Alla GDC 2019, Irdeto ha annunciato il lancio della sua soluzione anticheating per proteggere i videogame e la scena esport dai cheater, chiamato Denuvo Anti-Cheat. Da ciò che è stato presentato, Denuvo Anti-Cheat impedisce ai giocatori di manipolare ed estrarre dati per ottenere una qualche forma di vantaggio verso altri giocatori.

Questa soluzione sfrutta la sicurezza hardware offerta da Intel e AMD, unita al machine-learning per minimizzare il rischio di falsi positivi e aumentare le probabilità di identificare un cheater.

Irdeto ha inoltre affermato che Denuvo Anti-Cheat non impatta in alcun modo l’esperienza del gameplay e il suo metodo di reporting assicura che il workflow dello sviluppatore non venga intaccato.

Il motivo per cui Irdeto si sia lanciata in questo genere di protezione è presto detto, i cheater possono letteralmente rovinare la reputazione di determinati titoli multiplayer, causando ingenti danni economici, così come il cheating negli esport è alquanto pericoloso vista la presenza di ingenti premi in denaro. Per l’occasione, Irdeto si è alleata con Esports Integrity Coalition con questo chiaro obiettivo in mente.

A differenza di altri prodotti, Denuvo Anti-Cheat opera non sul codice sorgente, ma si integra direttamente nel processo di build del prodotto. Non interferisce con i debugger, strumentazioni o profiler e non richiede API o SDK, snellendo di fatto le operazioni che gli sviluppatori devono fare per implementarlo nei propri giochi.