
Gli ultimi aggiornamenti di sicurezza per Windows, identificati come KB5063878 e KB5063875, stanno causando notevoli disagi agli utenti. Sebbene rilasciati per risolvere una vulnerabilità legata all’escalation dei privilegi, questi aggiornamenti di Windows hanno introdotto un fastidioso bug che colpisce il sistema di User Account Control (UAC). Molti utenti segnalano infatti un aumento anomalo delle richieste di autorizzazione per applicazioni comuni, che in precedenza non necessitavano di privilegi di amministratore.
Software di uso quotidiano e professionale, come AutoCAD e Windows Installer, ora richiedono costantemente l’approvazione dell’utente, rallentando le normali operazioni sia in ambito domestico che aziendale. L’impatto di questo problema è vasto e non si limita a una singola versione del sistema operativo. Sono interessate quasi tutte le installazioni attive, tra cui:
- Windows 11 (versioni 24H2, 23H2, 22H2)
- Windows 10 (dalla versione 1809 alla 22H2)
- Windows Server (dal 2012 al 2025)
Oltre ai problemi con l’UAC, le patch hanno compromesso anche alcuni strumenti di ripristino del sistema. Funzionalità essenziali come “Reimposta questo PC” e gli strumenti di risoluzione dei problemi di Windows Update non funzionano più correttamente. Questo complica notevolmente la gestione degli errori per gli amministratori di sistema, che non possono più contare su procedure di ripristino rapide.
In attesa di una soluzione ufficiale da parte di Microsoft, gli utenti possono adottare soluzioni temporanee. Per gli utenti singoli, è possibile avviare i programmi con la funzione “Esegui come amministratore”, anche se risulta poco pratica. Questo episodio alimenta la crescente sfiducia verso Microsoft, spingendo molti utenti a disattivare gli aggiornamenti automatici per evitare nuovi problemi.

