Nel mondo informatico, un ransomware è un malware, forse uno dei più terribili, il cui funzionamento consiste nel criptare determinati file di un computer, rendendoli inaccessibili, e per poterli dunque riavere indietro occorre pagare un riscatto (ransom in inglese) a chi ha infettato il computer il quale poi vi fornirà istruzioni su come poterli sbloccare. Il famoso WCry è uno di questi.

Ebbene, è stato scovato un ransomware piuttosto bizzarro, che funziona esattamente come tutti gli altri, ovvero cripta certi file e li rende inaccessibili, ma per sbloccarli non occorre pagare un riscatto, bensì… bisogna giocare a PUBG per un’ora.

In realtà, come hanno dimostrato gli addetti ai lavori della sicurezza, è sufficiente far partire l’eseguibile per almeno tre minuti per sbloccare i file. E comunque, nelle istruzioni fornite dal virus su come sbloccare i file (scritti in un inglese alquanto approssimativo), viene addirittura fornita la password per decriptare i file nel caso non si voglia perdere tempo. Insomma, è chiaro che si tratta più del lavoro di un troll che di qualcuno che vouole fare realmente del male a qualcuno per trarne un vantaggio.