Kotaku, oltre all’esaustivo articolo relativo allo sviluppo travagliato di Anthem, ha pubblicato un articolo contenente alcune informazioni circa Dragon Age 4 (nome naturalmente non definitivo). Informazioni che molto probabilmente non piaceranno ai fan.

Parliamo innanzitutto del principio: Dragon Age 4, nome in codice Joplin, avrebbe dovuto essere un ambizioso ed intrigante RPG, in cui le priorità sarebbero state “scelte e conseguenze”, piuttosto che inutili fetch quest noiose. Inoltre, Joplin avrebbe avuto una mappa open world più piccola di quella di Inquisition, ma nettamente più ricca e dettagliata.

Tuttavia, come ben potete immaginare, questa idea è stata scartata. A causa di Anthem e del suo sviluppo problematico, sono state infatti risucchiate risorse da tutti i progetti BioWare, Joplin compreso, con la conseguenza che il suo sviluppo venne messo in pausa, per poi riprendere i lavori quando le acque si sarebbero calmate.

Ma a questo punto pare che EA abbia spinto la software house a gestire questo Dragon Age 4 come a un gioco come servizio e non a un RPG classico, imponendo dunque di lasciare la porta all’evoluzione negli anni dopo il suo rilascio aperta e la possibilità di monetizzarlo. Per questa ragione il progetto originale Joplin è stato cancellato, per rinascere sotto il nome di Morrison.

Morrison non sarà infatti costruito partendo dal codice di Dragon Age: Inquisition, ma piuttosto da quello di Anthem, e incorporerà elementi progettati per essere espansi nel corso degli anni. Questo, stando a Casey Hudson, general manager di BioWare, dovrebbe significare che la narrazione verrebbe estesa nel tempo oltre la fine della missione principale.

Sfortunatamente, dopo questo reboot, il direttore creativo della serie Dragon Age, Mike Laidlaw, ha deciso di lasciare BioWare. Non a caso questo “Dragon Age 4” è stato definito da qualcuno del team BioWare come ad “Anthem con i draghi” (ma d’altro canto altri non sono affatto d’accordo con questa definizione).

Perlomeno parrebbe che la storia principale sarà progettata per un’esperienza a giocatore singolo, mentre la parte multigiocatore sarà progettata per far ritornare i giocatori di volta in volta per contenuti rilasciati successivamente.

Ricordiamo che per il momento di questo presunto “Dragon Age 4” non c’è ancora nulla di concreto e tutto di quanto detto finora è soggetto a cambiamenti e modifiche, tant’è che uno sviluppatore di BioWare, forse serio, forse scherzandoci su, ha affermato che tutto questo probabilmente cambierà ben cinque volte nel corso dei prossimi due anni.