Ebbene si, finalmente è arrivato il giorno tanto atteso per provare la Beta di Battlefield 1. Cosa ci avranno riservato i ragazzi di DICE? Ma soprattutto le novità presenti nel titolo valgono il futuro biglietto d’acquisto? Scopritelo insieme a noi nella nostra anteprima!

La rivoluzione delle classi

Si avete letto bene, le novità presenti in questo nuovo titolo della serie Battlefield sono tante e toccano diversi aspetti del gioco.

Cominciamo da quello che è il gameplay puro, anche in Battlefield 1 ritornano le classi anche se leggermente rivisitate. Le classi presenti all’interno del titolo sono sei di cui quattro sono rimaneggiamenti di quelle classiche già viste nei precedenti capitoli del franchise, e sono Assalto, Supporto, Medico e Scout. Invece le altre due inedite sono dedicate a quei giocatori a cui piace particolarmente l’uso dei mezzi, nella fattispecie si tratta del Carrista e del Pilota.

La classe Assalto è una classe dedicata principalmente alla demolizione dei veicoli e dei velivoli nemici, è dotata di esplosivi di varia natura per far fronte a qualsiasi necessità. L’arma principale è un fucile automatico che la rende molto pericolosa sulla breve distanza mentre su quella lunga è pressoché innocua ed anzi è una facile preda per i nemici!

La classe Supporto è dedicata a quei giocatori la cui unica preoccupazione è quella di non rimanere senza munizioni per il numero eccessivo di nemici lasciati esanimi sul campo di battaglia. L’armamento di questa classe è perfetto per le distanze medie e ravvicinate e, solitamente, ha una cadenza di fuoco elevata, cosa che ti consente di inchiodare il tuo bersaglio sotto una pioggia di proiettili.

La classe del Medico è quella a cui tutti siamo abituati, reattiva e letale sulle medie distanze è perfetta per chi ama supportare i propri compagni a suon di rianimazioni e continui lanci di medikit. Particolarità di questa classe è che può rimettere in sesto i mezzi oltre che le persone.

Gli Scout invece sono la classe perfetta per chi ama appostarsi in solitaria sulle lunghe distanze per fornire una copertura più ampia dei punti caldi della mappa. Novità della classe Scout sono essenzialmente due, la prima è che tra i suoi accessori è possibile equipaggiare un proiettile capace di danneggiare le spesse corazze dei blindati, seppur con poco danno. Invece la seconda novità farà infelici diversi estimatori della classe, poichè  i vari fucili sono stati resi particolarmente inefficaci nello scontro ravvicinato mentre sulle lunghe distanze possono risultare come dei veri e propri flagelli se usati nella giusta maniera.

Vera novità introdotta in Battlefield 1 sono i Carristi ed i Piloti, queste due nuove classi sono interamente dedicate agli amanti dei veicoli e dei velivoli e vanno a sostituire in tutto e per tutto le classi precedentemente elencate, andando dunque a sacrificare quello che è il proprio ruolo in battaglia una volta lasciato il proprio mezzo.  Come arma primari hanno una quasi innocua pistola mitragliatrice.

Nota al margine per le tre “sotto classi” Élite, le quali non sono altro che dei perk particolari raccoglibili sulla mappa che ci trasformano temporaneamente in macchine da guerra fino alla nostra dipartita. Queste sono:

Il Flammiere, dotato di abbigliamento ignifugo, maschera antigas e lanciafiamme, è capace di abbattere i nemici che lo circondano con le incandescenti fiamme del suo lanciafiamme.

La Sentinella è un autentico carro armato a due gambe. Con una mitragliatrice raffreddata ad acqua in mano e una corazza di piastre, la sentinella è in grado di inondare di piombo le postazioni nemiche, resistendo a ingenti danni. La sua unica debolezza è anche un punto di forza: per proteggersi al meglio, rinuncia all’uso della maschera antigas in cambio di piastre di corazza aggiuntive.

Il Cacciatore di carri è esperto nell’uso della Tankgewehr 1918, un’arma alta quasi quanto un uomo in grado di danneggiare i veicoli nemici a grande distanza. Con un colpo ben piazzato, il cacciatore di carri può concentrare il fuoco su componenti particolari dei mezzi blindati nemici, distruggendone cingoli, mitragliatrici o cannoni.

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Modalità di gioco, queste sconosciute

Anche le modalità di gioco presentano interessanti novità che vanno a stravolgere non di poco la formula di gioco.

Conquista tra le due modalità presenti nella beta, l’altra è Corsa, è forse quella che ha ricevuto un trattamento di rinnovamento più radicale. Tra le modifiche che spiccano subito all’occhio in questa sua nuova veste è il contatore dei ticket di fazione, che passa all’avere un andamento crescente anziché decrescente.

Ma la vera novità sono i fattori che influenzano il contatore e di conseguenza la partita, infatti in Battlefield 1 quando un membro della nostra fazione morirà, questa sua morte non andrà ad influire sul conteggio dei ticket guadagnati andando così a modificare sensibilmente quello che è l’approccio alla partita facendo preferire ai giocatori azioni di squadra volti alla conquista dei punti piuttosto che assalti solitari in cerca di gloria su una pila di cadaveri nemici.

Questo punto a mio avviso sul lungo periodo potrebbe costituire un’arma a doppio taglio, poiché  se agli inizi questa scelta di gameplay è volta ad appiattire il livello di abilità aiutando quei giocatori poco portati per il gunplay, alla lunga potrebbe diventare oggetto di frustrazione per i giocatori più “skillati” in quanto le loro capacità potrebbero non influenzare l’andamento di una partita.

Corsa invece non muta aspetto ma acquisisce piccole migliorie, come l’impossibilità dei difensori di spingersi troppo in avanti nella base nemica così da favorire una più facile avanzata degli attaccanti, limitando di molto il fenomeno del “base rape”.  Altra aggiunta interessante è la possibilità da parte dei difensori di attivare un attacco di artiglieria, tramite l’uso di un telegrafo posto sulle bombe, il quale andrà  ad aumentare il tempo a disposizione dei difensori per riorganizzarsi dopo l’esplosione delle basi.

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Dal Sinai con Furore

L’ambientazione della prima guerra mondiale è accattivante pur non avendo la massima fedeltà storica e riesce a convincere oltre che a coinvolgere. La mappa a disposizione dei giocatori è di dimensioni generose pur non essendo particolarmente ricca di costruzioni ed avamposti e da il meglio di se nella modalità Conquista dove i mezzi possono spadroneggiare senza troppe difficoltà.

Dal punto di vista tecnico pur essendo una beta il gioco si presenta senza grossi problemi di stabilità. Il frame rate risulta stabile e durante la prova non si sono riscontrati problemi particolari. Buoni i settaggi grafici avanzati a disposizione degli utenti.

Menzione speciale va al comparto grafico sempre di altissimo livello con una quantità di texture ed effetti a schermo veramente alta. Anche il sonoro è degno di nota con una campionatura del suono che riesce ad immergere il giocatore sul campo di battaglia aumentando esponenzialmente l’immersione generale.

Le premesse per un gioco di successo  ci sono tutte e giusto un po’ il bilanciamento generale delle varie armi va ritoccato.

Battlefield 1 è atteso il 21 Ottobre 2016 su Origin in download digitale e nei negozi fisici.

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