Sea of Thieves uscirà a breve, ma solo adesso sono stati resi noti i piani di monetizzazione che ci saranno all’interno del gioco.
Innanzitutto, all’uscita il gioco non conterrà microtransazioni, ma verranno invece implementate con il primo grosso update, previsto dopo tre mesi. Fortunatamente, riguarderanno solamente elementi estetici, e, paradossalmente, vista la natura del gioco, non ci saranno loot box o chest box di sorta – e forse è meglio così.
I primi oggetti estetici a pagamento saranno i pet, veri e propri animali da compagnia per abbellire il proprio personaggio, come una scimmietta sulle spalle, o persino la nave, come un gatto di bordo. Non solo, ma si sta anche vagliando l’ipotesi di poter comprare pozioni per alterare l’aspetto del giocatore.

L’executive producer Joe Neate ha spiegato su IGN che probabilmente sarà anche prevista la possibilità di ottenere tali oggetti a pagamento giocando normalmente, ma i dettagli su come questo accada non sono stati ancora ben definiti, però lo stesso Neate ha rassicurato che queste microtransazioni hanno il compito di fornire solamente oggetti di natura emozionale, non che influenzino il gameplay. E ha anche spiegato la ragione del perché i giochi odierni facciano un uso così massiccio delle microtransazioni, semplicemente aggiornare costantemente titoli di questo calibro richiede un afflusso costante di denaro che solo le microtransazioni possono fornire. Di fatto questo trasformerebbe Sea of Thieves in un GaS, Game-as-Service.

Ricordiamo che Sea of Thieves uscirà il 20 marzo!

sea of thieves microtransazioni1 - Sea of Thieves avrà microtransazioni dopo tre mesi dal lancio

 

Sea of Thieves avrà microtransazioni dopo tre mesi dal lancio
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