I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Che la realtà virtuale sia una nicchia nessuno lo nega, ma ciò non significa che gli sviluppatori interessati si siano fermati con lo sviluppo di nuovi visori, giochi e affini, e per una buona ragione: la realtà virtuale offre un modo del tutto nuovo e rivoluzionario di usufruire di contenuti interattivi e non in modi del tutto nuovi, impossibili da ottenere con i normali mezzi e strumenti di tutti i giorni. Grazie alla sua naturale capacità di far credere a chi indossa un visore di essere all’interno di ambienti tridimensionali, è possibile dunque aumentare a dismisura l’immersività e il coinvolgimento, soprattutto nei videogiochi in prima persona.

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Chiaramente la qualità del visore per questo coinvolgimento è importante, in quanto, purtroppo, molte persone soffrono della cosiddetta chinetosi, che consiste nell’avvertire nausea e malessere quando le immagini inviate al cervello visualizzano del movimento ma l’orecchio non percepisce alcun movimento fisico, una sensazione spiacevole che può essere scongiurata o minimizzata usando un visore che possieda schermi con un alto refresh rate, una risoluzione adeguata e nessun lag dato dai sensori che rilevano la sua posizione spaziale.

Fortunatamente la maggior parte dei visori presenti sul mercato soddisfa questi standard minimi, ciò non toglie che alcuni utenti possano voler avere qualcosa di meglio del minimo indispensabile, e sapere se l’esborso richiesto valga effettivamente l’acquisto, in quanto attualmente i visori per la realtà virtuale hanno un prezzo non indifferente. Per questo passeremo in rassegna ciò che reputiamo essere i migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato, quali sono le loro caratteristiche e, soprattutto, il loro prezzo, in modo da darvi un’idea più approfondita.

Oculus Quest 2

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Annunciato da pochissimo, l’Oculus Quest 2 è il seguito del Quest, fondamentalmente il primo visore all-in-one che permette di giocare a determinati titoli senza necessitare di collegare il visore al PC, in quanto tutto l’hardware per farli andare è contenuto proprio nel visore stesso. Mentre il primo Quest era uno strumento alquanto limitato a causa dell’offerta dei giochi compatibili scarna, le cose sono cambiate radicalmente quando Facebook ha annunciato la possibilità di usarlo come visore tradizionale semplicemente attaccandolo con un cavo compatibile al PC, di fatto uccidendo il Rift S. Il Quest 2 possiede un hardware più all’avanguardia rispetto al predecessore, uno schermo con una risoluzione più alta, e un prezzo assolutamente contenuto.

Specifiche:

Risoluzione1832 x 1920
DisplayLCD
Refresh Rate72Hz/90Hz
Peso503 g
Tracking4 Telecamere Interne
ProcessoreQualcomm Snapdragon XR2
RAM6GB
Memoria64GB e 256GB
Prezzo di lancio349 euro

Come processore, il Quest 2 si affiderà a un Qualcomm Snapdragon XR2 con 6GB di RAM, con schermi da 1832×1920 di risoluzione (per ciascun occhio) e 90Hz di refresh rate (ma i giochi compatibili per il primo Quest gireranno a 72Hz). Oculus Quest 2 arriverà con due modelli, i quali differiranno essenzialmente per la quantità di memoria interna disponibile all’utente, una ne avrà 64GB (al prezzo di 349€), e l’altra 256GB (449€). Chiaramente una memoria più grande vi permetterà di avere molti più giochi installati all’interno del visore senza doverli disinstallare e riscaricare successivamente per far spazio ad altri. Le uniche pecche? Sarà necessario avere un profilo Facebook associato al proprio account Oculus prima o poi, cosa che molti utenti lo vedono come un disincentivo, e ovviamente, essendo autonomo, bisognerà sapere gestire la batteria.

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L’Oculus Quest 2 è l’ideale per chi vorrebbe avere un visore semplice da usare e configurare, adatto a tutte le occasioni, e a basso prezzo, ma soprattutto dovrebbe essere considerato da chi non ha effettivamente un PC ideale per poter far girare i giochi in VR. E proprio grazie al suo essere all-in-one può anche essere usato all’aperto o portato ai party in casa altrui, cosa alquanto scomoda nel caso degli altri visori, una cosa da non sottovalutare se si ha questa possibilità!

PlayStation VR

Fa un po’ strano vedere un visore esclusivo per console in un articolo che parla prettamente di visori confinati nel mondo PC, ma questa inclusione è giustificata per una ragione: come forse avrete già intuito, la community ha creato con successo programmi per rendere compatibile il PlayStation VR al mondo PC. Se tuttavia non siete degli smanettoni e volete solo un prodotto il più “plug and play” possibile, sconsigliamo vivamente di considerare questo prodotto, in quanto la sua installazione e calibrazione per il PC non è affatto così semplice… a meno che ovviamente non abbiate intenzione di usarlo proprio sulla console Sony!

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Specifiche:

Risoluzione per occhio960×1080
DisplayOLED
Refresh Rate90–120 Hz
Peso600g
Tracking1 Telecamera Esterna
ProcessoreN/A
RAMN/A
MemoriaN/A
Prezzo di lancio299,99 euro

Il suo punto di forza è il prezzo, che si aggira tra 200€ e 300€, a seconda del bundle, prezzo molto più accessibile rispetto alla concorrenza. Di contro, ciò che fa lo fa bene ma non eccelle in nessun ambito. A quel prezzo, chiaramente lo schermo non sarà il massimo, in quanto ha una risoluzione di 960×1080 per occhio e un campo visivo di 100°, ma si riscatta con la frequenza di aggiornamento, che può arrivare anche a 120°. La maggior parte dei titoli per la VR su PlayStation 4 è pensata per essere usata al più col pad, come se si giocasse normalmente ma si vedesse la prospettiva del gioco in maniera diversa, ma non mancano anche quelli che sfruttano i controller PS Move, da acquistare a parte.

Non è il visore più leggero nel mercato: i suoi 600g si fanno sentire, anche se i visori della concorrenza non sono poi così tanto leggeri, per cui se pensate di indossarlo per molto tempo, forse potrebbe non fare al caso vostro.

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Purtroppo, l’interazione con essi è piuttosto limitata: a causa del fatto che i Move vengono rilevati dalla PS Camera, la quale rimarrà fissa in un punto della stanza, ne consegue che non è possibile girarsi di schiena per giocare, problema che appare con i titoli pensati per la roomscale, e in più ha qualche problema nel rilevarli in determinate condizioni di luce. L’ideale sarebbe giocare nella stanza completamente buia, in quanto i Move e il visore hanno delle luci per la loro identificazione. Ma al di là di questo, se si rimane sempre di fronte alla camera, i controller si dimostrano sempre sufficientemente precisi e affidabili.

Per chi lo vorrebbe usare su PC, rimane un acquisto confinato per gli smanettoni che vogliono comunque avere un visore per la VR ma non hanno intenzione di investirci troppi soldi, mentre per la PlayStation 4 è l’unico dispositivo disponibile, per cui in quel caso rimane un acquisto quasi obbligato.

HP Reverb 2

Sviluppato da HP con l’aiuto di Microsoft e Valve, l’HP Reverb 2 si preannuncia come un visore alquanto interessante. Venduto al prezzo di 599€, possiede schermi da risoluzione di 2160×2160 ciascuno (come il predecessore), con un campo visivo di 114° e un refresh rate di 90Hz, ed è progettato per funzionare al meglio sia per Windows Mixed Reality e SteamVR.

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Specifiche:

Risoluzione per occhio2160 x 2160
DisplayLCD
Refresh Rate90 Hz
Peso550g
Tracking4 Telecamere Interne
ProcessoreN/A
RAMN/A
MemoriaN/A
Prezzo di lancio699,90 euro

Per quanto a livello di specifiche il Reverb 2 sembri praticamente la copia sputata del predecessore, in realtà ha ricevuto diversi miglioramenti che gli permettono di giustificare la propria esistenza. Innanzitutto, questa volta usa quattro telecamere per tracciare il controller, e non più due come in passato, fornendo così una migliore precisione e una migliore risposta, ma la parte più importante è che possiede delle lenti migliori, progettate da Valve, che permettono di ridurre sensibilmente l’effetto di screendoor, e in più sono stati migliorati il contrasto e la luminosità degli schermi.

Questi miglioramenti, unita all’elevata risoluzione, permettono all’HP Reverb 2 di avere una qualità d’immagine eccezionalmente alta, una delle migliori in assoluto nel panorama della VR. Altro piccolo miglioramento, il confort pare essere migliore, grazie all’aggiunta di un cuscinetto in una zona critica.

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Forse l’unica pecca di tutto questo è che si affida ancora al tracking Mixed Reality firmato Microsoft, non propriamente il migliore nelle performance rispetto ai concorrenti, il che è davvero un peccato, a meno che Microsoft non si decida di aggiornalo. Rimane comunque un visore da non sottovalutare, e dovrebbe essere tenuto d’occhio da chi vuole avere un visore di alta qualità e senza troppi compromessi, sopratutto per gli appassionati di simulatori come l’ultimo Flight Simulator 2020.

HTC Cosmos Elite

L’ultimo nato di casa HTC, il Cosmos Elite è un ritorno alle origini, se così si può dire, in quanto il suo predecessore non faceva uso di torrette per il tracciamento dei controller, ma si affidava a sensori montati sul visore stesso, mentre con il Cosmos Elite ha deciso di tornare a riutilizzarli, abbinandoli però ad altri sensori posti sul visore per migliorare il tutto.

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Specifiche:

Risoluzione per occhio1440 x 1700
DisplayLCD
Refresh Rate90 Hz
Peso720g
Tracking2 Base Station Esterne
ProcessoreN/A
RAMN/A
MemoriaN/A
Prezzo di lancio1.290 euro

Il solo visore si può trovare attorno ai 650€-700€, mentre il kit completo con i controller e le torrette, se non le avete, può anche costare oltre i 1100€. Tale prezzo è giustificato per la presenza di due schermi da 1440×1700 ciascuno, con pannelli LCD per ridurre l’effetto screen door, anche se purtroppo a livello di confort non eccelle, e sembra essere abbastanza ingombrante quando lo si indossa.

Non si tratta certamente di un visore semplice da installare: avendo la necessità di usare le torrette per il tracciamento dei controller, occorre dunque avere uno spazio predisposto in casa per poterli posizionare al meglio, soprattutto per le esperienze roomscale, ma nonostante si affidi anche a telecamere poste sul visore, purtroppo qualche incertezza rimane, soprattutto se usato al buio completo, in quanto le telecamere non rivelano bene la posizione dei controller.

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Si tratta comunque di un visore che è consigliato a chi ha già le torrette e i controller compatibili, in quanto rappresenta un buon upgrade rispetto ai vecchi visori HTC, ma per chi non possiede tutto questo potrebbe trovare il prezzo d’ingresso alquanto eccessivo.

Valve Index

Il visore firmato Valve ha un prezzo incredibilmente alto, 1070€ per il kit completo con controller e torrette (compatibili con quelle dell’HTC), mentre il solo visore costa 579€, ma per una buona ragione: dal punto di vista tecnologico, non ha veramente rivali. Gli schermi con la loro risoluzione di 1440×1600 per occhio non faranno gridare al miracolo (risoluzione inferiore addirittura a quella del Quest 2), ma il fatto che siano da 120Hz e capaci di fornire 130° di visione può fare veramente la differenza.

I migliori visori per la realtà virtuale presenti sul mercato | 2020

Specifiche:

Risoluzione per occhio1440 x 1600
DisplayLCD
Refresh Ratefino a 144Hz Hz
Peso809g
Tracking2 Base Station Esterne
ProcessoreN/A
RAMN/A
MemoriaN/A
Prezzo di lancio1.079 euro

Avendo le torrette come l’HTC Cosmos Elite, la sua installazione non è affatto immediata, in quanto richiede il loro posizionamento in una stanza della casa e la seguente delimitazione dei confini, ma il pregio è quello avere una precisione che non ha veramente eguali, in quanto il tracciamento dei controller rimane sempre fluido, senza intoppi, e non ha problemi a tracciarli anche mettendoseli dietro la schiena, cosa che può causare incertezza ai visori con i sensori o le telecamere montati al loro interno

Per quanto sia abbastanza pesante, è considerato da molte persone come molto confortevole e comodo da indossare anche per molte ore, merito delle imbottiture inserite nei posti giusti, una cosa da non sopravvalutare soprattutto per i più assidui utilizzatori, in particolare per chi gioca a titoli simulativi, come Elite: Dangerous in VR, per cui stare seduto indossando il visore per più ore non è una rara eventualità.

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Una particolarità che possiede è la capacità di rivelare la posizione di tutte le dieci dita delle mani con estrema precisione, in modo da fornire un tipo di interazione estremamente intuitivo e semplice, mentre negli altri controller di ultima generazione si limita al solo pollice e indice. Non è una cosa al momento particolarmente utile, ma considerato che può rivelare anche la pressione che si esercita sull’impugnatura, è indubbio che prima o poi qualcuno implementerà un tipo di interazione associata a essa, come poter schiacciare una lattina che si tiene in mano o qualcosa del genere.

Per chi ama la VR, ha soldi da spendere e ha lo spazio adeguato in casa per sfruttare il roomscale, il Valve Index rimane un acquisto fortemente consigliato, soprattutto per chi pensa di doverci passare molte ore di fila e per la migliore esperienza con Half Life: Alyx. Costerà di più rispetto a tutti gli altri, ma in questo caso la qualità si paga.

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