attribuita al campo di battaglia. Infatti quest’ultimo non sarà semplicemente il palcoscenico di sanguinose e studiate azioni di guerra ma permetterà al giocatore una vasta serie di scelte strategiche. Esso darà la possibilità di adoperare coperture contro gli attacchi a distanza, oggetti mobili, elementi dello scenario (come lampadari, tavoli e altro da sfruttare a proprio vantaggio) e diversi tipi di terreno (come terreni fangosi, cedevoli, ecc.) da cui tenersi alla larga o adoperare come trappola contro i nemici.

Alla fine di ogni scontro, poi, sarà possibile recuperare il bottino degli avversari e verranno guadagnati dei “Punti Abilità” che potranno essere spesi per migliorare le caratteristiche di base dei personaggi (come forza, destrezza, carisma, ecc.), la loro maestria con un determinato tipo di arma e la potenza di alcune abilità passive oltre che di incantesimi e attacchi speciali il cui avanzamento e apprendimento sarà legato sia alle statistiche di base, sia alla consultazione di trainer specifici presenti nelle città o nei villaggi.

 

Esplorazione:

Blackguards, oltre ad una solida struttura di combattimento, presenta anche una buona componente GDR in cui dialoghi ed esplorazione ci permetteranno di affrontare le diverse situazioni che ci si pareranno davanti nel modo che riteniamo più opportuno. Il mondo di gioco sarà liberamente esplorabile attraverso una mappa stilisticamente ben realizzata che, attraverso tracce luminose e figure animate, darà al giocatore la netta impressione di avere tra le mani una vera e propria cartina incantata. Altro punto importante è rappresentato dalle città in cui potremo trovare locande, fabbri, guaritori, mercanti di ogni genere, trainer e NPC disposti ad affidarci le missioni più diverse. E’ in questi ambienti che il passato delle avventure grafiche della Daedalic si fa sentire maggiormente. Infatti, dalla visuale tridimensionale sviluppata per i combattimenti si passerà ad una schermata quasi bidimensionale in cui tutte le figure sopra citate sono raggruppate in un’unica finestra e il passaggio da un mercante ad una locanda, ad esempio, si limiterà ad un punta e clicca seguito da un breve se non inutile dialogo.

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Tirando le somme Blackguards si presenta come un prodotto ben riuscito in cui i neofiti scopriranno un genere di gioco davvero facile da apprendere ma non per questo facile da padroneggiare e i veterani troveranno pane per i loro denti. Gli scontri non possono essere affrontati con troppa leggerezza e questo rende il titolo poco propenso per essere giocato per brevi lassi di tempo mentre l’esplorazione ed i dialoghi catturano in un vortice dal quale è difficile sottrarsi data comunque la possibilità di percepire appieno il carattere oscuro e diverso dei vari personaggi. Inoltre la storia, di cui per ora è stato rilasciato solo il primo capitolo (mentre i successivi quattro verranno rilasciati tra l’inizio di Dicembre e la fine di Gennaio), convince per i suoi tratti quasi dark con i quali disegna dei personaggi davvero poco convenzionali e proprio per questo molto più interessanti della media degli eroi, fieri e coraggiosi, a cui siamo abituati.

Il gioco presenta ancora qualche piccolo difetto nel comparto tecnico ma trattandosi ancora di una Beta confidiamo che questi verranno senza dubbio risolti prima del rilascio ufficiale.

Nel caso, poi, bramiate altre informazioni su Blackguards vi invitiamo a visitare il sito della Daedelick Games: http://www.daedalic.de/en/game/Blackguards

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