Nonostante molti produttori di microprocessori abbiano dato per morta la Legge di Moore, Intel ribadisce invece che è ancora viva e vegeta. E all’avvicinarsi dei suoi 50 anni di attività, la compagnia ha deciso di prendersi un momento per riflettere lungo questo percorso lungo cinque decadi e di come una congettura enunciata da uno dei suoi co-cofondatori funga da guida ancora oggi.

Il 19 aprile del 1965, Gordon Moore scrisse un’articolo chiamato “Cramming More Components onto Integrated Circuits” (ammassare più componenti sui circuiti integrati), e lì vi scrisse che il numero dei componenti alloggiati in un microchip sarebbero raddoppiati all’incirca ogni anno per una decade. Già all’epoca predisse persino che un giorno questi processori avrebbero fatto funzionare computer personali e automatizzato i controlli per i veicoli.

E con quella congettura, che oggi conosciamo come Legge di Moore, ci azzeccò, perché ad esempio nel 1975, stando alla sua previsione, i microchip avrebbero contenuto 65.000 componenti, ed effettivamente in quell’anno uscirono microchip con esattamente 65.536 componenti. Stando a Intel, le sue previsioni ebbero un errore di una singola cifra percentuale per tutta la decade.

Intel tuttavia dedusse che la sua congettura aveva bisogno di qualche ritocco, e nel 1975 venne cambiata in ogni circa due anni, ma il succo del discorso, ovvero una crescita continua e prevedibile, rimane attuale ancora oggi.

 

Come ricorda il CEO Brian Krzanich, nella sua carriera di 34 anni ha sentito almeno quattro volte che la Legge di Moore fosse morta, e ogni volta questa affermazione s’è dimostrata inesatta. I piani dell’azienda per proseguire e dimostrare che questa legge è viva e vegeta consistono nel cercare di rimpicciolire ancora di più i componenti, che sono partiti dai 14 nanometri e giunti ai 10 nanometri (sperando che quest’anno arrivino!), e studiare quindi soluzioni per raggiungere i 7 nanometri e infine i 5 nanometri.

 

Anche se l’anniversario dei 50 anni li compirà il 18 luglio, Intel ha rilasciato un video interessante che ripercorre la propria storia.

Intel fa alcune riflessioni sulla legge di Moore per i suoi 50 anni
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