Valve sta rivelando diverse carte di Artifact su Twitter in questi giorni, e tra esse ne è stata mostrata una che avrebbe fatto passare la software house per razzismo, ma fortunatamente si sono resi conto della cosa prima che scoppiasse qualunque polemica.

La carta in questione si chiamava “Crack the Whip”, traducibile più o meno come “schiocco di frusta”. L’espressione è di uso comune nella lingua inglese, e proprio come nell’equivalente italiano, significa mette sotto pressione o spaventare qualcuno perché si comporti bene o lavori più duramente.

Fin qui, tutto ok. Ma il problema risiedeva nella descrizione della carta, che conteneva “Modify a Black hero […]”, ovvero, “modifica un eroe nero”, il che, associata a una carta chiamata “schiocco di frusta”, non è certo una buona cosa…

Questo curioso fatto non è passato inosservato, e molti hanno subito fatto notare la strana associazione di idee che richiamano al razzismo, cosa che ha portato dunque Valve a chiamare il nome della carta in “Coordinated Assault”.

Tra parentesi, in Artifact, ci sono quattro colori con cui le carte e gli eroi vengono identificati, rosso, verde, blu e nero, per cui l’espressione “black hero” nel gioco si intende un eroe il cui colore della carta è nero, non ha nulla a che vedere col razzismo.

Valve cambia il nome di una carta in Artifact, era troppo razzista
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